Rassegna dissonante

Ricostruzioni e modelli non coincidono? Cambiamo le ricostruzioni.

Da Science Daily ma, soprattutto da Nature Geoscience, uno studio che ha prodotto nuove ricostruzione del clima del medio olocene nell’area del Mediterraneo, risolvendo a quanto pare un problemino non banale. Dalle ricostruzioni precedenti, basate essenzialmente sull’analisi di sedimenti di pollini, il periodo compreso tra 9000 e 5000 anni fa era noto essere stato piuttosto freddo per l’area del Mediterraneo. I modelli climatici, però, non riescono a riprodurre questo raffreddamento. Nonostante sia noto che la scarsa attendibilità dei modelli climatici a scala globale diventa praticamente nulla a scala regionale, il problema andava risolto. Non potendo migliorare i modelli, perché per farlo occorre capirci di più sulle dinamiche del clima, cerchiamo di migliorare le ricostruzioni. E così è stato, passando all’esame di fossili di insetti, dall’analisi dei quali sembra risulti che quel periodo è stato in realtà più caldo di quanto si pensasse.

Questo riabilita i modelli, che poi possa non corrispondere a quanto accaduto è un altro problema, che del resto avevamo anche prima. Sorge però una domanda: perché quel periodo è stato così caldo con 260 ppmv di CO2? E se attraverso quel periodo il Mediterraneo ci è passato indenne, perché il fatto che sia caldo adesso dovrebbe essere fonte di preoccupazione?

Il rateo di riscaldamento di 0.7°C del periodo recente è eccezionale

The Antropocene Equation

Nelle ultime sei decadi, i forcing antropogenici hanno portato ratei di cambaimento eccezionalmente rapidi nel sistema Terra. Questo nuovo regime può essere rappresentato da una “Equazione dell’Antropocene”, dove gli altri forcing tendono a zero e il rateo di cambiamento indotto dall’uomo può essere stimato.

Perché il gli altri forcing debbano tendere a zero non è chiaro…ma, comunque, lo studio che ci riporta sempre nel medio olocene, questa volta tra 9500 e 5500 anni fa, quindi un periodo di appena 500 anni più recente. Il riferimento però è all’intero pianeta, non più solo al Mediterraneo. Nell’analizzare il rateo di variazione della temperatura negli ultimi 9500 anni, gli autori riportano che:

Tra 9500 e 5500 anni fa le temperature globali si stabilizzarono, seguite poi da un molto leggero trend di raffreddamento (Marcott et al., 2013). Negli ultimi 7000 anni il rateo di cambiamento della temperatura è stato approssimativamente di 0.01°C per secolo. Negli ultimi cento anni, il rateo di cambiamento è stato di circa 0.7°C per secolo (IPCC 2013), 70 volte più dell’altro e nella direzione opposta. Negli ultimi 45 anni (dal 1970, quando l’influenza degli uomini sul clima è divenuta più evidente) il rateo della temperatura è salito a circa 1.7°C per secolo (NOAA 2016), 170 volte più di quello di rferimento.

Quindi il medio olocene è stato un po’ più freddo ma per il Mediterraneo è stato più caldo. Lo studio preso a riferimento per l’Equazione dell’Antropocene è quello linkato nella citazione. L’autore, in un’intervista di qualche anno fa ha detto:

La nostra ricostruzione globale di paleotemperature include un cosiddetto “upthick” delle temperature durante il ventesimo secolo. Tuttavia, nel paper abbiamo specificato che questo andamento particolare è di durata più breve del periodo di allisciamento della nostra procedura statistica ed è basato soltanto su poche delle paleo-ricostruzioni tra quelle che abbiamo utilizzato. Perciò, la porzione di riscaldamento del ventesimo secolo non è statisticamente robusta, non può essere considerata rappresentativa di cambiamenti globali delle temperature e quindi non è alla base di alcuna delle nostre conclusioni.

Dissonanza

L’Equazione dell’Antropocene non torna. Il pianeta nel medio olocene era più freddo o più caldo? Dipende, se serve per riabilitare i modelli era più caldo, se serve per dire che ora siamo nei guai era più freddo. Questione di prospettiva 😉

 

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Author: Guido Guidi

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1 Comment

  1. Basta aspettare qualche anno e poi anche certi studiosi arriveranno a dire che il Mediterraneo, nello stesso momento, era più caldo di 4 volte di sè stesso.
    Una cosa simile è già capitata, con effetti decisamente comici, nel campo dei PC (con una compagnia strafamosa che sosteneva che i processori da lei usati fossero più performanti del doppio di quelli “usati dagli altri”. Poi per vari motivi fu costretta ad usare “quelli degli altri” e arrivò a dire che erano più veloci del doppio “degli altri”. Risultato fu che i processori erano più veloci di quattro volte di sè stessi…..)

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