Boing!

Il testo che trovereste in un qualsiasi fumetto per mostrare una pallina di gomma che rimbalza contro un muro. Boing. Fiumi di parole, ore di interviste televisive, scuse ufficiali, dimissioni, inchieste parlamentari, inchieste accademiche, tutto questo è stato ed è il climategate, con buona pace di chi fa finta di nulla.

Boing! Proprio come accaduto al Consiglio d’Europa. Da questo comunicato stampa che riassume la posizione della UE rispetto alla conferenza di CO2penhagen, si evince chiaramente che praticamente non sarebbe successo nulla, leggere per credere:

[Il Consiglio d’Europa] PONE IN RILIEVO il suo pieno e costante sostegno al Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) che, grazie alle sue solide ed efficaci valutazioni scientifiche sul cambiamento climatico contribuisce all’approfondimento della nostra comprensione del cambiamento climatico; PRENDE ATTO del fatto che è stato segnalato un numero ristretto di imprecisioni; È CONVINTO che l’IPCC offra la più autorevole e completa procedura di valutazione delle conoscenze scientifiche esistenti in materia di cambiamenti climatici; in tale contesto, SI COMPIACE delle iniziative intese a riesaminare le procedure interne del IPCC per i suoi futuri lavori.

Questa è solo una chicca, nel documento in pdf c’è molto di più. Avanti così, il 2020 è vicino. Boing!

NB: grazie alla segnalazione giuntaci da “La Valle del Siele“.

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Author: Guido Guidi

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2 Comments

  1. Nel rielaborare la frase, è scappato un accento che avrei dovuto mettere.
    Ecco la frase corretta:
    “Quello che è meno normale è che gente che non ha approfondito (…)”
    chiedo scusa

    Post a Reply
  2. Mi pare normale che chi non segue le problematiche climatiche, e dedica il suo tempo ad altri impegni (cosa lecita e normale), dovendosi fidare di qualcuno, prenda per buono quello che gli viene raccontato dalla fonte più accreditata, e dai media.
    Perché, una persona che ha altro per la testa, i propri problemi quotidiani, e (perché no ?)i propri interessi in altri campi, dovrebbe credere ad altri ?
    Quello che è meno normale e che gente che non ha approfondito, e non approfondisce, si dedichi poi con grande impegno in un campo non suo.
    Questo è quello che io chiamo “brioscismo”, con riferimento all’episodio delle brioche, raccontatoci da Rousseau
    “S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche!”
    Il “principio” di precauzione (eh eh) prevederebbe che chi ne capisca poco, si astenesse dal prendere iniziative di peso.
    O, se proprio si sentisse portato e stimolato a salvare il mondo, approfondisse la questione prima di creare magari danno.

    Dichiarazioni simili a quella riportata condizionano brioscisti, e profani. Se poi ci mettiamo la diversa enfasi che ancora attuano i media sulle tesi dell’IPCC, rispetto a quelle di chi ha dei dubbi, ci rendiamo conto come, chi è lontano da queste questioni, sia in pratica nelle mani di una sola campana, quella dell’IPCC.

    Secondo me.

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