Fa caldo in Italia, ma la temperatura globale media della Terra sta calando

di Ernesto Pedrocchi

Una strategia efficace sul piano demagogico per far credere che le emissioni antropiche di CO2 siano responsabili del cambiamento del clima globale del pianeta (AGW), è quella di continuare a ripeterlo in modo ossessivo, come se fosse un’ovvietà contro la quale nessuno possa obiettare. E’ questa una situazione che da noi raggiunge il suo apice in questo periodo in cui abbiamo in generale in Italia  e in parte dell’Europa temperature medie sopra la norma.

La gente è istintivamente portata a pensare che lo stato meteorologico locale, quello che sente, sia corrispondente al clima globale, dimenticando che più del 70% della superficie della Terra è coperto dai mari e del restante 30% solo una modesta frazione concentrata prevalentemente nell’emisfero nord e minore del 10% (JRC, Commissione Europea) è significativamente antropizzato; a ciò si aggiunga che la superficie dell’Italia costituisce meno dello 0,06% della totale superficie terrestre. La realtà del clima globale, in genere rappresentato da quella variabile di sintesi che è la temperatura globale media (Tgm), è totalmente diversa come si può rilevare dal diagramma seguente:

Fonte: http://www.climate4you.com/

In esso sono rappresentate le variazioni normalizzate della Tgm ricavate da tre prestigiosi istituti di ricerca che utilizzano i dati rilevati dai satelliti o quelli rilevati sulla superficie terrestre. Si vede che la Tgm dopo un picco raggiunto all’inizio del 2016 e dovuto essenzialmente al forte fenomeno di El Nino del 2015/16 sta ora ritornando ai livelli del periodo di pausa o di lieve crescita che si era registrato dopo il 2000. Quindi, pur sperimentando questa estate in Italia un periodo di caldo abbastanza anomalo, la Tgm registra invece in modo concomitante un calo. Nei media italiani nessuno ha parlato di questa situazione che pure è facilmente rilevabile dalla misure sperimentali agevolmente reperibili. Un fatto analogo accadde nel 2003. Ci fu nel sud-ovest dell’Europa un’estate piuttosto calda, ma la Tgm non segnò alcun aumento e rimase al livello che ha caratterizzato il primo decennio dell’attuale secolo.

È scontato che l’uso dei combustibili fossili, che coprono tuttora circa l’80% del fabbisogno energetico mondiale, debba avvenire con la preoccupazione di contenere al massimo i veri inquinanti (ossidi di zolfo, ossidi di azoto, incombusti e particolato); ma la CO2 non è un inquinante quanto piuttosto il fertilizzante base di tutta la biosfera e, anche in concentrazioni più elevate dell’attuale, non è pericolosa per l’uomo. Inoltre l’ipotesi dell’AGW non è fondata su rigorosi dati sperimentali: infatti, pur essendo la CO2 un gas serra, non c’è prova dall’uscita dell’ultima glaciazione, circa 22.000 anni or sono, che ci sia correlazione tra aumento della sua concentrazione in atmosfera e aumento della temperatura globale media (Tgm) della Terra ( www.climate4you.com).

L’AGW condiziona pesantemente tutta la politica energetica mondiale, forzando e imponendo la riduzione delle emissioni antropiche di CO2 e incentivando le fonti rinnovabili con costi molto elevati. Per la green economy si spende circa 1 G$/d. Tutto questo si ripercuote in alcuni paesi sviluppati con un forte aumento del costo dell’energia e nei paesi in via di sviluppo potrebbe ridurne la disponibilità e ostacolare lo sviluppo economico. Emblematico il caso Italia, in cui dal 2008 ad ora il costo medio dell’energia elettrica è aumentato in media del 30% a fronte di riduzione dei prezzi sul mercato mondiale che è stato del 30% del carbone e del 15% del gas naturale, le due più importanti fonti per la produzione di questa energia.

I paesi in via di sviluppo, in particolare Cina e India, hanno urgente bisogno di contenere le emissioni di inquinanti, ma non sono disponibili se non in un futuro indecifrato a subire limitazioni sulle loro emissioni di CO2. Inoltre per la mancanza di sicure basi scientifiche, alcuni importanti paesi sviluppati sull’esempio degli USA potrebbero defilarsi dall’accordo di Parigi. L’UE che vuole giocare il ruolo di leader morale, ma contribuisce per meno del 10% alle emissioni, rischia di restare sola in questa avventura penalizzando gravemente i propri Paesi membri.

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41 Comments

  1. Aver avuto una linea di convergenza intertropilcale molto più spostata a nord, aver avuto per 10 giorni temperature in quota dol oltre 7 ed a volte 9 gradi sopra la media in più episodi di durata comunque variabile ma non inferiore a 4 giorni in un area abbastanza vasta dell’Europa Meridionale non può essere solamente sfortuna o un caso…. qualcosa nell’atmosfera è cambiato, vuoi o non vuoi se tutto ciò è provocato dalle attività umane o rientra in una sorta di variabilità climatica su larga scala.

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    • Fabio Campanella? Se non si tratta di omonimia, deduco lo stesso Fabio del fu MeteoMediterraneo?

    • Ciao, Sì, sono io. 😉

    • Mitico Fabio! Che bello rivederti, e su queste pagine poi… sono ringiovanito di 15 anni a leggere quel nome… Ti manderò un saluto in privato 🙂

    • Grazie ad entrambi.
      Renato

  2. Buongiorno,
    Vi seguo sempre con interesse e curiosità, e per questo vi ringrazio
    Il bello è che non ho preso una decisione definitiva su quale teoria mi convinca di più: il pianeta sta andando verso il freddo o verso il caldo? Da quello che ho capito sappiamo solo che ” sta andando”…..e basta!. Perchè stabilità non c’è e non c’è mai stata.
    Veramente affascinante.
    Grazie a tutti
    Renato

    PS:Un a cortesia chiesta a chiunque ritenga opportuno rispondermi: dove posso trovare grafici aggiornati della Total Solar Irradiance

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  3. Le nuvole, la nebbia,la foschia e il pulviscolo atmosferico non sono fattori umani, ma naturali.

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    • Bellissima grafica, grazie. Però non fa altro che rappresentare ciò su cui si dibatte da anni, ovvero quello che si PENSA sia il ruolo di ciascun fattore. Se questo pensiero fosse realistico, avremmo delle simulazioni perfette del sistema, cosa che notoriamente non è. Quindi la grafica per quanto efficace non aggiunge gran che. Ho trovato però molto interessante la curva degli aerosol, che è anticorrelata a quella delle temperature. L’effetto è noto, ma messa così fa capire molte cose. Peccato che scompaia dal computo alla fine…
      gg

    • Mmm…ma prima del 1880 che dice il grafico in proposito? Se tal supposto aumento di temperatura terrestre è esclusivamente per CO2 d’origine industriale (e magari non per un più sostenuto monitoraggio e collocazione zonale di rispettivi strumenti e lor sensibilità) se ne dedurrebbe che in epoche precedenti alla contemporanea la temperatura terrestre dovesse risultare più fredda, comunque tiepidina. Meno civiltà umana presente meno caldo terrestre (pure le grandi civiltà antiche usavano combustibili fossili). Da diversi studi archeobiologici e geologici e carotaggi vari non mi par sia andata così. Inoltre domando alla NASA: sui pianeti da tempo osservati la temperatura climatica resta sempre costante?

    • E poi dalla curva mi par di notare che all’incirca dal 1902 al 1914 la curva sia negativa, stia più giù che nel 1880.
      Durante la Bella-Epoca (come venne denominata) in cui iniziavano le grandi catene di montaggio e s’intensificava l’estrazione mineraria soprattutto del carbone e s’innalzavano i grandi e alti complessi edilizi nordamericani e popolazioni europee e lor consumi crescevano le emissioni industriali diminuivano?

    • Pianeti ? Marte ha una atmosfera “sottile” di CO2 con una pressione al suolo 1/90 di quella terrestre. Forse si può parlare di clima di Marte nella era Noachiana quando c’erano flussi di acqua sulla superficie e quindi la pressione al suolo permetteva all’acqua di rimanere allo stato liquido. Ora il ghiaccio d’acqua (vedi le misure del Phoenix Mars Lander) direttamente sublima. Venere ha avuto un quantitativo d’acqua originario a disposizione ma non si sono formati oceani superficiali perché, per la vicinanza al sole, il vapor d’acqua non saturava. Ha però fatto effetto serra in atmosfera che ha innescato un “runaway greenhouse” che ha determinato temperature odierne di oltre 400 gradi ed una atmosfera di CO2 spessa e con pressione al suolo 90 volte quella terrestre. Ora Venere è praticamente privo di H2O. Infatti nella zona di abitabilità del sistema solare è al bordo più interno al limite dell’abitabilità. Mercurio non ha atmosfera ed i pianeti gassosi sono un’altra cosa e non c’entrano nulla con quelli interni :terrestri e rocciosi.

    • Ma il riferimento sul grafico è “1880-1910 average”.
      Come mai quel periodo?

    • La rappresentazione grafica, creata nel 2015, è molto suggestiva, ma mi ha molto incuriosito il motivo della limitazione temporale al 2005 dei singoli contributi.

      La spiegazione è offerta nell’appendice ell’articolo, che conviene leggere per capire il significato preciso della rappresentazione – eccola qui:

      —-

      A Global Research Project

      GISS produced the results shown here in 2012, as part of its contribution to an international climate-science research initiative called the Coupled Model Intercomparison Project Phase Five. Let’s just call it “Phase-5.”

      Phase-5 is designed both to see how well models replicate known climate history and to make projections about where the world’s temperature is headed. Initial results from Phase-5 were used in the 2013 scientific tome published by the Intergovernmental Panel on Climate Change.

      There are more than 30 different kinds of experiments included in Phase-5 research. These tests address questions like, what would happen to the Earth’s temperature if atmospheric carbon dioxide suddenly quadrupled? Or, what would the world’s climate be like through 2300 if we keep burning fossil fuels at the current rate?

      Phase-5 calls for a suite of “historical” experiments. Research groups were asked to see how well they could reproduce what’s known about the climate from 1850-2005. They were also asked to estimate how the various climate factors—or “forcings”—contribute to those temperatures. That’s why this graphic stops in 2005, even though the GISS observed temperature data is up-to-date. The years 2005-2012 were not a part of the Phase-5 “historical” experiment.

      —-

      Ancora una volta, “The devil is in the details”…

    • Grafica suggestiva e sintesi “propagandistica” degna di Al Gore. Al grafico delle reali TGM osservate sono stati sovrapposti andamenti della TGM calcolati da modelli cui si e’ imposto di volta in volta ciascun effetto forzante. Suppongo, senza nessuna possibilita’ di verifica sperimentale. E quindi senza certezza alcuna che le singole sensitivities calcolate siano vere.
      Però, alla fine..opla’.. i risultati dei singoli modelli sommati rispecchiano la TGM osservata abbastanza bene. Evviva la non linearita’.
      (A proposito, perche’ invece di cercare di contenere la CO2 non aumentiamo gli aerosol?…)

    • Stiamo fortemente diminuendo gli aerosol, perchè vogliamo respirare aria più pulita. La presenza di particolato carbonioso nelle goccioline di nebbia/acqua non è salutare, anzi(affezioni respiratorie e cardiovascolari).
      Per esempio in Pianura Padana il particolato originato da processi di combustione è diminuito notevolmente grazie alla transizione dal gasolio/legname al gas naturale. Di conseguenza sono diminuite le nebbie e se vi interessa approfondire l’argomento dal punto di vista meteoclimatico qui c’è una buona lettura:
      http://www.agrometeorologia.it/documenti/Rivista2009_3/Ria3_2009Mariani.pdf

    • Alessandro, Il mio accenno agli aerosol era volutamente sarcastico.

    • La bella rappresentazione grafica del GISS è molto efficace per l’indottrinamento pro AGW, ma lascia a desiderare circa il rigore scientifico.
      Segnalo solo alcuni punti.
      1-La rappresentazione della Tgm è fatta con una scala troppo piccola e non permette di ben evidenziarne la derivata. Nel periodo in oggetto 1880/2014 ci sono stati dei periodi di riscaldamento (circa 1915/1945 e 1975/2000) ed gli altri di quasi stasi o lieve raffreddamento. La concentrazione di gas serra è invece sempre aumentata, evidentemente nei periodi di non riscaldamento altri fattori, magari naturali, hanno fortemente condizionato la Tgm.
      2- L’IPCC (e ovviamente il GISS) fino a 2014 ha sempre ritenuto trascurabile l’effetto del sole. ma molti climatologi non pensano sia così. La Piccola Glaciazione avvenne in un periodo con poche macchie solari e cicli allungati, mentre il riscaldamento tra il 1915 e il 1945 vide cicli solari brevi con molte macchie solari. l’IPCC stesso propende a credere che l’effetto antropico sia stato importante solo dal 1950 in avanti e che il riscaldamento tra il 1915 e 1945 sia da attribuire ad altre cause.
      3- Quasi tutti i picchi di Tgm ,che mal si evidenziano sul diagramma del GISS, sono in concomitanza con eventi di El Nino che è un fenomeno naturale.
      4- Non c’è alcun cenno al fatto che per ogni 100 molecole di CO2 che entrano in atmosfera solo ora 5 sono dovute alle attività antropiche, il resto ha origine naturale. L’aumento della concentrazione di CO2 in non è detto che sia dovuto solo alle emissioni antropiche,ipotesi che sembrerebbe scontata secondo il GISS.
      5- Come già detto nel post, dal’linizio dell”uscita dall’ultima glaciazione non c’è correlazione tra Tgm e concentrazione di CO2 in atmosfera (vedi http://www.climate4you.com. Greenhouse Gas).
      Queste considerazioni fanno dubitare che responsabile unico dell’aumento termico rilevato dal 1880 al 2014 siano le attività antropiche, ipotesi praticamentesupportata dalla grafica del GISS.

  4. E infatti come scrivo, a fine mio post, da quando sono nato a oggi, cioè roba più che trentennale, il clima che mi ricordo è più o meno sempre lo stesso, mi ricordo da bambino natali soleggiati e tiepidi e altri gelidi, poi estati roventi, altre tiepide, alcune lunghe, altre limitate…ma ricordo pur bene come i miei nonni materni mi raccontavano che negli anni ’50 e primi del ’60 le stagioni estive erano, cielo sereno e sole, più lunghe che a fine anni ’70. Loro erano sensibili a questo in quanto campavano con un’attività commerciale estiva, un piccolo Bar vicino al mare. Per loro i cambiamenti climatici erano vitali. Ma a lor detta, fin a poco prima che volassero all’altro mondo, andavano in senso contrario a quello del riscaldamento. Una chicca: su un articolo di OggiScienza di qualche giorno fa ho letto che sebbene la temperatura stia calando la Terra sta comunque riscaldando l’atmosfera in modo più intenso e inaspettato che nel passato…boh!

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  5. In qualche estate del passato (es.1980) si poteva scrivere “Fa fresco in Italia , ma la temperatura globale media della Terra sta aumentando”

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    • Vi prego, almeno qui, possiamo metterci d’accordo che una stagione o un anno NON sono clima né se sono caldi né se sono freddi?
      gg

    • mea culpa , ma alla fine se guardiamo il grafico postato in articolo, in alcuni periodi si poteva scrivere lo stesso articolo con opposti andamenti termici Italia/Terra ragion per cui viene avvolarata l’ipotesi che il clima non è possibile descriverlo con un valore di temperatura se non si conosce la variabilità termica del sistema climatico.

  6. la cosa incredibile è continuare a leggere su questo sito delle sciocchezze megagalattiche da decenni; Pedrocchi la definizione dell’anomalia è questa: The anomalies are the difference between the current temperature and the average for this month in data recorded from 1961 to 1990, so the map is showing whether each part of the globe is currently warmer or cooler than this reference period.
    NON C’E’ NESSUNA DIMINUZIONE DELLA TEMPERATURA!!! l’anomalia di poniamo un certo mese del 2016 rispetto alla media DELLO STESSO MESE nell’intervallo di riferimento è maggiore o minore; poniamo sia gennaio 1 grado più caldo della media e agosto 0.5 gradi; questo non vuol dire che la temperatura è scesa ma che la differenza media fra gennaio e agosto è diminuita di 0.5 gradi e entrambi sono saliti; ma è mai possibile che climate monitor continui a dire “******* pazzesche” senza dignità alcuna? vergogna

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    • Claudio, facciamo così, per questa volta cancello solo le parole inammissibili, la prossima vai a commentare a casa tua davanti allo specchio, vedrai che otterrai più o meno lo stesso risultato.
      gg

    • E comunque prova a leggere il post il cui senso è chiaro: senza il picco dell’ENSO, che si sta scaricando come sempre attraverso le precipitazioni (funziona così sai?) il trend è statisticamente insignificante. Tanto è vero che ORA il sistema sta nuovamente raffreddandosi. Se poi di quel picco riesci a vedere solo la fase ascendente c’è poco da fare…
      gg

    • Guido, permettimi di replicare a Claudio con questa frase semplice semplice:

      RINGRAZIA DIO che le anomalie, come le intendi tu, non siano negative. Perché se ci fosse una diminuzione della temperatura di -1° rispetto alla media 1961-1990, metà emisfero boreale sarebbe coperto dalla neve per gran parte dell’anno. Evidentemente non hai idea di cosa significhi la parola anomalia…

    • Il processo di normalizzazione (anomalies) delle T rilevate nelle varie celle si applica anche alla Tgm e il diagramma nel post fa riferimento ad essa. Ho utilizzato solo tre blocchi di dati perché sono quelli che usano all’incirca lo stesso intervallo di riferimento per la normalizzazione. Ci sono delle difficoltà nel valutare la Tgm (Essex et al. (2006), tuttavia essa è assunta dalla maggioranza degli scienziati come il più attendibile proxy per valutare lo stato del global climate.
      Resta quanto giustamente afferma Guidi sul fatto che i dati di pochi anni non sono significativi, ma non c’è alcun dubbio che in media dall’inizio del 2016 la Tgm sta scendendo.

  7. Or ora (15.20) a Milano 23 gradi… tanto per dire…

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  8. Scrivono su meteolive.it: Questa estate, almeno sino a questo momento, è stata caratterizzata da un profilo delle temperature che non ha presentato alcuna escalation decisa verso l’alto; a livello polare è stato preservato un profilo mediamente più freddo che ha permesso di recuperare punti percentuale sull’estensione totale della calotta rispetto al 2016, prendendo in tal modo le distanze dalla disastrosa annata del 2012…
    In un certo qual modo, è come se l’atmosfera stesse tentando una nuova strada per salvaguardare la fascia artica da un surriscaldamento troppo accentuato.
    INVECE
    L’aria rovente è arrivata!!
    Ma non dal Global Warming. Un pauroso incendio in Groenlandia, e Greenpeace commenta. http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/groenlandia-brucia-tutto-anche-li-fiamme-fino-a-150-km-dal-circolo-polare-artico-2734542/

    È scontato che l’uso dei combustibili fossili, che coprono tuttora circa l’80% del fabbisogno energetico mondiale, debba avvenire con la preoccupazione di contenere al massimo i veri inquinanti (ossidi di zolfo, ossidi di azoto, incombusti e particolato)
    MOLTO D’ACCORDO!

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  9. L’estate scorsa dove abito, sulla costa laziale in provincia di Roma, fu una delle estati meno calde che io ricordi da decenni, quest’anno fa più caldo ma ritengo sia a causa dell’umidità addensata nell’aria, forse per mancanza di pioggia il vapor acque non scaricandosi resta nell’atmosfera circostante aumentando il senso di calore.
    Penso questo per 2 motivi: stando al sito meteo.it riferito a questa località le temperature indicate stanno perfettamente nella norma, a quest’ora (h.15) solitamente fra le più calde del giorno son rilevati 30°, qui livello regolare per agosto. Altro motivo è che nei punti ventilati si sta bene senza afa, vedo persone che nei posti ventilati in riva al mare indossano magliette o camicie come me, evidentemente correnti e brezze allontanano dai corpi le particelle di vapore riportando le sensazioni alla normalità. Ritengo che il problema di questo periodo, almeno per questa zona, sia una siccità un po’ più duratura del solito. In ogni caso, secondo me che risiedo qui dalla nascita, estati molto calde alternate ad altre più tiepide si susseguono da sempre.

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  10. Svizzera 11 agosto 2017
    lago Lemano ore 11.30 temperatura 14.0 °C, pioggia
    colle gran san bernardo ore 11.30 temperatura -2 °C, nevischio intermittente

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  11. “La temperatura globale media (Tgm)”

    Ma come viene calcolata?

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    • La Tgm viene calcolata suddividendo la superficie terrestre in tante celle, attribuendo a ciascuna un valore di T e pesando questo in base alla superficie della cella stessa. Per rendere comparabili i valori ottenuti si opera poi una normalizzazione comparando non i valori di Tgm, ma la differenza tra questi e il valore medio su un periodo di anni di riferimento. Indubitabilmente ci sono delle differenze tra questi dati in base ai trattamenti a cui vengono sottoposti, ma come si vede dal diagramma le differenze sono piccole e ininfluenti per le deduzioni fatte nell’articolo.

    • Quindi nella Tgm non ci dovrebbe essere tracciata delle misurazioni satellitari, nel grafico riportato invece pare esserci un mix di dati di superficie e satellitari. E’ così?

  12. Un post chiaro ed efficace.
    Grazie Prof. Pedrocchi!

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  13. St Petersburg, ovviamente…

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  14. Mia moglie è Russa, da St Peretrsburg, dove l’estate può essere molto calda, io ricordo 38 gradi lo scorso anno. Quest’anno la massima è arrivata a 22 per due o tre giorni. I primi di giugno ha nevicato diverse notti. Giusto per dire come stanno le cose

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    • San Pietroburgo 😉 anche la mia (futura) moglie, e confermo: estate molto fredda quest’anno sulla Russia Europea. E’ una delle basi della meteorologia, se da una parte sale il caldo, dall’altra scende il freddo, e viceversa – anche quando la media “globale” fosse in aumento. Ma la gente…ignora.

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  1. Fa caldo in Italia, ma la temperatura globale media della Terra sta calando : Attività Solare ( Solar Activity ) - […] Autore: Ernesto Pedrocchi Data di pubblicazione: 11 Agosto 2017Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=45494 […]

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