Storm Chasing Made in Italy

Gli Storm Chaser sono quei pazzi furiosi che percorrono in lungo e in largo la Tornado Alley americana  alla ricerca delle supercelle che possono produrre dei Tornado per “vederli” da vicino. Dalle nostre parti, in assenza di zone per le quali sia notoriamente endemica la propensione ad essere colpite da eventi di questo genere, lo storm chasing lo si fa in un altro modo, molto meno spettacolare se volete, ma dal punto di vista scientifico senz’altro più che valido.

Di Tornado abbiamo parlato spesso sulle nostre pagine, per esempio l’ultima volta nel post “Porca Paletta” in cui si commentava la solita scivolata del solito corriere sui temi climatici in ambiente invece molto meteorologico. In quella occasione intervenne nei commenti anche il ricercatore del CNR Marcello Miglietta, anticipando l’uscita di uno studio proprio sui Tornado e sulle Trombe Marine sul territorio Italiano.

Da un comunicato stampa del CNR apprendiamo dell’uscita del paper in questione, che potete trovare qui:

An updated “climatology” of tornadoes and waterspouts in Italy

Questi gli highlights dell’articolo, che analizza un periodo comunque abbastanza breve, per ovvi motivi di disponibilità delle informazioni:

  • Tra il 2007 e il 2016 sono stati osservati 372 Tornado e 707 Trombe Marine
  • In Italia le Trombe Marine frequentano soprattutto le coste esposte ai venti occidentali, quindi l’area tirrenica e la Puglia ionica
  • La maggior parte della Trombe Marine si sviluppa in autunno (43%) e poi in estate (33%), con una frequenza media di 0.9 eventi per 100 km di costa
  • Per o Tornado, la densità sul territorio è di 1,23 eventi ogni 10.000 km2 ogni anno, principalmente in estate e in autunno (in quest’ordine), numeri paragonabili a quelli del resto delle regioni mediterranee
  • Se si restringe il conto ai Tornado che nascono sulla terraferma, cioè non derivati da Trombe Marine, la stagione di maggior occorrenza è l’estate, seguita poi dalla tarda primavera, fatto questo che permette di individuare una tipologia “continentale”, tipica del nord Italia e una più “marittima” che riguarda di più le regioni peninsulari
  • Le regioni Italiane più colpite dai Tornado sono la Toscana, il Lazio, la pianura veneta e la Puglia salentina, dove i numeri sono comparabili con quelli delle regioni americane più colpite, sebbene la probabilità per una qualsiasi zona Italiana di essere colpita sia significativamente più bassa di quella delle aree americane pr le quali è più alto il rischio di Tornado

Numeri interessanti e significativi non trovate? Ne riparliamo al prossimo vento eccezionale, mai visto, senza precedenti etc etc…

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Author: Guido Guidi

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6 Comments

  1. il nome “Rete Meteo Amatori ” in realtà è un link al sito di chi ha scritto il commento..pubblicità occulta?

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  2. I dati di quello studio non sono molto corretti, sono stati classificati fenomeni di tipo tornadico, eventi che invece non lo sono stato ma si trattava di raffiche lineari o Downburst.

    Con la nostra associazione stiamo portando avanti un progetto di studio, verifica e archiviazione di tali fenomeni a livello nazionale.

    Post a Reply
  3. Toscana, Lazio, Veneto e Puglia… e già questo ridimensiona la percezione da ligure che la mia regione fosse in cima alla classifica…

    Post a Reply
    • La Liguria e’ una regione fatta ad arco e con quote più elevate della media. Vediamo un’ area più grande di quella che si può percepire dal livello del mare. Da casa mia a Corniglia a cento metri sul livello del mare riesco a vedere, nelle giornate limpide, dalle alture della Corsica fino alle AlpiMarittime . La percezione ci inganna.

  4. “… sebbene la probabilità per una qualsiasi zona Italiana di essere colpita sia significativamente più bassa di quella delle aree americane pr le quali è più alto il rischio di Tornado”

    ???
    questa non l’ho capita… a occhio direi che la densita’ di abitanti degli stati “tipici” della Tornado Alley USA sia di molto minore rispetto alla densita’ di abitanti delle regioni italiane citate, dove i tornado sono piu’ frequenti, prima fra tutte la regione padana veneta.

    Qualche commento a riguardo, guido?
    Grazie.

    Post a Reply
    • Non ho letto il paper, cosa che spero di fare appena possibile. Ma nell’abstract e nel CS non si fa riferimento alla densità di abitanti…
      gg

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