Questa rubrica è a cura di Flavio ——————————————————–
Analisi sinottica
Una vasta ondulazione del campo interessa il vicino Atlantico con un minimo di pressione collocato attualmente tra l’Irlanda e la penisola iberica, alimentato a sua volta da aria fresca in quota in discesa dalla Scandinavia dove agisce a sua volta un altro centro depressionario. Rispettivamente ad est e ad ovest della ondulazione citata agiscono due cellule anticicloniche: la prima a SW dell’Islanda, e la seconda tra la regione baltica e l’Europa centro-orientale. Un debole minimo chiuso di geopotenziale è in azione tra la Grecia e il Mar Nero (Fig.1).
Lo spostamento della depressione britannica in direzione della Scandinavia lascerà dietro di sé una piccola ondulazione del flusso che a metà settimana attraverserà velocemente la penisola italiana. Al suo seguito il campo di massa tornerà ad aumentare, pur mantenendosi su valori non eccessivamente elevati. Sul finire della settimana l’avanzamento dall’Atlantico di una nuova ondulazione sembra poter creare le premesse per un nuovo rafforzamento del geopotenziale sul Mediterraneo nella prossima settimana.
Con queste premesse la settimana sarà caratterizzata da tempo in prevalenza soleggiato sulle zone costiere e da addensamenti pomeridiani sui rilievi associati a fenomeni da instabilità a carattere sparso. Le temperature si manterranno su valori superiori alla media del periodo, possibile diminuzione al Nord dalla giornata di Venerdì.
Consigli per il Rescue Team
Il Mondiale di Caldo ormai è entrato negli ultimi 30 minuti di gioco, e i favoriti della vigilia hanno portato il vantaggio sul 4-1, dopo il goal a porta vuota segnato dalla difesa africana dopo l’ennesima scorribanda del vortice Yamal sul vicino Atlantico. È sorprendente, anche per gli osservatori più imparziali, notare come le azioni del Rescue Team si susseguano sempre uguali, e come l’Asterix non trovi nessuna contromisura: le irruzioni sulla fascia di Yamal si concludono sempre con il più facile dei goal.
È vero, 30 minuti nel calcio sono un’eternità. Ma la debolezza estrema dell’Asterix sul settore difensivo di sinistra non induce certo all’ottimismo. Continueremo comunque a commentare le gesta dei protagonisti fino all’ultimo minuto, come richiede l’etica professionale del commentatore. Del resto, un mondiale è sempre un mondiale. E se la suspence non c’è, tocca ai meteo-cronisti crearla comunque.
Previsioni per tutta la settimana
Generali condizioni di tempo soleggiato lungo le zone costiere della Penisola, e addensamenti pomeridiani associati a fenomenologia da instabilità sui rilievi alpini e appenninici, in locale sconfinamento serale sulla pianura padana o zone pianeggianti limitrofe.
Le temperature si manterranno generalmente stazionarie su valori superiori alla media del periodo, ma in diminuzione a partire da venerdì, più avvertita sulle regioni settentrionali.
Venti inizialmente debol dai quadranti meridionali, dalla giornata di giovedì tendenza a rotazione a maestrale su tutti i bacini, in prevalenza moderato.

Sabato scorso mi godevo a l’Aquila i 24 gradi dopo l’ennesimo temporale quotidiano in esclusiva a loro riservato. Rientrato sulla costa il cambio di temperatura (32) ma soprattutto umidità è stato pesante.
Uno sguardo a modellame vario, prima delle previsioni official, denota -in un contesto livellato- l’incipit di un leggero calo del geopotenziali verso metà settimana e qualche occasionale refolo meno caldo su NE e lato Adriatico .
Un primo tentativo di scompigliare le carte con maggior calo termico lo si nota alla scadenza settimanale (lunedì 17) e per i giorni a seguire, con un cavo d’onda che darà maggiori effetti inizialmente su NO e parte del Centro. Sud avrà il classico richiamo caldo che precede il fronte.
Sarà un primo spezza estate? Vedremo. La partita deve continuare.
Mi correggo ovviamente sulla estate precedente
Ovviamente 2003
Il resto immutato
Ma non scherziamo, quest’estate è freschina in confronto al 2003 🙂
Stamattina a Milano città c’erano 25 gradi alle 7, nel 2003 a quell’ora erano già 31/32 (e con la città più piccola e meno asfalto).
Poi quest’anno abbiamo avuto qualche tregua e qualche temporale, nel 2003 niente da metà maggio a fine agosto.
Non ci sono paragoni.
E quindi è accaduto
La terribile estate 2023 è stata scalzata da questa attuale.
Mi auguro che si spenga come quella di botto con la fine di agosto….
Fra 23 anni io sarò terra per ceci e non sarà più affar mio .
Comunque suggerisco in segno di rispetto per le vittime ignote di questi giorni feroci di piantarla con Yamal e Co.
Per cortesia
A parte che mancano ancora diversi giorni al termine di questa brutta stagione a prescindere, ma a mio parere il 2003 è per fortuna inarrivabile e soprattutto circoscritto all’Europa occidentale e solo centro sud; al nord est la stagione si chiuderà ( a breve) sottomedia.
Aldilà delle cause del caldo, fare ironia su un Europa che sta letteralmente sublimando è quantomeno inopportuno. Scherzate pure col vs mondiale, ma i dati in termini di T che di precipitazioni sono impietosì
Certo che la sezione rescue team è da negazionisti. Ma lo vedete cosa sta succedendo da due mesi a quests parte? E su
Diciamo che se nel 2003 finì 6 a 0 (e non era una partita di tennis) quest’anno si rischia il 5-1. Francamente, erano 23 anni che non si vedeva un’assurdità del genere, non tanto per gli eccessi di temperatura (qui a Milano i fatidici 40, almeno a oggi, non sono stati raggiunti), ma per le durate di queste folate.
Incredibile come questo 2026 sia a pieno titolo il secondo anno dopo l’eccezionale 2003. Questo caldo qualunque sia la sua natura , non è compatibile con la nostra economia, con i nostri ecosistemi e con la nostra vita all’aria aperta. Se in passato un caldo di questo tipo poteva essere sostenibile, adesso non lo è più. Anche perché è un ciclo che dura almeno da 20 anni e non sappiamo quando cambierà… c’è da avere paura