Le Previsioni di CM – 2 / 8 Gennaio 2017

Questa rubrica è curata da Flavio_____________________

Situazione ed evoluzione sinottica

Una tenace cellula anticiclonica continua a stazionare a ovest delle isole britanniche, impedendo l’ingresso sull’Europa delle correnti atlantiche per la costituzione di un blocco anticiclonico in fase con la solita cellula groenlandese. Un minimo chiuso di geopotenziale, eredità di un’area di divergenza dal flusso principale tra il Mare del Nord e il Golfo di Biscaglia, è in azione sul vicino Atlantico con associate precipitazioni intense e persistenti sul Portogallo.

Ad est del citato blocco anticiclonico si colloca una ampia conca depressionaria estesa dal Mare del Nord al Kazakistan all’interno della quale aria artica marittima viene convogliata sul continente europeo con associate precipitazioni, prevalentemente nevose. Rovesci nevosi sostituiscono la pioggia in queste ore lungo una fascia estesa per migliaia di chilometri dalla Germania fino agli Urali, con la linea immaginaria che identifica l’ingresso dell’aria polare marittima a scalzare quella più mite preesistente, perfettamente identificata dal relativo fronte freddo ben visibile sulla carta sinottica (Figs. 1,2). Completano il quadro le intense nevicate da staü sulla costa norvegese per attivazione di una snowbelt tipicamente associata alle irruzioni di aria polare dai quadranti nord-occidentali, ulteriormente rinvigorita, in questo caso, dalla concomitante azione di un anticiclone artico che convoglia aria molto fredda dal Mare di Laptev fin sul Mare di Barents.

Fig.1. GFS, Lunedì 2 Gennaio : Geopotenziale a 500 hPa e pressione al suolo.Fonte: www.wetterzentrale.de

Fig.2. UKMO-Bracknell, Lunedì 2 Gennaio: in evidenza il fronte freddo esteso dall’Europa centrale alla Russia. Fonte: www.wetterzentrale.de

Nei primi giorni della settimana la situazione sinottica a livello emisferico cambierà in modo significativo. La goccia fredda sul vicino Atlantico verrà riagganciata dal flusso principale evolvendo tuttavia in una stretta saccatura cui farà da contraltare la risposta dinamica anticiclonica con la cellula britannica che si estenderà lungo i meridiani per entrare in fase con l’anticiclone artico, traslato nel frattempo verso la Siberia centrale. Il risultato sarà la formazione di una figura di blocco da manuale: un ponte di Voejkov lungo il cui fianco orientale aria estremamente fredda di origine polare mista (marittima e continentale) scivolerà alla volta del Mediterraneo centrale, passando proprio per l’Italia (Fig.3).

Fig.3. GFS, Giovedì 5 Gennaio : Geopotenziale a 500 hPa e pressione al suolo.Fonte: www.wetterzentrale.de

Come di consuetudine in questi casi, si scaverà una depressione sullo Jonio con il conseguente gradiente barico che favorirà l’irruzione violenta di aria artica dai Balcani, associata a ventilazione molto sostenuta con conseguente staü sui versanti esposti dell’Appennino centro-meridionale. È importante sottolineare la natura della massa d’aria che irromperà sull’Italia: si tratta infatti di aria estremamente fredda, come testimoniano le temperatura attuali sullo Yamal russo, attualmente inferiori ai -35 °C. Il contributo continentale favorirà il raggiungimento di valori termici particolarmente bassi al suolo per via della natura laminare della massa d’aria in questione. A questo si aggiungerà, come al solito, il contributo orografico: non solo lungo l’Adriatico, ma anche sulle coste tirreniche siciliane.

Fig.4. ECMWF: accumuli nevosi sull’Italia alle 12:00 di Sabato 7 Gennaio. Si notano i valori notevoli sulla Sicilia settentrionale, fino al piano. Fonte: www.windytv.com

La conclusione è piuttosto scontata: è in arrivo un evento meteorologico da manuale dell’inverno italiano, sotto la forma di una notevole irruzione di aria fredda dalla Russia che porterà ad un deciso calo termico e a condizioni di maltempo sui versanti esposti, con nevicate fino al piano al Centro-Sud e ampie schiarite, pur in un contesto comunque decisamente freddo, al Nord.

Una riflessione:

Farà specie, al lettore medio di certe testate giornalistiche italiane, che faccia freddo nei prossimi giorni. E non c’è da dargli torto. Gli hanno raccontato, questi giornaloni, di un pianeta sulla graticola, di inverni senza neve e di ondate di caldo senza precedenti, di ghiacci che si sciolgono come mai prima e di calamità naturali in divenire, e il tutto a causa del global warming antropogenico.

Si tratta delle stesse testate che in modo assai singolare ci stanno abbuffando di notizie in apparenza del tutto irrilevanti per i problemi del cittadino italico medio, quali presunti attacchi di hacker alle reti elettriche del Vermont (poi clamorosamente smentiti dagli stessi diffusori di tali bufale) o di grottesche guerre di spie che ricordano Sturmtruppen, più che Caccia a Ottobre Rosso. Gli stessi giornaloni, per gli stessi motivi, ultimamente calcano la mano più che mai sul catastrofismo climatico, rispondendo all’esigenza di una sola parte politica, per giunta di un Paese straniero e per giunta recentemente sconfitta, di delegittimare e avvelenare i pozzi ad una nuova amministrazione. Negli ultimi giorni si sono infatti sprecati gli allarmi climatici, fino ad assicurare senza nemmeno il beneficio del dubbio un 2017 di record climatici all’insegna dell’arrostimento, e tutto per colpa dell’uomo (soprattutto di un uomo: il prossimo presidente americano).

La sarabanda di pattume geopolitico-climatico di questi giorni farà quindi da contraltare all’ingresso prepotente della realtà, alla quale gli stessi giornaloni contrapporranno con ogni probabilità la retorica del “clima impazzito”: Fa freddo, ma non scordatevi che in realtà fa caldo. Anzi, fa freddo PROPRIO perché fa caldo.

E allora godiamoceli anche noi, i frutti del global warming in questo inverno 2016-2017. I canadesi hanno già dato, i Russi non sono ancora usciti dall’incubo di un inverno spietato. È giusto che anche noi italiani paghiamo il nostro tributo al clima che cambia e cambia male. Quello che non cambia (e a cui si continua a pagare un tributo sommamente ingiusto) è l’ipocrisia crassa di certa informazione. Ma a quella si è fatta l’abitudine, come a certe brutte malattie croniche con cui tocca convivere, sperando di sopravvivere.

Previsioni del tempo sull’Italia

Lunedì al Nord nuvolosità in aumento, prevalentemente stratiforme, ma in assenza di precipitazioni significative. Al Centro-Sud addensamenti nuvolosi alle basse quote su alto Adriatico, alta Toscana, Tirreno centro-meridionale e a ridosso dei versanti orientali dei rilievi appenninici. Precipitazioni limitate per lo più all’alta Toscana e alle centrali tirreniche, generalmente deboli. Temperature: in lieve diminuzione al Nord, stazionarie altrove. Venti generalmente occidentali con rinforzi di libeccio su alto Tirreno e Mar Ligure.

Martedì ampie schiarite al Nord e nuvolosità in transito piuttosto rapido dalle regioni centro-settentrionali al Sud, con associate precipitazioni sparse, nevose a quote generalmente superiori ai 1000-1200 metri. Tendenza ad ampie schiarite nella seconda metà della giornata a partire dalle regioni centrali in estensione al Sud peninsulare. Temperature in diminuzione ovunque, con l’eccezione dell’estremo Sud. Venti occidentali al Sud, in graduale rotazione da occidentali ai quadranti settentrionali al Nord e, successivamente, sulle regioni centrali.

Mercoledì iniziali condizioni di stabilità al Nord e al Centro, con graduale aumento della nuvolosità associato a qualche nevicata sulle Alpi centro-orientali e a qualche sporadicha precipitazione in serata su Toscana, Umbria e Marche. Nuvolosità irregolare al Sud con precipitazioni sparse, nevose sull’Appennino calabro-lucano al di sopra dei 1200 meri. Temperature generalmente stazionarie, in aumento al Nord-ovest per venti di caduta. Venti che ruotano di maestrale sui bacini occidentali, da moderati a forti su Mare di Sardegna e canali di Sardegna e Sicilia.

Giovedì generalmente sereno o poco nuvoloso al Nord e su centrali tirreniche. Nuvolosità irregolare sulla Sardegna con sporadiche precipitazioni nevose al di sopra dei 1000 metri. Nuvolosità in rapido aumento su centrali adriatiche e al Sud, con associate precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. La quota neve scenderà rapidamente col passare delle ore, fino a portarsi al piano sulle centrali adriatiche e a quote collinari sul resto del Sud peninsulare e sulla Sicilia. Temperature in forte diminuzione ovunque, più sensibile sulle Alpi e sulle regioni centro-settentrionali del versante adriatico. Venti ovunque dai quadranti settentrionali, sostenuti. Forti di grecale sulle regioni centrali adriatiche, con raffiche fino ad 80-90 kmh.

Venerdì e Sabato persistono nuvolosità e precipitazioni prevalentemente nevose sulle regioni centrali adriatiche e al Meridione, segnatamente coste molisane, pugliesi, regioni ioniche e Sicilia settentrionale. Ampie schiarite al Nord, centrali tirreniche, Sardegna. L’esatta collocazione del minimo determinerà variazioni anche consistenti nella distribuzione e nella quota delle nevicate. Al momento paiono più penalizzate le regioni centrali adriatiche, il Molise, la Puglia settentrionale, l’Appennino centro-meridionale in generale e la Sicilia settentrionale, dove al momento si segnala la possibilità di abbondanti nevicate decisamente insolite fino al piano. I fenomeni  tenderanno gradualmente ad attenuarsi nella giornata di Sabato. Temperature in ulteriore, forte diminuzione al Centro-Sud. Venti ancora forti dai quadranti settentrionali al Centro-Sud.

Domenica ulteriore miglioramento, con le ultime precipitazioni che lasciano le regioni ioniche. Venti ancora forti settentrionali al Sud. Temperature in ripresa a partire dalle regioni centro-settentrionali.

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Author: Guido Guidi

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4 Comments

  1. Complimenti, grandioso articolo.
    Veramente completo in ogni senso. L’unico riscaldamento possibile sara’ quello di cervello e meningi dei soliti noti e ignot ( purtroppo)i del climaticamente corretto. Con addendi vari.
    Buon lavoro e grazie.

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    • Tranquilli, adesso ci penserà la costituenda “authority indipendente ed imparziale” a bollare TUTTI i vostri articoli, scientifici e non, come FAKE NEWS 🙁

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      • Tranquillo Alessandro, stiamo lavorando ad alcuni articoli sull’argomento. Prossimamente sui vostri laptop 🙂

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    • Grazie Giuliano troppo buono. Ogni tanto penso che un tono piu’ sobrio sarebbe piu’ appropriato, ma poi scappa la mano e se il tempo e’ poco per scrivere, figuriamoci per auto-censurarsi dopo aver scritto… 😉

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