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Addio al nucleare, sotto col carbone

Era inevitabile, i benpensanti climatico-ambientalisti se ne facciano una ragione. Tutti i paesi che si sono fatti prendere dalla sindrome di Fukushima -paradossalmente tra questi non c’è il Giappone- per far fronte alle loro esigenze energetiche dovranno aumentare il consumo di combustibili fossili.

Non fa eccezione l’Italia, per la quale comunque cambierà poco o nulla, dato che con l’atomo ci abbiamo sempre e solo scherzato, non fa eccezione soprattutto la Germania, che invece di nucleare ne impiega parecchio.

Incidentalmente pero’ in Germania hanno anche tantissimo carbone, e mi sa che la scelta di tornare a farne un uso ancora più massiccio ha un sapore più patriottico che di coscienza ambientale.

Ad ogni modo non si può derogare alla moda del momento, per cui per dare comunque un senso eco-sostenibile a questa rinnovata politica energetica, gli amici tedeschi impiegheranno per la costruzione di nuove centrali a carbone e a gas i fondi istituiti per la lotta al clima che cambia.

Leggere per credere: Germany to fund new coal plants with climate change cash

Ah, pare che ultimamente tra i più accaniti sostenitori della mitigazione climatica sia esplosa anche un’altra moda, quella dell’anello al naso!

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