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Regala anche tu una lampadina a un Coreano!

C’è una zona del mondo dove l’Earth Hour è stato un successone. Noi pensavamo di aver fatto del nostro meglio, si sono spenti i monumenti, le luci delle case (?), si è spento per un’ora persino il blog di Francesco Totti, testimonial italiano per il secondo anno consecutivo dell’evento patrocinato dal WWF.

E invece i Coreani ce le hanno suonate di santa ragione, chiarendo a tutto il mondo a cosa puntano queste iniziative. Prendetevi due minuti e date un’occhiata all’immagine qui sotto. La Corea del Sud si è distinta per essersene fatta un baffo, Seoul è la solita macchia luminosa. Quella del nord è piombata nell’assoluta oscurità.

Segno tangibile di ferrea volontà di salvare questo povero bollente pianeta dal destino cui i suoi abitanti lo stanno costringendo. Ma, un momento, leggo dal blog di Antony Watts che quest’immagine non è dell’altra sera, è quello che accade tutte le notti da quelle parti. Lo fanno per il clima? No, lo fanno perché non sanno come mettere insieme il pranzo con la cena. Ho una proposta per il WWF di cui fornisco anche il titolo, mentre lascio a loro la completa organizzazione dell’evento. “Regala anche tu una lampadina ad un Coreano” ci sta che così riescano anche loro a vedere un po’ di luce.

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Un commento

  1. Filippo Turturici

    Il fatto che milioni e milioni di persone soffrano ancora la fame e la più becera tirannia (fosse solo la mancanza di elezioni il problema!) non è evidentemente importante, né fa riflettere il fatto che dove abbiamo cibo, sanità e buone condizioni sociali la “energia” sia anch’essa ciò che ci permette di vivere così.
    Certo, naturalmente la fine del Mondo è vicina, quindi tutti a mettere saio e cilicio e ad autoflagellarsi…ma non sono almeno mille anni che ci sono simili proclami?

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