Climatemonitor - Un modo nuovo di leggere l'informazione meteorologica e climatologica.

Blog
  • parco-eolico

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato questo breve commento all’uscita di un instant book in materia di fonti rinnovabili:

 

Chi ha ucciso le rinnovabili?

 

 

Il libro, che punta decisamente il dito verso le disinvolte politiche di incentivazione del settore dell’energia cosiddetta pulita e individua nel settore del fotovoltaico la fonte di una buona parte dei problemi che stanno via via materializzandosi, ha suscitato non poche polemiche, compresa una veemente reazione del presidente di Assosolare, che ha voluto giustamente far sentire anche la sua voce.

 

Ora pare sia il turno dell’energia eolica.

 

 

Continue reading “Eolico tra maxi-sequestri e progressi” »

  • Tab_1
  • Tab_2
  • Tab_3
  • rinnovabili

I lettori più attenti ricorderanno che qualche settimana fa abbiamo pubblicato un breve post che riprendeva quanto diffuso da Assoelettrica, l’associazione che riunisce la quasi totalità dei produttori di energia elettrica in Italia, circa il costo stimato per gli incentivi alle fonti rinnovabili per i prossimi venti anni. Un conto salato, circa 220 miliardi di Euro.

 

Ieri mi è capitato per la rete un articolo pubblicato da IlSole24Ore contenente queste stesse informazioni arricchite con la replica dell’APER, associazione che invece riunisce i soli produttori di energia rinnovabile. Il conto, secondo loro, sarà tutt’altro che salato, perché Assoelettrica non avrebbe tenuto conto dei benefici derivanti dall’impiego delle fonti rinnovabili in termini aumento dell’indipendenza energetica nazionale, diminuzione dei costi che dovranno sostenere gli impianti termoelettrici nell’ambito del sistema europeo Ets sui diritti d’emissione (costi che pesano sulle bollette), incremento del Pil (le energie rinnovabili generano più ricchezza delle fossili per il Paese) e crescita occupazionale non solo quantitativa, ma anche qualitativa. Insomma, alla fine secondo APER il saldo dovrebbe essere in attivo, con le stime più prudenti che vedrebbero ammontare il surplus a 30 miliardi di Euro e quelle più ottimistiche addirittura a 76.

 

Continue reading “L’energia si rinnova, la pecunia no” »

É una notizia che gira da qualche giorno, ma non ci ha messo molto a maturare, cioè ad essere catturata dai media generalisti. Per noi ci ha pensato il Corriere della Sera come ci ha giustamente fatto notare uno dei nostri lettori.

Prima i crudi fatti: c’é abbastanza energia eolica disponibile nel regime dei venti del Pianeta da soddisfare abbondantemente il fabbisogno di tutta l’umanità. Ai livelli di consumo attuali così come a quelli che si pensa arrivino in futuro. Non a terra peró, anche perché ci vorrebbero intere foreste di torri eoliche, sulla terraferma o sul mare, quanto piuttosto a qualche centinaio di metri da terra, dove i venti sono più continui e sostenuti. Il futuro quindi é nel Kite Wind, letteralmente degli aquiloni in grado di sostenere dei generatori in alta quota.

Lo studio é della Carnegie Institution, ma é stato pubblicato appena qualche giorno fa su Nature Climate Change.

Gephisycal limits to global wind power

Nel paper, che una volta tanto seguendo il link si può leggere integralmente, si affronta il tema della disponibilità di energia generabile dal vento e dell’eventuale impatto che un’estrazione massiccia di energia cinetica dal sistema potrebbe avere sulle dinamiche del clima. Senza mezzi termini i ricercatori ci spiegano che sí, l’impatto ai massimi livelli di estrazione sarebbe significativo, ma con il fabbisogno attuale inferiore di almeno due ordini di grandezza a questo limite, le conseguenze sul clima sarebbero ‘trascurabili’: un decimo di grado sulla temperatura e l’1% sulle precipitazioni.

Da piccolo mi piaceva tanto il meccano.

Tralasciando il fatto che il potenziometro del clima e men che meno della temperatura e delle piogge mi risulta che nessuno abbia capito dov’é, due sono gli aspetti da segnalare in questo studio.

Il primo é che naturalmente si tratta di uno studio teorico, ovvero modellistico, con tutti i limiti che questo comporta.

Il secondo é che, come sottolineano gli autori, non saranno geofisici i limiti allo sviluppo e all’utilizzo di questa risorsa, quanto piuttosto si tratterà di problemi tecnologici, economici e sociali. Questa sí mi sembra una scoperta sensazionale. Traducendo, sarà difficile fare quello che non si può fare, ma vi diciamo lo stesso quanto sarebbe bello.

Mi piaceva anche il Monopoli.

Appena ieri abbiamo pubblicato un post linkando alcuni articoli che affrontano in modo a dir poco critico il tema dello sviluppo della filiera delle risorse rinnovabili nel nostro Paese.

Un tema assai scottante, non solo perché tocca il più importante dei settori strategici, ma anche perché, piaccia o no, sia avvenuto con merito o no, il business del vento, del sole di poco altro ancora, e’ ormai una fetta importante dell’economia nazionale, con tutto quello che questo comporta anche in termini occupazionali. Con prospettive, come abbiamo letto, tutt’altro che rosee.

Poteva quindi questo settore sfuggire all’endemica attitudine italica di farsi del male da soli anche in termini di cura del territorio e relativa gestione ‘sportiva’ ove non addirittura malversata della cosa pubblica?

Naturalmente no. A lanciare il segnale, per la verità già sentito, sono stati sempre ieri Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sulle pagine del Corriere della Sera.

Quelle pale eoliche come grattacieli davanti alla piccola Pompei dei Sanniti (il link e’ della rassegna stampa ENEA).

Continue reading “Il Paese dei balocchi, dei farlocchi, e dei (chiusi) cento occhi.” »

Sana lettura domenicale, mentre aspettiamo di spegnere i condizionatori per qualche giorno e i giornali scaldano i titoloni sull’estate già finita, sulle piogge torrenziali etc etc.

Dicevo, per ingannare l’attesa, due articoli che vengono dal sito web del Festival dell’energia.
Il primo e’ di Carlo Stagnaro:

E riporto la frase per me più eloquente:

[...] tutti questi investimenti hanno creato nel nostro paese il parco di generazione termoelettrico più nuovo, più efficiente, più pulito, più competitivo e meno utilizzato d’Europa

Il secondo invece e’ di Stefano Casertano:

Una interessante analisi delle strategie di USA e Cina nell’ambito delle produzione di pannelli fotovoltaici.

Buona domenica.

Addendum
Visto che la giornata potrebbe non essere un gran che, concludiamo il post il bellezza. Da Chicagoblog, Lucia Navone ha scritto “Il temporary shop del fotovoltaico”
Un breve estratto:

[...] Obiettivo degli incentivi, si diceva, era accompagnare la crescita di un’industria nazionale, degna di questo nome. Oggi, se guardiamo a cosa rimane di quell’industria baciata dal sole possiamo dire: “ben poco”. Dei cinque produttori in pole position fino all’anno scorso non rimane quasi nulla, solo richieste di cassa integrazione che molti non riescono neanche a pagare ai loro ex dipendenti.

[info]

“Cinquantatre settimane di sciopero, nel 1984, in Inghilterra. da una parte il sindacato dei minatori guidato da Arthur “King Arthur” Scargill, dall’ altra il nuovo governo conservatore di Margheret Thatcher, deciso a farla finita con l’ estrazione del carbone, ultimo retaggio della rivoluzione industriale, e proiettato verso una politica ultraliberista di demolizione dello stato sociale”.

[/info]

Così si descriveva quasi 30 anni fa la decisione della chiusura delle miniere di carbone da parte della “Lady di ferro”, per ricordare il clima si può rivedere il brano finale del film “Grazie, signora Thatcher” in cui i minatori del carbone si lamentavano del fatto che se fossero stati foche o balene la popolazione si sarebbe indignata, invece si trattava solo di comunissimi e normalissimi “esseri umani” (youtube qui).

Continue reading “Dalla CECA alla Comunità Europea del pannello solare e delle banche” »

Da questo blog con la traduzione di Maurizio Morabito.
Buona lettura.

*************************************

Ecco una delle analisi più complete dell’impatto dell’energia solare su una popolazione, la sua economia e le sue infrastrutture di rete. Dimostra la follia che c’è dietro l’adozione delle energie rinnovabili. Viene inoltre illustrato come gli incentivi per la creazione di queste cose abbiano un costo enorme. La spinta al successo per l’industria del fotovoltaico va a scapito di ogni aspetto della società. Il dettaglio presente in questo articolo non mi consente di ricapitolare. Non mi aspetto che alcuno a sinistra capisca ciò che l’autore sta enunciando. Parla semplicemente di concetti troppo alieni agli eco-folli. Certi pensieri sono al di là della loro capacità di capire.

Ma, per il resto di noi, ecco alcuni punti salienti di questo articolo…….. E vale la pena di leggerlo.

Continue reading “Da Leggere: L’Incredibile Pasticcio Creato dall’Energia Solare in Italia” »

Questo post è uscito in originale su Chicago Blog a firma di Carlo Stagnaro.

**********************************

Non contenti dei generosi sussidi ricevuti finora, i produttori europei di pannelli fotovoltaici puntano tutto riesumando dalla storia del pensiero economico il cadavere più putrefatto: quello del protezionismo.

Un informato articolo di Quotidiano energia parla di una sorta di “partito anticinese” che si starebbe organizzando in Europa. Un gruppo di aziende produttrici di pannelli, guidate dalla tedesca SolarWorld, starebbe promuovendo una petizione alla Commissione europea per ottenere l’introduzione di tariffe “antidumping”, sulla scia dell’analogo provvedimento adottato da Barack Obama negli Stati Uniti (che hanno aumentato i dazi dal 5 per cento a una quota variabile tra il 31,2 e il 250 per cento).

La Commissione, come sempre, non ha una posizione e preferisce, lasciando trapelare voci semiufficiali, dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Secondo Qe,

[info]

“Difenderemo la produzione europea da distorsioni come i sussidi o il dumping”, ha garantito il portavoce della Commissione Ue al Commercio, John Clancy, mentre una bozza della comunicazione sulle fonti rinnovabili che Bruxelles presenterà prossimamente, resa nota da “EurActiv”, afferma che “dati i benefici derivanti dall’espansione del commercio globale, è importante che le misure che possono frenare il commercio siano evitate”.

[/info]

Continue reading “Mirror posting da Chicago Blogs: Pannello giallo la trionferà” »

Si fa per dire, perché CM non va al mare. Malgrado Hannibal, di cui conosciamo dalle cronache storiche le capacità strategiche ma non certo quelle meteorologiche.

Dicevo niente mare, restiamo come sempre a pestare sulla tastiera. Sicché  l’augurio è ironico. Si potrebbe pensare di ringraziare l’alta pressione perché non sarà necessario scaldarsi. Ma subito ci dobbiamo ricredere perché alcuni riterranno indispensabile provvedere a rinfrescarsi.

Godiamocelo questo week end per giunta lungo, lunghissimo, perché al suo termine, quando saranno svanite le ultime note del concertone e in Piazza San Giovanni si lavorerà tutta la notte per restituire alla capitale il diritto di cominciare una normale giornata di traffico caotico, la bolletta elettrica subirà un nuovo appesantimento. Un altro bel 4,3% deciso da tempo ma autorizzato solo ieri.

Motivo della nuova incursione nelle italiche saccocce, la necessità di coprire quanto dovuto (in quanto promesso) per gli incentivi alle rinnovabili. A marzo, in occasione della precedente incursione (+5,8%), pur annunciando la nuova visita, si era preferito attendere eventuali decisioni di ritocchi al ribasso delle pratiche incentivanti. Dal momento che allo stato attuale è tutto confermato, la visita si è resa necessaria.

Buon week end.

Carte fedeltà dei carburanti, dei supermercati, campagne promozionali. Il boom delle offerte per risparmiare che in realtà sono solo incentivi al consumo, fattore ultimamente alquanto depresso. Personalmente devo ammettere di essere un disastro in questo campo.

Però con l’energia elettrica mi ci sono messo d’impegno. Si vuole e si deve cambiare l’attitudine al consumo ti dicono. Dobbiamo imparare a impiegare l’energia con consapevolezza, dobbiamo essere più efficienti e risparmiosi. Pronti. Lucchetti agli elettrodomestici di giorno, lampade a basso consumo (e alto mercurio), banditi i dispositivi di raffreddamento/riscaldamento elettrici.

Continue reading “Energia: La beffa della tariffa bioraria” »