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Da giovedì scorso su vari mezzi di informazione nazionali ed internazionali vengono riferite notizie riguardanti quella che è stata definita la più potente tempesta solare degli ultimi cinque anni. La notizia ha riempito anche le prime pagine di quotidiani nazionali on-line e delle agenzie di stampa.

Dalle pagine di CM non abbiamo dato molto risalto alla cosa, anche se seguiamo da molti anni e con molta attenzione l’evolversi dei cicli solari. Non vi abbiamo dato conto di questa notizia, non perché siamo scettici impenitenti che vogliono negare anche la fase di maggior attività solare che stiamo vivendo in questo ultimo anno, ma perché ogni giorno andiamo alle fonti, alla NOAA e alla NASA, e verifichiamo lo stato del “meteo spaziale”. Bene giovedì un “alert” NOAA avvisava di una possibile tempesta geomagnetica G3, una tempesta di discreta entità dovuta all’arrivo di un’onda di particelle espulsa durante un’eruzione solare. Di tempeste G3 in media ne osserviamo 200 in un ciclo solare come quelli ai quali siamo stati abituati fino al 2006, oggi la famosa tempesta G3 sarebbe stata la n. 2 ( due ) del ciclo solare 24 a cinque anni dal suo inizio, quando in media ne avremmo dovute già avere almeno 75; forse la notizia importante era questa.

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Un potente solar flare ha sconvolto la superficie solare. Si tratta del maggior brillamento solare dal 2005. Il brillamento è stato accompagnato da un’ eruzione solare di discreta entità che ha puntato sul nostro pianeta.

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Dopo tanti giorni di attività solare di moderata oggi registriamo uno dei più intensi brillamenti solari degli ultimi dieci anni l’origine è la macchia 1263 una delle più complesse ed organizzate di questo ciclo solare.

Qui trovate una breve spiegazione e la classificazione di questi eventi.

L’attività solare prosegue la sua lenta ascesa verso la fase di massimo. Questi episodi rimangono comunque ancora episodi relativamente isolati ed in linea con le ultime previsioni riguardanti il ciclo solare 24.

Previsioni che a questo link della NASA trovate aggiornate agli ultimi giorni. Cercando indietro nel tempo si può anche vedere come siano state continuamente aggiornate al ribasso, inseguendo un’attività solare che, malgrado questi eventi episodici, continua ad essere decisamente bassa.

Un brillamento solare di classe M ( inferiore solo alla classe X ) e un’eruzione solare sono avventi martedì sulla superficie solare, origine del fenomeno è la regione 1226 nell’emisfero sud alla latitudine di 21°. L’eruzione potrà generare tempeste magnetiche anche a latitudini al di sotto del circolo polare artico.

Nessuna conseguenza è prevista per le reti elettriche il GPS o le comunicazioni satellitari. Le capacità fotografiche di SDO ( Solar Dynamics Obseratory ) ci regalano uno spettacolo mai visto prima da occhio umano.

A questo link tutte le informazioni.

Ansa, 3 agosto, 13:23:ROMA – Il Sole si sta risvegliando e sulla Terra sono attese per domani spettacolari aurore, forse le più colorate e brillanti degli ultimi anni. Dopo un lungo sonno infatti sembra che l’attività della nostra stella sia ricominciata. Sulla sua superficie sono state osservate eruzioni solari con plasma (ovvero particelle cariche elettricamente) scagliato nello spazio interplanetario.

Questa nube di particelle sta facendo rotta sulla Terra e quando arriverà, secondo gli esperti fra stanotte e domani, potrebbe dare luogo ad aurore di rara bellezza. Per vederle, secondo gli esperti, non occorre andare ai poli, questi straordinari bagliori del cielo, per la loro intensità potrebbero essere visti anche dal Nord America e Nord Europa.

Le eruzioni solari, visibili in alcune immagini e in un video diffusi dalla Nasa, sono state riprese dall’osservatorio spaziale solare della Nasa Solar Dynamics Observatory (SDO). Quando una di queste eruzioni raggiunge la Terra, spiegano gli esperti, interagisce con le particelle del campo magnetico terrestre generando tempeste geomagnetiche e spettacolari esibizioni di luci colorate che vanno dal rosso al blu: le aurore, normalmente osservabili dalle regioni polari.

L’attività solare è ciclica, dura circa undici anni, l’ultimo massimo solare è avvenuto nel 2001, questa eruzione è uno dei primi segnali, secondo gli scienziati, che il Sole si sta svegliando e sta andando verso un altro massimo solare.

Quella qui sotto è un’immagine tratta dal sito della NASA, nella quale si vede in sequenza la propagazione del Solar Flare.

In questo video, sempre dal sito della NASA, la sequenza è ancora più spettacolare.