Compiti a casa

Raid Detchon è vice presidente della United Nations Foundation nonché Direttore Esecutivo dell’Energy Future Coalition e ha scritto un articolo sull’Huffington Post: “Un anno per cambiare.”

 

Naturalmente, con le ‘ottime’ premesse in materia di risorse rinnovabili e verde futuro del pianeta che solo chi è alla guida di una ONG che promuove entrambi può descrivere, e con l’evidenza di eventi atmosferici sempre più terribili che solo lo stesso Direttore può attribuire al clima che cambia e cambia male con tanta sicumera, quello che si è aperto da appena due mesi si auspica che sia un anno decisivo, per dirla con lui, per “trasformare le parole in fatti”.

 

Le prime parole da trasformare in fatti però sono le sue, precisamente quelle qui sotto:

 

Un clima in salute è anche essenziale per sradicare la povertà e la fame, per proteggere la salute pubblica e per creare opportunità economiche.

 

E ora i compiti a casa. Una cosa semplice, solo una risposta che magari vorrete dare in sede di commento alle seguente domanda: Qual è la definizione esatta di clima in salute? E poi, sarà al corrente (immagino di sì) del fatto che, per esempio negli USA, concentrare gli investimenti nello sviluppo dei paesi poveri solo su progetti inerenti le risorse rinnovabili limita l’accesso all’energia, unica vera possibilità di uscire dalla povertà, a milioni di persone (qui su CM)? O magari potrà essere d’aiuto nella risposta questa immagine:

 

poverty rate

 

Ad ogni modo, bando alle chiacchiere, è ora di diventare “campioni climatici” e seguire con gioia il fulgido esempio qui sotto. Buona giornata.

 

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Author: Guido Guidi

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6 Comments

  1. Nel suo discorso programmatico al Senato della Repubblica il Presidente del Consiglio mi è parso molto più pragmatico degli esponenti ambientalisti che hanno sottoscritto la lettera citata da G. Bettanini. Ebbe a dire, infatti, che la transizione energetica (e tutti i green…. annessi e connessi) DEVONO essere potenziati, ma SENZA gli esosi incentivi che hanno promosso l’implementazione delle energie rinnovabili consentendo di conseguire “…. i benefici economici, ambientali e occupazionali,
    confermando analisi già effettuate dal mondo ambientalista.”
    Questo a me sta benissimo: si riducano in modo sensibile gli incentivi a carico degli utenti della rete elettrica (e non solo) poi lor signori raggiungano tutti gli obiettivi ambiziosi che vogliono.
    A mio modesto parere con gli obblighi di legge invocati nella lettera citata si otterrà lo stesso effetto ottenuto con gli APE (attestati di prestazione energetica degli edifici): dal primo agosto 2013 è diventato obbligatorio introdurli negli atti pubblici di compravendita e nei contratti di fitto. Quelli che ho redatto fino ad oggi hanno consentito di attestare che l’edificio o l’appartamento oggetto di negozio ricadono in classe energetica G (l’ultima). Non è cambiato nulla in modo sostanziale, si è solo gravato il cittadino di un ulteriore onere: le spese tecniche necessarie a redigere l’attestato ed il gravame burocratico (obbligo di trasmettere l’attestato alla Regione competente). L’edificio o l’appartamento consumavano e continuano a consumare la stessa energia. A meno che non si renda impossibile il negozio di edifici in classe energetica G gli stessi continueranno a restare sul mercato. A questo punto sorge spontanea la domanda (retorica 🙂 ): esisterà mai un governo democraticamente eletto che avrà la possibilità di togliere dal mercato il 90% del patrimonio immobiliare esistente? Secondo me no a meno che i quattro firmatari della lettera non riusciranno ad ottenere poteri dittatoriali illimitati: anche in questo caso, però, credo convenga ricordare che esistono le rivoluzioni! 🙂
    Come fa certa gente a vivere di utopie? Mah!
    .
    p.s. qualche mese di soggiorno in Corea del Nord per tutti questi signori (anche a spese del contribuente) non è politicamente corretto proporlo, presumo. 🙂
    Ciao, Donato.

    Post a Reply
    • No Donato, ma è igienicamente desiderabile.
      gg

  2. Bisognerebbe dare il premio Nobel alla Korea del nord per la salvaguardia dell’ambiente.
    Per la salvaguardia degli essere umani…. Meglio lasciar perdere.
    🙂

    Post a Reply
  3. Anche le nostre ONG sono molto ‘scientifiche’ nelle loro comunicazioni…. ad esempio nella lettera al premier Renzi di ieri:

    “Il riscaldamento globale è un’emergenza conclamata e sulla quale la comunità scientifica internazionale esprime moniti univoci, indicando con precisione le sfide che ci attendono per salvare il Pianeta e scongiurare un futuro in cui gli eventi metereologici estremi crescano in intensità e frequenza.”

    P.S. tra l’altro….”metereologici”?

    http://www.kyotoclub.org/docs/Lettera_a_Renzi_Associazionidellerinnovabili.pdf

    Post a Reply
    • Come dire…pare conoscano bene la materia! 🙂
      gg

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