Le Previsioni di CM – 9 / 15 Gennaio 2017

Questa rubrica è curata da Flavio__________________________

Situazione ed evoluzione sinottica

Persiste il ponte di Voejkov che mette in comunicazione il tenace anticiclone atlantico con quello termico russo, e persiste l’afflusso di correnti molto fredde convogliate sul Mediterraneo centrale lungo il bordo meridionale del ponte anticiclonico. Si tratta di aria continentale gelida proveniente dal bassopiano sarmatico russo dove il freddo continua a mordere con temperature comprese tra -30 °C e – 40°C su un’area vastissima estesa fin dalla Bielorussia alla regione di Vladivostok sul Pacifico. Un minimo chiuso di geopotenziale si è mosso ancora dai Balcani verso le regioni adriatiche italiane, a prolungare ulteriormente l’ondata di gelo in atto dalla fine della scorsa settimana. Sulla Groenlandia persiste un anticiclone termico (Fig.1).

Fig.1. GFS, Lunedì 9 Gennaio. Geopotenziale e isobare al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

Alle alte latitudini ha ripreso vigore il flusso principale, con profonde depressioni in azione sull’Atlantico settentrionale in seno alle ondulazioni del getto che attualmente esprime valori di fondo scala in uscita da Terranova (Fig.2).

Fig.2. GFS, Lunedì 9 Gennaio. Fonte: www.wetterzentrale.de

Nei primi giorni della settimana le correnti nord-atlantiche proveranno a forzare il blocco anticiclonico, non riuscendoci per l’ulteriore consolidamento della cellula termica sull’Europa orientale e sulla Russia. Come anticipato, la goccia fredda balcanica si porterà verso l’Adriatico meridionale, rinvigorendo le condizioni di instabilità con possibilità di ulteriori apporti nevosi a quote pianeggianti per la possibile formazione di una depressione sullo Jonio per avvezione di vorticità del ramo discendente del getto (Fig.3).

Fig.3. GFS, Mercoledì 11 Gennaio : Geopotenziale a 500 hPa e pressione al suolo.Fonte: www.wetterzentrale.de

Nella seconda parte della settimana la formazione di un pur fragile ponte anticiclonico in Atlantico tra la cellula azzorriana e quella groenlandese permetterà un affondo incisivo del vortice polare in direzione della Scandinavia e dell’Europa centrale con successivo interessamento dell’Italia, in particolare delle regioni centro-meridionali con il Nord che potrebbe rimanere ancora una volta a secco per effetto della disposizione delle correnti dal quadrante di nord-ovest (Fig.4). Si segnala, tuttavia, la possibilità (al momento piuttosto debole) che sul finire della settimana si scavi una depressione sul nord Italia con associate precipitazioni nevose anche a bassa quota.

Fig.4. GFS, Sabato 14 Gennaio: geopotenziale a 500 hPa e isobare al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

Previsioni del tempo sull’Italia

Lunedì al Nord e sulle centrali tirreniche generalmente sereno o poco nuvoloso salvo qualche addensamento stratiforme sulle regioni occidentali. Sulla Sardegna cieli nuvolosi con qualche precipitazione, nevosa sopra i 1000-1200 metri. Al Sud e sulle centrali adriatiche nuvolosità irregolare con sporadiche residue precipitazioni, nevose fino a quote molto basse, anche pianeggianti sulle regioni adriatiche e sulla Lucania. Ulteriore peggioramento delle condizioni in serata sulla Puglia, con nuove nevicate anche al piano. Temperature: stazionarie su valori notevolmente inferiori alla norma al Sud. Diffuse gelate nelle ore notturne su tutto il Paese. Venti settentrionali da moderati a forti sui bacini centro-meridionali.

Martedì ampie schiarite al Nord e sulle centrali tirreniche ma con presenza di stratificazioni nuvolose alle basse quote per scorrimento di aria più fredda nei bassi strati. Nuvolosità irregolare su regioni centro-meridionali adriatiche e ioniche, con qualche ulteriore precipitazione nevosa sparsa fino alle quote pianeggianti. Schiarite più ampie sulle regioni meridionali tirreniche. Sulle isole maggiori nuvolosità a tratti intensa con precipitazioni sparse sulla Sardegna, nevose al di sopra dei 1000-1200 metri, e più diffuse sulla Sicilia, nevose anche a quote collinari, in miglioramento nella seconda parte della giornata. Temperature in lieve ulteriore diminuzione sulle regioni peninsulari. Venti dai quadranti occidentali sul Tirreno, deboli di grecale altrove, con qualche rinforzo su Adriatico e Jonio.

Mercoledì generali condizioni di stabilità al Nord e al Centro, salvo addensamenti nuvolosi prevalentemente stratiformi sulla Sardegna. Nuvolosità variabile al Sud con addensamenti più intensi sulle regioni adriatiche e ioniche associati a locali precipitazioni prevalentemente nevose. Schiarite più ampie sulle meridionali tirreniche. Addensamenti stratiformi sulla Sicilia, anche intensi e associati a qualche locale precipitazione, in miglioramento in serata. Temperature in lieve aumento a partire dalle regioni di nord-ovest. Venti generalmente di grecale, da deboli a moderati.

Giovedì generalmente sereno o poco nuvoloso al Nord salvo addensamenti sui crinali alpini di confine associati a deboli nevicate. Nuvolosità in aumento al Centro con qualche precipitazione sulla Sardegna e sulle regioni tirreniche, in estensione a Campania e Lucania in serata, dove risulteranno più intense. Quota neve in sensibile rialzo fino a circa 1000-1200 metri sull’Appennino centro-meridionale. Temperature in sensibile aumento, specie al Centro-Nord. Venti occidentali o di libeccio sui bacini occidentali, moderati. Generalmente debol meridionali altrove.

Venerdì ancora condizioni di stabilità al Nord, sottovento alle correnti settentrionali. Variabilità al Centro con qualche debole precipitazione sull’Appennino. Nuvolosità irregolare al Sud con precipitazioni sparse, nevose al di sopra dei 1200-1400 metri. Temperature in aumento al Sud, in lieve dimuzione al Nord dove non si risentirà dei venti di caduta dalle Alpi. Venti generalmente occidentali, da moderati a forti sui bacini occidentali.

Sabato e Domenica possibile persistenza delle condizioni di maltempo al Centro-Sud, con precipitazioni frequenti, nevose anche a quote collinari. Nord ancora a secco, sottovento alla circolazione principale. Si segnala comunque la possibilità (al momento piuttosto bassa) di un peggioramento del tempo più diffuso su tutta la Penisola con coinvolgimento anche delle regioni settentrionali, con associate precipitazioni nevose anche a quote molto basse.

Temperature in generale diminuzione.

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Author: Guido Guidi

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5 Comments

  1. Per una volta non mi trovo d’accordo con GG. Domani probabili nevicate deboli ma diffuse al Nord, (attenzione, non sto dicendo intense), con accumuli possibili nell’ordine di 1-5cm su Veneto centro-meridionale, Emilia-Romagna, Mantovano-Cremonese, Basso Piemonte e Liguria. Per il fine settimana, altri modelli insistono su altri scenari, con quella famosa depressione al Nord: anche qui, non è detto che ci siano precipitazioni importanti, tuttavia non sono d’accordo nel vedere solo vento e cieli sereni.

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    • Filippo,
      sebbene sia Flavio a curare la rubrica, ti rispondo volentieri. In realtà rispetto a quando è stata compilata la previsione, lo scenario è cambiato non poco. Il moto retrogrado del minimo è ora più accentuato e più a nord, quindi con il nuovo impulso che deprime il campo a occidente e fornisce l’umidità necessaria, le deboli nevicate al nord sono certamente molto probabili.
      gg

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      • Grazie per la risposta!
        Ci terrei comunque a fare una considerazione: purtroppo, schematicamente siamo costretti a fare spesso la sola distinzione Nord-Centro-Sud, che certamente non basta. Oggi Padova e Vicenza si sono svegliate con un velo di neve gelata, ma penso che a Milano e Torino non cadrà proprio nulla. Lo stesso al Centro-Sud, dove i versanti orientali hanno visto tanta neve, mentre quelli occidentali solo tanto freddo (con i record a Napoli e Lamezia). Poi oltre alle differenze est-ovest, ci sono quelle es. nord-sud del Po (affatto secondaria sia in estate che in inverno); e non sto nemmeno parlando dei microclimi locali! Insomma per fare una vera previsione in Italia, bisognerebbe emettere un bollettino di 2-3 pagine ogni volta… Peccato solo che la meteorologia, sui nostri media, abbia così poco spazio! Se non quando si tratta di sparare titoloni a caso, magari senza consultare i professionisti del settore…

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        • Caro Filippo, grazie dei commenti, tutti condivisibili. Qualche spruzzata di neve al Nord sicuramente probabile, in graduale spostamento dal veneto in direzione di lombardia prima, e piemonte poi. Poca roba, frutto per altro di un cambiamento significativo nel posizionamento della depressione, come spiegato perfettamente dal Boss 🙂 Colgo l’occasione per sottolineare che l’intento di questa rubrica settimanale e’ illustrare il quadro sinottico generale e dare un’occhiata a quello che succede di rilevante nel nostro emisfero.
          E’ un approccio macro, come e’ giusto che sia per una rubrica settimanale che non ha la pretesa di emettere previsioni di dettaglio e valide per una settimana, il che sarebbe chiaramente assurdo, ma discutere delle caratteristiche generali della circolazione e provare a tracciare degli scenari previsionali che in casi come questo possono essere significativamente alterati dalle successive emissioni modellistiche.
          Ben vengono quindi i commenti dei lettori che offrono la possibilita’ di correggere il tiro in corsa e modificare le previsioni di conseguenza. Per le previsioni di dettaglio e aggiornate con regolarita’ ci sono ovviamente altre fonti a cui far riferimento, l’offerta non manca sicuramente…
          Colgo l’occasione anche per sottolinare il carattere “amatoriale” di questa rubrica che non vede in alcun modo la partecipazione di Guido per motivi evidenti di integrita’ professionale.

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