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Le Previsioni di CM – 23 / 29 Gennaio 2017

Questa rubrica è curata da Flavio________________________

Situazione ed evoluzione sinottica

Come previsto una settimana fa, il tilting anticiclonico ha portato all’isolamento di un minimo chiuso di geopotenziale sul Mediterraneo che in queste ore sta portando maltempo sulle regioni centro-meridionali italiane con il nord Italia ancora risparmiato dalla fenomenologia che, in considerazione della persistenza di un cuscinetto di aria fredda alle basse quote, sarebbe stata nevosa anche in pianura. Alle alte latitudini europee si nota il completo smantellamento della cellula anticiclonica russa e il concomitante approfondimento di una saccatura in Atlantico cui fa da contraltare il rafforzamento dinamico di un promontorio anticiclonico che dalle isole britanniche si spinge verso il Mare del Nord e la Scandinavia (Fig.1).

Fig.1. GFS, Lunedì 23 Gennaio. Geopotenziale e isobare al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

Con riferimento alle previsioni della scorsa settimana, vale anche la pena notare come la quota neve si sia rivelata più alta rispetto alle previsioni, con le nevicate confinate alle zone interne e alla bassa collina, e le aree costiere che non hanno visto fenomeni nevosi né tanto meno accumuli significativi. La principale ragione è da ricercarsi nella diversa natura della massa d’aria affluita sull’Italia rispetto all’episodio freddo precedente: si è trattato, infatti, di aria all’origine meno fredda a causa del notevole addolcimento delle temperature registrato di recente sulla Russia europea proprio a causa del disfacimento dell’anticiclone russo per l’azione incisiva del vortice polare.

La situazione sinottica a livello emisferico è mutata sostanzialmente per la formazione di una profonda depressione sull’Artico cui si associano, in una simmetria quasi perfetta, altri 4 centri depressionari inframmezzati a due pulsazioni anticicloniche non particolarmente incisive sull’Artico canadese e sulla Siberia orientale. Il risultato è una figura che somiglia molto ad un frattale: una piccola opera d’arte, nel suo genere (Fig.2).

Fig.2. ECMWF, Lunedì 23 Gennaio. Geopotenziale e isobare al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

Nel corso della settimana la configurazione sinottica a livello europeo evolverà verso la formazione di una nuova configurazione di blocco, per la traslazione verso levante della saccatura atlantica e della pulsazione anticiclonica ad essa associata, con formazione di una nuova cellula anticiclonica sulla Russia europea (Fig.3). A differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane, tuttavia, il flusso principale riprenderà vigore per l’azione molto incisiva del getto alle medie latitudini atlantiche, con l’effetto di piegare la resistenza anticiclonica e  lasciare via libera allo scorrimento di westerlies molto tese sull’Europa, con l’Italia sotto l’azione del flusso anticiclonico secondario (Fig.4). Questa evoluzione è in accordo, del resto, con la configurazione sinottica a livello emisferico che mostra il compattamento del vortice polare associato al deciso incremento nei valori dell’indice di oscillazione artica (AO, Fig.5).

Fig.3. GFS, Giovedì 26 Gennaio. Geopotenziale e isobare al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de
Fig.4. GFS, Sabato 28 Gennaio. Geopotenziale e isobare al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de
Fig.5. AO Index – Previsione Ensamble. Fonte: www.cpc.ncep.noaa.gov

Avevo intenzione di spendere qualche parola sui soliti noti che dopo averci spiegato che fa più freddo perché fa più caldo, adesso ci insegnano che nevica troppo perché fa più caldo. Ma gli ultimi eventi che hanno colpito il centro Italia fanno passare la voglia di ironizzare. Resta il cordoglio e la partecipazione emotiva di questo Blog al lutto delle popolazioni così duramente colpite da una lunga catena di eventi naturali sfavorevoli: a loro, e in particolare alle vittime e ai loro cari vanno i nostri pensieri e le nostre preghiere.

Previsioni del tempo sull’Italia

Lunedì al Nord nuvolosità prevalentemente alta e sottile, più intensa sulle regioni occidentali e in assenza di fenomenologia significativa. Al Centro e sulla Sardegna condizioni generali di instabilità con precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale, più probabili e intense sul versante tirrenico, nevose al di sopra dei 1400-1600 metri. Maltempo al Sud con precipitazioni diffuse, localmente abbondanti e intense, anche a carattere di rovescio o temporale, in trasferimento dal basso Tirreno allo Jonio e all’Adriatico meridionale. Quota neve compresa tra 1400 e 1800 metri. Temperature generalmente stazionarie o in lieve aumento sulle regioni centrali. Venti sostenuti dai quadranti orientali sui bacini centro-settentrionali, forti sciroccali sullo Jonio.

Martedì ampie schiarite al Nord, in estensione nel corso delle ore a Toscana, Marche e Umbria. Condizioni di instabilità sul resto del Paese, con precipitazioni sparse. Quota neve tra 1200 e 1400 metri, in progressivo calo in serata. Temperature in diminuzione, più avvertita sul versante adriatico. Venti dai quadranti orientali, in progressiva attenuazione.

Mercoledì condizioni di stabilità al Nord e schiarite sempre più ampie anche sulle regioni centrali. Nuvolosità irregolare al Sud con precipitazioni sparse in rapida attenuazione col passare delle ore e quota neve intorno ai 1000 metri. Temperature in ulteriore lieve diminuzione sulle regioni centro-meridionali peninsulari. Venti di grecale con rinforzi su basso Adriatico e Jonio.

Giovedì ampie schiarite al Centro-Nord, salvo annuvolamenti sulle regioni centrali adriatiche. Passaggi nuvolosi al Sud, con sporadiche precipitazioni più probabili sulle regioni ioniche e quota neve tra i 600 metri dell’Appennino sannita e lucano e i 1400 metri di quello siculo. Temperature generalmente stazionarie o in ulteriore lieve diminuzione al Sud. Venti ovunque di grecale con rinforzi su Adriatico meridionale e Jonio.

Venerdì condizioni di stabilità al Centro-Nord e qualche residuo passaggio nuvoloso al Sud, in ulteriore miglioramento nel corso della giornata. Temperature stazionarie. Venti ovunque di grecale, con qualche residuo rinforzo su Adriatico meridionale e Jonio.

Sabato e Domenica generali condizioni di bel tempo ovunque, con ventilazione poco significativa e temperature in deciso aumento a partire da ovest. Possibile aumento della nuvolosità dal pomeriggio di Domenica a partire dalle regioni tirreniche per l’azione di una debole goccia fredda sul Mediterraneo occidentale.

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Published inAttualitàLe Previsioni di CMMeteorologia

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