468 motivi per temere il peggio

La climatologia è una scienza e come tale merita il più reverenziale rispetto, quali che siano le nostre convinzioni. Sì, perché  anche al cospetto di un corpus scientifico costituito, l’uomo della strada è libero di crearsi le proprie idee e convinzioni e questo è tanto più vero quanto l’argomento Ãèancora sottoposto a indagini e ricerche.

Come i nostri lettori ben sanno, la climatologia è una materia particolarmente esposta ad ampie manipolazioni: la ricerca scientifica ferve, gli effetti dei cambiamenti climatici investono il nostro mondo conosciuto, i rimedi a tali cambiamenti attengono quasi esclusivamente a scelte politiche. Questi sono ingredienti per un cocktail esplosivo.

In questi giorni mi sono imbattuto in un sito particolare: un lungo, lunghissimo elenco di effetti (ben 468) attribuiti o attribuibili al riscaldamento globale. Tutti questi punti dell’elenco sono ulteriori ingredienti che vanno ad aggiungersi ai precedenti, rendendo la miscela ancor più dirompente. Nel breve excursus che mi accingo a intraprendere, avremo modo di leggere insieme ciò che circola nei gangli dell’informazione mondiale.

Io non giudicherà la veridicità  o la scientificità  di quanto sto per riportare (lascio a voi l’avventurosa impresa), tuttavia leggendo (e rileggendo) gli effetti del global warming, rifletto molto profondamente e (spesso) rimango attonito anche solo per i toni decisamente apocalittici. Leggiamo insieme la nostra personalissima top ten:

  1. Soffrite di acne? Cambiate pianeta! Il riscaldamento globale peggiorerà  la vostra patologia.
    Global Warming and Risks of Severe Acne“;
  2. Il capitolo Africa è impressionante: Africa devastata, Africa minacciata, Africa in guerra. La tragica realtà  dei fatti è che non c’è bisogno del riscaldamento globale per poter scrivere titoli come i precedenti. E qui c’è veramente poco da scherzare;
  3. Antartide (gioie e dolori): in Antartide cresce l’erba, in Antartide i ghiacciai crescono ma anche si restringono;
  4. L’oceano Atlantico è meno salato, ma anche più salato;
  5. Bevete birra? Un giorno potreste correre il rischio che ce ne sia di meno, che costi di più e che abbia un gusto differente. In compenso c’è già  chi imbottiglia birra con le rinomate acque di fusione della calotta groenlandese: una eccezionale idea di marketing, la “Global Warming Beer“;
  6. E ora un argomento poco climatologico: il numero di circoncisi diminuirà per via del global warming;
  7. Amanti della montagna, sappiate che mentre il Monte Bianco e le Alpi crescono, l’Everest si restringe;
  8. Lo sport? Neanche a dirlo: il football è a rischio e l’hockey all’aperto è addirittura minacciato dal global warming;
  9. Gli scienziati ci garantiscono che il global warming avrà  effetti anche sui satelliti e sulla stazione spaziale orbitante. Come? Stiamo rendendo l’alta atmosfera meno densa e quindi il minor attrito accelererebbe il moto dei satelli. Il tutto entro il 2017;
  10. Il riscaldamento globale ha fatto una vittima eccellente, ponendo fine ad uno dei miti più immarcescibili dell’inconscio collettivo. A detta del leggendario, ottuagenario, cacciatore di mostri marini Robert Rines, il mostro di Loch Ness (Nessie per tutti) è morto a causa del global warming. Motivo per il quale all’alba dei suoi 85 ha deciso di non dargli più la caccia.

A questo punto vi starete chiedendo dove siano gli altri 458 motivi, ne abbiamo esposti solo dieci infatti. Che ci crediate o meno, i link che vi ho proposto li ho letti tutti quanti, in fondo lo scopo di questo blog è vagliare ciò che circola nei media a proposito di clima, quindi occorre del tempo per completare la lettura dell’intero elenco. Più avanti, ne sono certo, avrà una nuova selezione, una nuova top ten da proporvi. Vi lascio con l’elenco dei titoli riportati alla lettera “e” della lista dei 468. Dal momento che l’elenco è in inglese, ho tradotto i titoli, per cui potreste non trovare la corrispondenza diretta con la vocale. Da leggere tutto d’un fiato:

matrimoni precoci, primavera precoce, stagione precoce dei pollini, la Terra che muore, la Terra ancora più calda, la luce terrestre si affievolisce, la Terra fonde, la Terra ha la febbre, la Terra sulla corsia di accelerazione, la Terra ha superato il punto di non ritorno, la Terra rallenta, la Terra ruota più velocemente, la Terra potrebbe esplodere (sic, http://nujournal.net/core.pdf), fine del mondo come lo conosciamo, erosione, infezioni, encefaliti, i villaggi inglesi andranno perduti, l’Europa gela e cuoce allo stesso tempo, estinzioni, esperti imbavagliati (il grassetto è mio).

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Licenza Creative Commons
Quest'opera di www.climatemonitor.it è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.

Author: Claudio Gravina

Share This Post On

6 Comments

  1. Questa volta, caro Guido, non sono d’accordo.
    Se lo scopo è quello di attaccare la disinformazione, ebbene così hai sbagliato bersaglio. Cioè sai quanti siti simili a quello da te indicato ti potrei postare pieni zeppi di catronerie antiserriste?
    Sarebbe opportuno che per par condicio tu postassi 468 cavolate antiseriste.
    Non è questa la strada giusta per comabattere la disinformazione scientifica.

    Io continuo ad essere abbastanza sospettoso nei confronti dei proclami alla IPCC,e quindi anche delle uscite di Lombroso, che ben conosco, ma che ha un atteggiamento, come il suo amico Mercalli, troppo di parte, quasi ideologico. Fino ad arrivare a negare che da quasi dieci anni il GW non cresce più, ma si è attestato su un plateau. Anzi, se guardiamo i dati satellitari (ad esempio UAH) siamo in lieve discesa negli ultimi tempi.

    Quindi ci vuole prudenza e bisogna giocare correttamente, almeno qui su internet, ed in blog ottimi come questo. Evitiamo per favore gli idelogismi!

    PS
    La situazione invece dell’inquinamento è per me tragica a livello globale, con poche isole felici. Che l’uomo stia influenzando il clima lo trovo per ora un problema poco importante (non solo scientificamente) rispetto ad altri drammatici come lo sfruttamento delle risorse selvaggio, una pratica consumistica e schizofrenica che porta a creare continenti di rifiuti, l’aumento vertigionoso di malattie legate agli agenti inquinanti, il problema dell’acqua, il problema della desertificazione e delle sfruttamento delle risorse da psichiatria, ecc ecc
    Ebbene, questi problemucci che ho citato non sono certo messe in discussione da alcuno. Partiamo da qui!

    ciao
    Aldo

    Post a Reply
  2. L’articolo è di Claudio Gravina, non di Guido Guidi. Per quanto riguarda le “castronerie antiserriste” vengono già abbondantemente trattate dai media. Comunque sì, raccogliamo l’invito e scriveremo un articolo con i principali elenchi di castronerie antiserriste. Con un particolare: le liste di “castronerie” antiserriste si rifanno sempre ai soliti 10/15 punti. Invece, come potete ben vedere, gli elenchi di cause attribuibili all’effetto serra, crescono a dismisura. Cosa è più scientifico? Le dieci motivazioni pro-NGW o le centinaia di motivazioni pro-AGW? Come al solito, si vuole creare un effetto-massa. La teoria serrista è affetta da “machismo”: migliaia di media ne parlano, migliaia di scienziati nel mondo sono a favore, centinaia e centinaia di avvenimenti nel mondo ne sono riconducibili. Risultati? Nessuno apprezzabile, su nessun fronte: scientifico, economico, sociale e politico. Solo tanta confusione. E allora, parliamone.

    Post a Reply
  3. Chiedo scusa all’autore,
    che poi è Claudio 🙂

    Però scrivi:

    La teoria serrista è affetta da “machismo”: migliaia di media ne parlano, migliaia di scienziati nel mondo sono a favore, centinaia e centinaia di avvenimenti nel mondo ne sono riconducibili. Risultati? Nessuno apprezzabile, su nessun fronte: scientifico, economico, sociale e politico. Solo tanta confusione. E allora, parliamone.

    Non sono d’accordo su questo approccio e lo ripeto!
    Qui si dovrebbe fare scienza o almeno divulgazione.
    La disinformazione lasciamola agli altri!

    ciao Claudio
    sempre con stima e affetto!

    Post a Reply
  4. Caro Aldo, spiegami dove avrei fatto disinformazione, riportando quanto circola su internet (su eminenti organi di informazione). In questo caso non vale la proprietà transitiva: se loro fanno disinformazione e io riporto quanto da loro detto, non significa che io stia facendo disinformazione a mia volta. Riportando la discussione sul vero, e unico, significato di questo articolo: siamo proprio sicuri che sia tutta colpa del Global Warming? Siamo proprio sicuri che ogni effetto sia ad esso ascrivibile? Un’ultima provocazione, che così provocatoria non è in effetti: non è un atteggiamento troppo lasco quello di collegare tutto all’AGW? Possibile che al momento ogni fenomeno scientifico-sociale-economico si spieghi solo così? Secondo me ne sta perdendo veramente la scienza, quella vera. Ormai è praticamente inutile studiare i fenomeni naturali, tanto sappiamo già le risposte. Ecco, è questo appiattimento sconcertante che ho voluto stigmatizzare nel mio articolo. E questa non è disinformazione, scusa se è poco.

    Con stima,
    Claudio

    Post a Reply
  5. Sì claudio,
    ma sai quanti siti antiserristi sparano cavolate anche maggiori?
    Per alcuni non esisterebbe neppure il GW…

    Io non dico che tu fai disinformazione, leggi bene, dico che quei siti o media la fanno.

    Quindi lasciamoli perdere, almeno qui, in una sito serio.

    Ciao

    Post a Reply
  6. un conto fare disinformazione,un,altro conto e attribuire qualunque cosa accada a i mutamenti climatici causati dall,immissione di gas serra,della serie (MI E CADUTA GIU UNA TEGOLA DAL TETTO ,tirava lo scirocco..COLPA DELL;EFFETTOSERRA)qualunque argomentazione inerente a condizioni meteo ,per i media la colpa e sempre del demone AGW..questo si chiama paralizzare la mente il pensiero… saranno pure cavolate dire che non esiste il GW, ma anche avventurarsi in osceni scenari di svariati decenni dipingendoci evoluzioni da tempistica piu milionaria che millenaria,piu che disinformazione siamo da ATLAS UFO ROBOT

    Post a Reply

Trackbacks/Pingbacks

  1. 10 motivi per non diventare serrista « L’angolino - [...] elenco di amenità che dovrebbero avallare il pensiero serrista, tratto da Climate Monitor: “468 motivi per temere il peggio“.…

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »