Salta al contenuto

Finalmente ad armi pari coi cattivi petrolieri

Sena denari non si cantano messe. Ma qui più che di messe direi si tratti di intere religioni. Apprendiamo da questa agenzia una notizia interessante:

19:52 – Clima, nel 2010 dalla Bei oltre 19 mld per progetti su gas serra

22.02.2011

Roma, 22 FEB (Il Velino) – Il volume dei finanziamenti della Banca europea per gli investimenti (Bei) per progetti riguardanti la lotta ai cambiamenti climatici sono aumentati fino ad arrivare a 19 miliardi di euro nel 2010. Una cifra che rappresenta una quota pari al 30 per cento dei prestiti concessi nell’Unione europea e un aumento significativo rispetto ai 16 miliardi dell’anno scorso. Nel corso del 2010 la Bei ha finanziato con un totale di 72 miliardi di euro (63 all’interno della Ue e 9 al di fuori) oltre 460 progetti. Una cifra che rivela un ritorno graduale a livelli pre crisi. “Siamo in linea con la nostra missione di contribuire a finanziare progetti per l’Europa che stimolano la crescita, l’innovazione e l’occupazione e siamo orgogliosi del volume record dei nostri finanziamenti sul clima”, ha spiegato il presidente della Bei Philippe Maystadt. In particolare la Bei ha aumentato la quota delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica nel suo portafoglio di prestito. Nel 2010, sono stati stanziati oltre 6 miliardi di finanziamento per le rinnovabili e piu’ di 2 miliardi di euro per progetti di efficienza energetica. E nei prossimi tre anni la Bei rafforzera’ in modo sostanziale l’apporto a progetti sostenibili grazie all’approvazione di un aumento di 1,5 miliardi di euro per la sostenibilita’ energetica arrivando a 4,5 miliardi. Se a questi si aggiungono i 2 miliardi di euro proposti per il clima su cui sta discutendo attualmente il Parlamento Ue e il Consiglio europeo la Bei si trova, si sottolinea, in una “posizione perfetta per aiutare l’Ue a raggiungere gli obiettivi dell’azione per il clima globale”. La Bei ha continuato, inoltre, ad apportare un contributo essenziale alla ripresa europea e ha completato un pacchetto di sostegno supplementare da 61 miliardi di euro nel corso dell’ultimo triennio, cioe’ 11 miliardi di euro in piu’ di quanto inizialmente previsto. Le principali beneficiarie sono state le piccole e medie imprese (Pmi) alle quali, nei periodi di crisi economica, l’accesso ai finanziamenti risulta particolarmente difficile, e le regioni europee meno sviluppate dell’Europa. Cosi’ come durante gli ultimi tre anni i finanziamenti della Bei hanno aiutato circa 160 mila pmi e approvato 430 progetti nelle zone piu’ depresse del Vecchio Continente.

Trovatemi uno, uno solo dei protagonisti della lotta al cambiamento climatico che rinuncerebbe alla sua fetta di torta ammettendo che le basi scientifiche dell’origine antropica dei suddetti cambiamenti non sono solide.

Trovato? No? Non fa niente, siamo sicuri che siano tutti soldi spesi bene, fino all’ultimo centesimo.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwitterlinkedinmail
Published inIn breve

Sii il primo a commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

Termini di utilizzo

Licenza Creative Commons
Climatemonitor di Guido Guidi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.
scrivi a info@climatemonitor.it
Translate »