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Le Previsioni di CM – 2 / 8 Maggio 2016

Questa rubrica è curata da Flavio______________________

Situazione ed evoluzione sinottica

Una vasta struttura anticiclonica al suolo si estende dal medio Atlantico fino alla Siberia centrale, con due massimi principali di pressione collocati rispettivamente in prossimità delle isole Azzorre e sul Mar Bianco. Il ponte anticiclonico presente sull’Europa centrale, tuttavia, non mostra coerenza in quota, a causa di una importante ondulazione del getto in seno alla quale aria fredda atlantica irrompe proprio in queste ore nel cuore del Mediterraneo centrale.

La veloce rimonta del campo in quota fa evolvere rapidamente il cavo d’onda in un minimo chiuso del geopotenziale che evolve nel giro di poche ore in un vortice per effetto dell’azione combinata del getto e di correnti settentrionali molto tese al suolo attraverso la porta del Rodano. Un caso da manuale di effetto tunnel (Figs. 1,2).

Fig_1 GFS
Fig. 1. GFS, Mattina di Domenica 1° Maggio: goccia fredda in quota associata a depressione al suolo in approfondimento sul Mar Ligure. Fonte: www.wetterzentrale.de
Fig_2 GFS
Fig. 2. GFS, Mattina di Domenica 1° Maggio: il getto polare si tuffa nel Mediterraneo in concomitanza alla risalita del getto tropicale dall’Algeria. Fonte: www.wetterzentrale.de

Nella notte su Domenica 1° Maggio l’Italia è stata interessata da nuvolosità diffusa. Il fronte caldo disposto lungo l’Adriatico centro-settentrionale, il fronte freddo disteso dall’Algeria alla Toscana passando per la Sardegna, l’occlusione sulle regioni di nord-ovest e nuvolosità pre-frontale verso la Sicilia (Figs. 3,4).

Fig_3 SAT
Fig. 3. Immagine da satellite per la notte su Domenica 1° Maggio. Fonte: www.wetterzentrale.de
Fig_4 Bracknell
Fig.4. UKMO-Braknell, notte di Sabato 30 Aprile 2016. Fonte: www.wetterzentrale.de

A livello emisferico si conferma la straordinaria persistenza di un’area anticiclonica sull’Artico, con molteplici conseguenze. Se da un lato ostacola l’ingresso nel cuore dell’Artico di sistemi perturbati in grado di convogliare correnti oceaniche più miti, dall’altro sottopone i ghiacci artici all’azione del soleggiamento, sempre più intenso all’incedere della stagione primaverile e sempre più prolungato nel tempo, con aree via via più vaste che non vedono tramontare il sole nell’arco delle 24 ore. Un’altra conseguenza della persistenza dell’anticiclone artico è costituita dall’incremento della copertura nevosa sulle aree costiere della Siberia e dell’artico americano e canadese, soggette al frequente passaggio di sistemi perturbati che si muovono sotto la spinta delle correnti zonali ai margini dell’anticiclone stesso (Figs. 5,6).

Fig_5 GFS
Fig. 5. GFS, Giovedí 5 Maggio. Persistono condizioni anticicloniche sull’Artico. Fonte: www.climatereanalyzer.org
Fig_6 Snow
Fig. 6. Anomalie positive diffuse di spessore della copertura nevosa sulle coste dell’artico siberiano, americano e canadese. Fonte: www.ccin.ca

I primi giorni della settimana saranno caratterizzati dall’azione del vortice, la cui graduale evoluzione verso il Mar Nero si assocerà ad un miglioramento delle condizioni atmosferiche nella seconda metà della settimana, in concomitanza con la rimonta del geopotenziale sul Mediterraneo centrale.

Non si intravedono al momento condizioni propizie ad ondate di caldo significative sull’Italia sul finire della settimana. I valori non particolarmente alti del geopotenziale sul Mediterraneo, unitamente alla persistenza di un’area anticiclonica sulla Scandinavia e sulla Bielorussia, regaleranno giornate di tempo mite e soleggiato e relegheranno locali fenomeni di instabilità pomeridiana alle sole zone interne e montuose peninsulari.

La quiete dopo la tempesta.

Previsioni del tempo sull’Italia

Lunedì schiarite sempre più ampie sul nord-ovest. Generali condizioni di tempo perturbato altrove, con piogge, rovesci, temporali e nevicate sull’Appennino a quote medio-alte. Tendenza a schiarite in serata anche su Toscana, Sardegna e resto del Nord. Temperature stazionarie. Venti a rotazione ciclonica attorno al minimo sul basso Tirreno. Forti di maestrale su Mare e Canale di Sardegna e Canale di Sicilia.

Martedì ancora rovesci in mattinata al Centro-Sud, in progressiva attenuazione nel corso della giornata e con tendenza ad ampie schiarite in serata. Inizialmente sereno o poco nuvoloso al Nord, ma con tendenza ad aumento della nuvolosità a partire dalle Alpi e associate precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, nevose al di sopra dei 1200-1500 metri in estensione nella serata sul Triveneto e sulla Romagna, dove potranno assumere carattere di forte intensità. Nord-ovest sottovento e in ombra pluviometrica. Temperature in diminuzione sulle Alpi. Venti ovunque dai quadranti settentrionali.

Mercoledì generali condizioni di instabilità al Centro-Sud peninsulare con possibilità di rovesci sparsi, specie sui rilievi e durante le ore centrali della giornata, in miglioramento dalla serata. Ampie schiarite al Nord e sulle isole maggiori. Temperature in lieve diminuzione ovunque. Venti di grecale ovunque, con rinforzi sull’Adriatico.

Da Giovedì a Domenica generali condizioni di bel tempo ovunque, con ampie schiarite al mattino e in serata e annuvolamenti nelle ore più calde della giornata con associati fenomeni di instabilità sui rilievi, in possibile accentuazione sul finire della settimana per un possibile calo del geopotenziale sull’Italia. Temperature: in graduale lieve aumento nei valori massimi su tutto il Paese. Venti: deboli variabili, a regime di brezza lungo le coste.

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Published inAttualitàLe Previsioni di CMMeteorologia

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