Salta al contenuto

Prove (poco) tecniche per il Natale

Oggi su La Stampa è uscito un articolo stuzzicante: “Pechino, la prima neve artificiale” . A seguire in serata ne trovo un altro, sempre sulla pagina web dello stesso quotidiano, ma nella sezione dedicata alla città di Torino: “Bombardiamo le nubi così non nevicherà più” . Due aspetti dello stesso problema, nel primo caso un tentativo di modificare il corso degli eventi atmosferici a Pechino ed il proposito di emularlo a casa nostra nel secondo.

Motivazioni opposte che tentano di evitare problemi opposti. In Cina le precipitazioni vengono “stimolate” per eludere la siccità e per abbattere i livelli di inquinamento atmosferico. Qui da noi si vorrebbe evitare la neve per non doverla poi spalare, direi in perfetto stile italico.

Per quel che riguarda gli amici Cinesi, che durante le olimpiadi hanno messo in piedi un Ufficio Modifiche del Clima, non è dato sapere se si tratti di una bufala o meno. Tralasciando il fatto che semmai si tratterebbe di modifiche del tempo, nell’articolo leggiamo che potrebbe essere un tentativo di coprire una previsione sbagliata (ma perchè ce n’è bisogno?), oppure un esperimento mal riuscito, nel senso che si voleva far piovere e c’è scappata la neve.

Ora la temperatura media di Pechino ad ottobre è di 14°C, quella di novembre 5°C. Di questi giorni non se la passano troppo bene, perchè la temperatura oscilla tra -4 e 3°C. Se c’erano delle nubi ed hanno sparato lo ioduro d’argento o qualcosa d’altro per stimolare l’aggregazione delle goccioline avrei personalmente scommesso più sulla neve che sulla pioggia. Mi sembra strano che chi si propone di “modificare il clima” nei propri uffici, non ne abbia tenuto conto.

Quanto a casa nostra, tutto ciò che mi viene in mente è una preghiera: lasciateci il diritto di criticare a piacimento le gesta presuntuose ed alquanto goffe del paese del dragone, non proviamoci anche noi. Di cose stupide autoctone ne abbiamo già parecchie, senza bisogno di ricorrere all’importazione. Ah, dimenticavo, una volta si diceva così: “Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame”. Meditate gente, meditate.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwitterlinkedinmail
Published inIn breve

2 Comments

  1. alessandrobarbolini

    qua in emiliaromagna per fare cadere la neve ci vorrebbero 3 gesu cristi,tanto é facile far nevicare

  2. Daniele Gamma

    Il gran freddo è sceso anche sulla Cina nord orientale, con -14,6°C a Tulihe, e perfino sulla Corea settentrionale, dove si sono registrate minime di -17,5°C a Samjyiong, e di -13,8°C a Pungsan. Ha fatto in Cina la precoce nevicata di Pechino, favorita, a detta del servizio meteorologico cinese, dall’inseminazione artificiale delle nubi con ioduro d’argento.

    Il valore più basso registratosi resta comunque il -37,9°C misurato a Selagoncy, in Russia, a nord della Cina.

    Tutta questa invasione di aria fredda era stata ampiamente prevista, dopo aver monitorato nei giorni scorsi il comparto siberiano investito da un raffreddamento molto anticipato.

    Le temperature di queste zone sopra indicate, comprese tra la Russia centro orientale, Cina, Corea e Giappone, sono attualmente tra i 6 ed i 14°C inferiori alla norma di questo periodo.

    Dal Meteogiornale

    Con queste condizioni avrei saputo far nevicare anche io.

    C’ era una volta una Biancaneve ……

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

Termini di utilizzo

Licenza Creative Commons
Climatemonitor di Guido Guidi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.
scrivi a info@climatemonitor.it
Translate »