Il Catastrofismo Climatico Adesso ce lo Cantano

Ha iniziato Adriano Celentano con i toni apocalittici religiosi della canzone e del video “Sognando Chernobyl”. Musicalmente la canzone non è male, archi e chitarre elettriche, il testo però non è in metrica e risulta raffazzonato. Il contenuto invece è vergognoso! Vi risparmio per non andare fuori tema i paragoni tra l’energia nucleare e i danni della bomba atomica con foto di bambini deformi e vi posto solo le frasi emblematiche dell’apocalisse climatica, accompagnate nel video da immagini di gente travolta dalle inondazioni.

“ormai la terra è contaminata dal calore forte dei disonesti che fa sciogliere i ghiacciai scomparirà il candore dei ghiacciai e poi la luce delle città
tutti quanti insieme salteremo in aria bum!
…l’inevitabile scioglimento…dei ghiacciai della Groenlandia
causerà poi la scomparsa di città meravigliose come… Venezia
e l’acqua del mare più in alto salirà e poi le città sommergerà
…potremo finalmente respirare senza quei gas
di cui siamo già contaminati …
la Terra sarà arida e deserta non si potrà più respirare “

Qualcuno dovrebbe spiegare a Celentano che di questo passo la Groenlandia si scioglierà in qualche millennio e che non c’è nessuna prova che il riscaldamento sia dovuto in modo predominante dal “forte calore dei disonesti” e che tutti i periodi caldi della terra sono stati caratterizzati dall’esplosione della vita vegetale e animale e non dalla “terra arida e deserta dove non si potrà respirare.”

Mi sa che Celentano è stato bombardato da una marea di disinformazione. Il video della canzone andò in onda continuativamente su SKY durante l’Earth day.

Ultimamente invece passa nelle radio una canzone di Sergio Cammariere “Non c’e’ piu’ limite“, a differenza di quella di Celentano, questa è una lagna senza fine, per me inascoltabile.

Non c’è più limite all’oltraggio che elimina la tua dignità
Non è possibile cambiare in un attimo la civiltà
Non c’è più limite al disastro climatico del Polo Nord
Cresce il deserto e stavolta fermarlo non puoi

Ma io lo so ogni cosa ha un suo prezzo però
Quello che adesso vorrei è un altro mondo per noi
Ma io non so se sarà mai possibile o no
Ritornare al momento in cui tutto cominciò

Magari si potesse tornare indietro al momento in cui il bombardamento mediatico sul catastrofismo climatico cominciò! A partire dalla bufala della prova glaciologica che convinse i politici a firmare il protocolo di Kyoto.

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Author: Claudio Costa

veterinario zootecnico tecnico AIA e emissioni zoogeniche

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7 Comments

  1. @ Mao

    Ma sei il cantante dJ?
    Se fosse, e se ancora la senti, riferisci alla Maugeri che su zootecnia e cambiamenti climatici dice delle cose infondate come che la zootecnia sia la prima causa di riscaldamento globale, quando vuole spiegazioni o confronti sono qui.http://www.climatemonitor.it/?p=16707

    La tua critica è pesante, ma temo che tu ne sappia davvero poco, dovresti anche tu farti un esame di coscienza e chiederti: sono davvero informato sui cambiamenti climatici?
    Se invece intendi con disastri dovuti all’uomo, l’inquinamento, l’abusivismo edilizio, l’over fishing ecc beh siamo tutti d’accordo.

    Se sei il cantante come credo devo farti i miei complimenti per un pezzo che facevi con Max Gazzè davvero bello.

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  2. ma cosa avete al posto del cervello? davvero in un pianeta disastrato da questa razza assassina che è l’uomo si sentiva il bisogno di un sito come il vostro? Ma vi rendete conto? che cazzo ce ne frega se “non è provato scientificamente che il clima cambi per colpa dell’uomo”, quello che è certo è che vivere in questo mondo sta diventando impossibile per colpa dell’uomo. E di certi uomini in particolare. Fatevi un esamino di coscienza. Ci sono modi più seri per curare il narcisismo. Siete semplicemente ridicoli. E non fate finta che questo scetticismo a tutto campo sia nobile e arguto. Non è così che si fa coscienza critica. E nemmeno intelligenza.

    Reply
    Normalmente non lo avrei passato, ma credo che un commento così meriti di essere incorniciato. Godetevelo.
    gg

    Post a Reply
    • Hai scelto bene il nome, Mao. Hai presente com’era la Cina ai suoi tempi ? Era un Paese in miseria.
      Comunque il tuo pensiero è ben chiaro nella frase “un pianeta disastrato da questa razza assassina che è l’uomo”. Odi gli uomini ? Guardati allo specchio. Ti riconosci ? Sei un tuo nemico.
      Dice Gesù “ama il tuo nemico”, e da credente non posso che augurarmi che tu possa seguire questo precetto cristiano. In ogni caso auguri, nella speranza che questo confronto con te stesso possa riportarti sulla Terra.
      Ti ricordo comunque che nessun pitone, e nessuna otaria impediranno ai panda di estinguersi.
      Se mai sarà possibile, una sola specie può farlo, quella specie umana che così aspramente disprezzi. Riflettici.

  3. …Celentano…Celentano…
    Ma io credevo si scrivesse…
    ..C’è ‘n te l’ano..

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  4. Vorrei anche commentare questa frase:
    “Ma io non so se sarà mai possibile o no
    Ritornare al momento in cui tutto cominciò”
    di Sergio Cammariere.
    Molte persone parlano di gente così, di Celentano, e simili, come di “progressisti”, che si opporrebbero a “forze conservatrici”.
    Ma cosa c’è di “progressista” nel “Ritorno” ?
    Non sono forse il “Ritorno”, il “De-sviluppo” chiesto da Luca Mercalli, il “fermarsi per farsi almeno raggiungere dal terzo mondo” invocato da altri, altrettanti segni chiarissimi che sono loro, e non altri, le vere “forze conservatrici” ?
    Cosa c’è di più tipico di una mentalità conservatrice del pretendere di immobilizzare il mutamento del clima, come se fosse un orrido mostro a cui sacrificare l’intera civiltà occidentale ?
    Chiamiamo dunque le cose col loro nome, chiamiamo pane il pane, vino il vino, e “conservatori” i sostenitori dell’AGWT e gli ambientalisti in genere.
    Un po’ di chiarezza non farebbe male, ogni tanto.
    Secondo me.

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    • Concordo anche sulle virgole…

  5. Ognuno è libero di cantare quel che vuole, per carità.
    Condivido la stima per la voce di celentano, e la sua abilità di cantante.
    Quanto ai messaggi dei testi, siamo a quel fenomeno che io chiamo “brioscismo”.
    Neologismo inventato da me (sono un innovatore, anche nel modo di scrivere, se ci fate caso) sulla base di quel famoso «Se non hanno pane, che mangino brioches!» (S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche!) raccontatoci da Rousseau.
    Gente che non approfondisce i problemi, ma che ritiene chic impegnarsi cavalcando battaglie che non ha capito e non può capire.
    Così vediamo i cantanti impegnarsi nel sociale e nella politica, ed ora nell’ambientalismo, ma sempre con animo “brioscista”.
    Non sono razzista nei confronti di persone dello spettacolo, Reagan è stato un presidente epocale (ha contribuito in maniera decisiva a far crollare il comunismo), ed era un attore.
    Sono anche convinto che il cervello sia un organo indipendente dalla resa vocale, per lo meno la sua parte razionale.
    Indipendente vuol dire che voce e cervello si evolvono per vie ben separate. Non esiste contraddizione (un cantante può ANCHE essere intelligente), ma non è necessario che lo sia, per cantare una bella canzone.
    Il problema è che molta gente si fa coinvolgere dalla fama di una persona. Basta vedere le pubblicità, in cui cantanti ed attori, sportivi e partecipanti ai reality diventano il modello e il punto di riferimento, anche in campi in cui magari una laurea sarebbe maggiore garanzia di competenza.
    E così, sulla scia della fama, assistiamo a battaglie briosciste a gogò.
    Secondo me.

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