Le Previsioni di CM: 2/7 Gennaio 2018

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Situazione ed evoluzione sinottica

Il flusso perturbato atlantico si muove in queste ore pressoché indisturbato in Atlantico per l’azione di un getto polare molto teso in uscita dagli Stati Uniti. Specularmente, l’anticiclone delle Azzorre tende a protendersi lungo i paralleli mantenendosi a latitudini piuttosto basse. Una ondulazione del flusso interessa in queste ore la regione balcanica e la penisola italiana con associate precipitazioni sulle regioni centrali adriatiche e al Meridione. Più a est, l’opposizione di un’area anticiclonica dinamica sulla Russia europea si associa alla risalita di aria piuttosto mite dal Mar Nero in direzione del Mare di Kara, in un contesto comunque mitissimo sulla Russia europea, con il “Polo Nord del freddo” che in questo momento si colloca in prossimità dell’Artico canadese (Fig.1).

Fig.1. GFS, Martedi 2 Gennaio 2018: Geopotenziale e pressione al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

Nel corso della settimana la situazione è destinata a cambiare nuovamente a causa di importanti pulsazioni anticicloniche su scala emisferica, e segnatamente di quella americana che “regalerà” una nuova ondata di gelo artico agli Stati Uniti centro-orientali, cui farà riscontro una pulsazione anticiclonica sul medio Atlantico. Un nuovo blocco di aria polare marittima si muoverà quindi lungo il bordo orientale dell’anticiclone semi-permanente groenlandese, andando a tuffarsi nel Mediterraneo occidentale. Ne deriverà una vasta ciclogenesi che evolverà molto lentamente in senso zonale per l’opposizione dell’anticiclone dinamico russo che nel frattempo sarà entrato in fase con quello nord-africano. L’evoluzione del vortice a medio termine resta al momento piuttosto incerta, ma è concreta la possibilità di un intenso peggioramento delle condizioni atmosferiche ad iniziare dalle regioni nord-occidentali, con precipitazioni abbondanti e in un contesto comunque mite per l’inevitabile richiamo di correnti molto umide dal basso Mediterraneo (Fig.2).

Fig.2. GFS, Sabato 06 Gennaio 2018: geopotenziale e pressione al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

In sintesi, una settimana all’insegna di nuove abbondanti nevicate sulle Alpi, seppure confinate più a ridosso dello spartiacque rispetto agli episodi precedenti. Nuvole sparse sul resto del Paese e precipitazioni che interesseranno in misura e frequenza maggiore le regioni meridionali e centrali adriatiche, ma in assenza di eventi di particolare intensità. Sul finire della settimana, probabile nuova svolta perturbata dalle caratteristiche più miti rispetto alle precedenti. A livello emisferico, una nuova irruzione di aria polare sugli Stati Uniti, giusto per rinfocolare la polemica tra scettici e catastrofisti.

Previsioni del tempo sull’Italia

Martedì al Nord generali condizioni di stabilità, con annuvolamenti in mattinata tra Triveneto e Romagna associati a qualche precipitazione. Nevicate sui crinali alpini occidentali con sconfinamenti più probabili sulla Valle d’Aosta occidentale. Ampie schiarite sulle regioni centrali tirreniche e addensamenti nuvolosi frequenti e compatti su quelle adriatiche con precipitazioni diffuse, nevose al di sopra degli 800-1000 metri. Al Sud condizioni di tempo spiccatamente instabile con precipitazioni frequenti sulle regioni peninsulari, anche a carattere di rovescio, e nevose al di sopra dei 1000-1200 metri. Schiarite più frequenti sulla Sicilia con precipitazioni meno organizzate.

Temperature in diminuzione, più sensibile sulle regioni centro-meridionali adriatiche.

Venti di maestrale con rinforzi sui bacini occidentali e sullo Jonio.

Mercoledì cieli molto nuvolosi sulla regione alpina per il passaggio di una perturbazione atlantica, con nevicate diffuse inizialmente al di sopra dei 1500 metri, con quota neve in progressivo abbassamento fino a circa 1000 metri. Le nevicate saranno piuttosto intense sulle Alpi centro-occidentali con accumuli importanti in prossimità dei crinali di confine. Cieli nuvolosi sulla regione padana in assenza di precipitazioni significative. Sul resto del Paese cieli parzialmente nuvolosi per passaggio di nubi alte e sottili con addensamenti più intensi sulla regione appenninica e sul Tirreno meridionale per scorrimento di aria molto umida nei bassi strati, ma con precipitazioni solo episodiche e di debole intensità.

Temperature in aumento al Nord e al Centro.

Venti generalmente di ponente, con rinforzi sui bacini occidentali in ulteriore intensificazione col passare delle ore.

Giovedì ancora neve sulle Alpi in prossimità dei crinali di confine, con quota neve in rapido rialzo sulle Alpi occidentali per venti di caduta. Rapido passaggio nuvoloso su centrali adriatiche sul Meridione peninsulare al primo mattino, associato a precipitazioni sparse in rapida attenuazione già dalla tarda mattinata. Altrove generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso con addensamenti più intensi sulla regione appenninica e sul Tirreno meridionale associati a sporadiche precipitazioni.

Temperature in aumento ovunque, sensibile sulle regioni nord-occidentali e sull’alto Tirreno.

Venti tesi di ponente su bacini occidentali e Jonio. Favonio in azione sulle Alpi occidentali.

Venerdì generali condizioni di stabilità, ma con annuvolamenti sul basso Tirreno e tendenza ad aumento progressivo della nuvolosità sulle regioni nord-occidentali.

Temperature in diminuzione al Nord per cessazione del favonio.

Venti che si dispongono ovunque dai quadranti meridionali, in progressiva intensificazione sui bacini occidentali.

Sabato e Domenica: ulteriore peggioramento delle condizioni atmosferiche sulle regioni di nord-ovest con fenomeni che potrebbero presentarsi diffusi, persistenti e localmente abbondanti, in progressiva estensione alle restanti regioni settentrionali e all’alta Toscana nella giornata di Domenica. Nevicate solo a quote medio-alte per ventilazione molto mite dai quadranti meridionali. Centro-Sud in attesa.

Venti tesi dai quadranti meridionali, temperature in diminuzione al Nord nei valori massimi.

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