Salta al contenuto

UE, Avanti tutta sul dopo Kyoto.

Un punto di situazione di Franco Foresta Martin dalle pagine del Corriere. Sembra proprio che nonostante le importanti divergenze di opinioni emerse nell’ultima riunione del Consiglio dei ministri dell’ambiente UE, qualcuno abbia deciso di rompere gli indugi.

Connie Hedegaard, Commissaria europea al Clima, chiede ufficialmente ai suoi interlocutori a est e a ovest, di giungere ad “un nuovo trattato climatico, simile e più avanzato [del protocollo di Kyoto], che preveda crescenti impegni di riduzione delle emissioni di gas serra, con scadenze precise e legalmente vincolanti”. Kyoto 2 la vendetta dunque?

Come spiega Foresta Martin è difficile che qualcuno le possa dare ascolto. Però vale certamente la pena valutare quanto segue in fondo all’articolo, sempre di fonte Hedegaard: “Chi ha responsabilità di governo non può aspettare che sia risolta la controversia su quanto effettivamente pesino le attività dell’uomo nel cambiamento climatico in atto. Per prevenire maggiori disastri dobbiamo responsabilmente prendere tutte quelle misure di cui sicuramente non dovremo pentirci. Efficienza, risparmio, rinnovabili, riforestazioni: quale male si fa se si perseguono queste azioni?”.

Faccio fatica a comprendere. Se chi ha responsabilità di governo non aspetta che si sia capito se e quale sia il problema, sulla base di cosa decide? Che fanno, tirano i dadi? Ah, no, giustamente si affrontano solo temi sui quali si può solo far bene e non far danno, efficienza, risparmio, rinnovabili, riforestazioni. Bene, ottima notizia, il Protocollo di Kyoto, nato, cresciuto e pasciuto solo per gonfiare la bolla speculativa del carbon trading con tutto questo non ha nulla a che fare, è dunque pronto per andare in soffitta, perché di tutto abbiamo bisogno tranne che di un accordo simile.

Chissà se qualcuno le farà notare la lieve contraddizione in cui è caduta.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwitterlinkedinmail
Published inIn breve

4 Comments

  1. donaldo

    ma vi fate domande e risposte da soli?

    • Perchè non ne articola lei qualcuna? O risulta esserle troppo gravoso?

    • Guido Botteri

      Se vuole rispondere Lei alle mie domande, gliene sarò davvero grato.
      Ce ne sono parecchie, e può scegliere quella che le pare o rispondere, se Le va, a tutte.
      Se ha delle risposte documentate sarò ben lieto di esaminarle.
      Io ho risposto ad una domanda che ha fatto Connie Hedegaard. Se la mia risposta non La convince, può dare la Sua opinione sulla mia risposta, e la Sua risposta alla Commissaria.

  2. Guido Botteri

    Io vorrei sapere quale profeta, quale mago, quale uccellino (forse quello di Del Piero ?) ha assicurato questa persona che “Per prevenire maggiori disastri dobbiamo responsabilmente prendere tutte quelle misure di cui sicuramente non dovremo pentirci.”. Sicuramente ? E su quale base Connie Hedegaard fonda questa sicurezza ? Al contrario, io, e non solo io, sono convinto che sarebbero proprio queste misure a causare quei disastri che nessuno si augura.
    La Connie Hedegaard si chiede poi “Efficienza, risparmio, rinnovabili, riforestazioni: quale male si fa se si perseguono queste azioni?”
    Bene, efficienza e risparmio mi sembrano buoni propositi, o, per essere precisi, buoni “titoli”, ma in quale modo essi sarebbero perseguiti, buttando i soldi dalla finestra ? E’ questa l’efficienza, il risparmio che ha in mente la Commissaria europea al Clima ? Perché le politiche verdi, i green jobs, tutto si son dimostrati meno che “efficienza e risparmio”. Quando si usano le parole, signora Commissaria, bisognerebbe che anche ci fosse una corrispondenza colla realtà, almeno un pochino, non dico tanto, almeno un pochino !
    Sulla riforestazione posso essere d’accordo, anche se non va dimenticato che l’agricoltura può assorbire più CO2 delle foreste. Ma, si sa, l’agricoltura (opera dell’odiato uomo), non è nelle grazie dell’ambientalismo più puro e duro.
    E arriviamo alle rinnovabili. Cosa faccia pensare alla Hedegaard che esse siano attualmente simbolo di efficienza e risparmio, questo è un miracolo gaudioso su cui mi è assai difficile far luce, e tanto meno trovarmi d’accordo.
    Rendimenti lontanissimi da quelli di altre realtà che ci sono sul mercato, e mantenuti concorrenziali solo a spese di incentivi favolosi pagati da Pantalone, sarebbero un esempio, un buon paradigma di “efficienza e risparmio” ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

Termini di utilizzo

Licenza Creative Commons
Climatemonitor di Guido Guidi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.
scrivi a info@climatemonitor.it
Translate »