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Un Mese di Meteo – Luglio 2021

IL MESE DI LUGLIO 2021

Piovosità abbondante sulla maggior parte del settentrione e scarsa su gran parte del centro-sud  ove hanno dominato anomalie termiche positive.

Andamento circolatorio

La carta circolatoria media del mese di luglio[1] (figura 1a) mostra l’areale italiano interessato da un regime di correnti occidentali leggermente diffluenti e con lieve curvatura ciclonica, il che è sintomo del persistere di condizioni di variabilità a tratti perturbata. Su meridione è presente invece un promontorio anticiclonico da sudovest legato a un’area anticiclonica centrata sull’Algeria che si collega al nucleo principale dell’Anticiclone delle Azzorre (simbolo A sull’Oceano Atlantico).

Figura 1a – 850 hPa – Topografie medie mensili del livello di pressione di 850 hPa (in media 1.5 km di quota). Le frecce inserire danno un’idea orientativa della direzione e del verso del flusso, di cui considerano la sola componente geostrofica. Le eventuali linee rosse sono gli assi di saccature e di promontori anticiclonici.

In sostanza l’anticiclone atlantico si è mantenuto quest’anno a latitudini più meridionali rispetto alla norma come mostra con evidenza la carta delle isoanomale che pone in luce una cintura ad anomalia negativa che insiste fra 40 e 50°N (area azzurra) risultando estesa dal vicino Atlantico al Nord Italia (figura 1b). Ciò si è tradotto nel prevalere sul meridione di condizioni di tempo stabile e soleggiato con anomala termica positiva. Al contrario sul settentrione hanno prevalso condizioni di variabilità a tratti perturbata.

Figura 1b – 850 hPa – carte delle isoanomale del livello di pressione di 850 hPa.

Soprattutto al nord sono pertanto da attribuire i 19 giorni che hanno visto l’Italia almeno in parte influenzata da perturbazioni (analisi circolatoria giornaliera a livello nazionale a 850 hPa – tabella 1). L’analisi del regime circolatorio giornaliero ha anche evidenziato il transito di 8 perturbazioni (tabella 2) di cui una sola (la numero 6) ha avuto effetti significativi al sud.

I giorni mediamente più piovosi nei tre macrosettori sono risultati al Nord il 13 luglio con 12.4 mm, il 4 con 11.1 e l’8 con 10.1 mm, al Centro il 17 luglio con 3.9 mm, il 16 con 3.7 e il 21 con 2.1 e al Sud il 18 luglio con 13.6 mm, il 19 con 5.0 e i 17 con 3.1.

Tali dati solo da interpretare alla luce della climatologia che vede per il mese di luglio vede il predominio incontrastato delle condizioni di stabilità estiva nell’areale a clima mediterraneo mente l’areale padano-alpino è periodicamente interessato dal transito di perturbazioni. Al riguardo si segnala che la piovosità media di luglio rispetto alla media annua è del 3-9% al Nord, del 2-6% al Centro e dell’1-4% al Sud.

Andamento termo-pluviometrico

La carta di anomalia mensile delle temperature massime e minime (figure 2 e 3) mostra il sussistere di anomalie positive da deboli a moderate segnate da una sensibile variabilità a livello locale. Tale diagnosi è confermata dall’analisi decadale in tabella 3, la quale evidenzia che le anomalie positive si sono concentrate a centro-sud, risultando deboli nella prima decade e moderate nella terza.

Figura 2 – TX_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle massime del mese
Figura 3 – TN_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle minime del mese

Per collocare in un contesto più ampio l’andamento termico sull’Italia abbiamo fatto ricorso alla carta dell’anomalia termica globale mensile dell’Università dell’Alabama (figura 7a) la quale mostra che l’anomalia termica positiva sul centro-sud (fra +0.5 e +1.5°C) si collega ad una cintura di anomalie positive estesa dalla Groenlandia all’Europa dell’Est e che manifesta due nuclei di anomalia positiva più spiccata (superiori a +2.5°C) centrati su Islanda e Repubbliche baltiche.  L’analisi del Deutscher Weterdienst (figura 7b) offre una visione analoga pur mancando la descrizione di quanto accade sugli oceani.

Figura 7a – UAH Global anomaly – Carta globale dell’anomalia (scostamento rispetto alla media 1981-2010 espresso in °C) della temperatura media mensile della bassa troposfera. Dati da sensore MSU UAH [fonte Earth System Science Center dell’Università dell’Alabama in Huntsville – prof. John Christy (http://nsstc.uah.edu/climate/)
Figura 7b – DWD climat anomaly – Carta globale dell’anomalia (scostamento rispetto alla media 1961-1990 espresso in °C) della temperatura media mensile al suolo. Carta frutto dell’analisi svolta dal Deutscher Wetterdienst sui dati desunti dai report CLIMAT del WMO [https://www.dwd.de/EN/ourservices/climat/climat.html).
La carta delle precipitazioni totali (figura 5) evidenzia abbondanti apporti pluviometrici su vasti areali del settentrione, in coerenza con quando emerso dal’analisi della circolazione. Si noti anche le scarse precipitazioni registrate sull’Emilia occidentale. Si noti inoltre la scarsità delle piogge al centro sud, con la significativa eccezione dell’areale ionico della Calabria (tabella 4).

Figura 5 – RR_mese – Carta delle precipitazioni totali del mese (mm)

Segnaliamo infine che le anomalie positive evidenziate dalla figura 6 in alcuni aerali del centro-sud (Puglia, Calabria, Sicilia) sono da leggere alla luce del fatto che, come evidenzia la carta delle precipitazioni totali, si tratta in molti casi di apporti complessivamente modesti.

Figura 6 – RR_anom – Carta dell’anomalia (scostamento percentuale rispetto alla norma) delle precipitazioni totali del mese (es: 100% indica che le precipitazioni sono il doppio rispetto alla norma).

(*) LEGENDA:

Tx sta per temperatura massima (°C), tn per temperatura minima (°C) e rr per precipitazione (mm). Per anomalia si intende la differenza fra il valore registrato ed il valore medio del periodo 1990-2019.

Per Nord si intendono le stazioni a latitudine superiore a 44.00°, per Centro quelle fra 43.59° e 41.00° e per Sud quelle a latitudine inferiore a 41.00°. Le anomalie termiche positive sono evidenziate in giallo (anomalie deboli, fra 1 e 2°C), arancio (anomalie moderate, fra 2 e 4°C) o rosso (anomalie forti, di oltre 4°C), analogamente per le anomalie negative deboli (fra 1 e  2°C), moderata (fra 2 e 4°C) e forti (oltre 4°C) si adottano rispettivamente  l’azzurro, il blu e il violetto). Le anomalie pluviometriche percentuali sono evidenziate in azzurro o blu per anomalie positive rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% e  giallo o rosso per anomalie negative rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% .

(**) FONTI DEI DATI:

Temperature e precipitazioni sono frutto di nostre elaborazioni si dati del dataset GSOD della NOAA e delle reti dei servizi meteorologici regionali di Lombardia, Veneto, Friuli VG, Trentino, Alto Adige, Piemonte,Val d’Aosta, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

[1] topografia media del mese di luglio per il livello barico di 850 hPa

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Published inAttualitàClimatologiaCommenti mensiliMeteorologia

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