Un Mese di Meteo – Novembre 2017

IL MESE DI NOVEMBRE 2017[1]

Il mese si è caratterizzato per temperature complessivamente nella norma e precipitazioni inferiori alla norma.  

La topografia media mensile del livello di pressione di 850 hPa per l’area euro-atlantica (figura 5a) indica la presenza di due principali centri d’azione e cioè il ciclone d’Islanda centrato fra Islanda e Scandinavia e l’Anticiclone delle Azzorre centrato sul vicino Atlantico al largo della Penisola iberica e che spinge verso nord un proprio promontorio. Fra queste due strutture circolatorie fluiscono le correnti atlantiche che interagiscono con l’arco alpino assumendo carattere favonico a sud delle Alpi (foehn da Nord che nella carta mensile è attestato dal caratteristico “naso di foehn”) scavando una depressione di sottovento che interessa gran parte della penisola indicando il sussistere di condizioni di variabilità. La carta delle isoanomale (figura 5b) mostra un consistente nucleo di anomalia positiva centrato sull’Atlantico ad ovest delle Isole Britanniche. Tale nucleo è effetto del summenzionato promontorio dell’anticiclone delle Azzorre, collocato un una posizione in cui nella stagione autunnale dominano di norma le Westerlies. Si noti anche il nucleo di anomalia negativa (-2 m) sul nostro meridione associato ad un più rilevante nucleo di -7 m centrato leggermente a ovest della Scandinavia.

Figura 5a – 850 hPa – Topografia media mensile del livello di pressione di 850 hPa (in media 1.5 km di quota). Le frecce inserire danno un’idea orientativa della direzione e del verso del flusso, di cui considerano la sola componente geostrofica. Le eventuali linee rosse sono gli assi di saccature e di promontori anticiclonici.

Figura 5b – 850 hPa – carta delle isoanomale del livello di pressione di 850 hPa.

Nel corso del mese di novembre abbiamo assistito al passaggio sulla nostra area di un totale di 4 perturbazioni atlantiche e per le prime due l’effetto sulla nostra area è stato prolungato dallo sviluppo di minimi di cutoff a più lenta evoluzione (Tabella 1).

Tabella 1 – Sintesi delle strutture circolatorie del mese a 850 hPa (il termine perturbazione sta ad indicare saccature atlantiche o depressioni mediterranee (minimi di cut-off) o ancora fasi in cui la nostra area è interessata da regimi che determinano variabilità perturbata (es. flusso ondulato occidentale).
Giorni del mese Fenomeno
1-3 novembre Campo livellato sull’intera area con tempo stabile.
4-10 novembre Una saccatura atlantica interessa la nostra area ad iniziare dal nordovest (perturbazione n. 1). Il giorno 6 tale saccatura scava un minimo di cutoff sul Golfo di Genova che nel suo successivo moto verso sudest interessata l’area tirrenica. A seguire la saccatura si mantiene sulla nostra area andando incontro a graduale colmamento.
11 novembre Campo di pressioni livellate.
12-18 novembre Una saccatura da nordest (perturbazione n. 2) interessa dapprima il settentrione e dal giorno 13 scava un minimo di cutoff sull’Italia centrale che si nuove dapprima verso sud raggiungendo il canale di Sicilia il giorno 15 e poi verso Est raggiungendo l’area ionica il giorno 18.
19-20 Novembre Regime di correnti da nordovest in attenuazione nel corso del 19. Tempo favonico sul settentrione.
21-23 novembre Sull’Italia si afferma un promontorio anticiclonico da sud con tempo stabile. Il settentrione è marginalmente interessato dal flusso perturbato atlantico con lieve variabilità.
24-27 novembre Transito di una saccatura che dapprima interessa il settentrione e poi si porta verso sud percorrendo l’intera penisola verso lo Ionio (perturbazione n. 3). Sul settentrione condizioni di foehn il 26 e il 27.
28-30 novembre L’Italia è interessata da una saccatura associata a un minimo depressionario sul Baltico (perturbazione n. 4).

Andamento termo-pluviometrico

Le precipitazioni (figura 3), sono in complesso risultate al di sotto della norma  con nuclei di anomalia negativa su Bassa Toscana, Lazio, Piemonte Nordoccidentale, Valle d’Aosta, Abruzzo e Puglia meridionale. Anomalie positive si sono registrate invece su Liguria, Lombardia, Veneto Orientale, Friuli, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia meridionale. Le temperature massime (figura 1) sono risultate ovunque nella norma mentre nella norma o in lieve anomalia negativa sono risultate le temperature minime (figura 2).

Figura 1 – TX_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle massime del mese

Figura 2 – TN_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle minime del mese

Figura 3 – RR_mese – Carta delle precipitazioni totali del mese (mm)

Figura 4 – RR_anom – Carta dell’anomalia (scostamento percentuale rispetto alla norma) delle precipitazioni totali del mese (es: 100% indica che le precipitazioni sono il doppio rispetto alla norma).

L’anomalia pluviometrica negativa si è distribuita in modo relativamente omogeneo sulle tre decadi (tabella 2) tanto che solo nella prima decade del mese si notano precipitazioni complessivamente nella norma sul meridione.

Tabella 2 – Analisi decadale e mensile di sintesi per macroaree – Temperature e precipitazioni al Nord, Centro e Sud Italia con valori medi e anomalie (*).

(*) LEGENDA:

Tx sta per temperatura massima (°C), tn per temperatura minima (°C) e rr per precipitazione (mm). Per anomalia si intende la differenza fra il valore del 2013 ed il valore medio del periodo 1988-2015. Le medie e le anomalie sono riferite alle 202 stazioni della rete sinottica internazionale (GTS) e provenienti dai dataset NOAA-GSOD. Per Nord si intendono le stazioni a latitudine superiore a 44.00°, per Centro quelle fra 43.59° e 41.00° e per Sud quelle a latitudine inferiore a 41.00°. Le anomalie termiche positive sono evidenziate in giallo(anomalie deboli, inferiori a 2°C), arancio (anomalie moderate, fra 2 e 4°C) o rosso (anomalie forti,di  oltre 4°C), analogamente per le anomalie negative deboli (minori di 2°C), moderata (fra 2 e 4°C) e forti (oltre 4°C) si adottano rispettivamente  l’azzurro, il blu e il violetto). Le anomalie pluviometriche percentuali sono evidenziate in  azzurro o blu per anomalie positive rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% e  giallo o rosso per anomalie negative rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% .

Si segnala infine che la carta di anomalia termica globale mensile prodotta dall’Università dell’Alabama – Huntsville non è disponibile.

[1]              Questo commento è stato condotto con riferimento alla  normale climatica 1988-2015 ottenuta analizzando i dati del dataset internazionale NOAA-GSOD  (http://www1.ncdc.noaa.gov/pub/data/gsod/). Da tale banca dati sono stati attinti anche i dati del periodo in esame. L’analisi circolatoria è riferita a dati NOAA NCEP (http://www.esrl.noaa.gov/psd/data/histdata/). Come carte circolatorie di riferimento si sono utilizzate le topografie del livello barico di 850 hPa in quanto tale livello è molto efficace nell’esprimere l’effetto orografico di Alpi e Appennini sulla circolazione sinottica. L’attività temporalesca sull’areale euro-mediterraneo è seguita con il sistema di Blitzortung.org (http://it.blitzortung.org/live_lightning_maps.php).

 

 

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Author: Guido Guidi Luigi Mariani

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