Le Previsioni di CM – 13 / 19 Marzo 2017

Questa rubrica è curata da Flavio________________________________

Situazione ed evoluzione sinottica

Un ponte di Voejkov collega una robusta cellula atlantica ben strutturata a tutte le quote con un anticiclone russo a matrice mista dinamica e termica. Lungo il bordo meridionale della struttura anticiclonica aria fresca e instabile muove retrograda in direzione dei Balcani e del Mediterraneo centro-orientale, influenzando anche l’Italia, prevalentemente sotto la forma di un calo nel campo termico ma in assenza di fenomenologia significativa a causa dello scarso contenuto di umidità della massa d’aria, unitamente alla presenza di valori barici piuttosto elevati al suolo.

Contrasti termici più spiccati sulla Spagna, tra l’aria fresca convogliata dal ponte anticiclonico e l’aria calda africana in risalita dall’entroterra marocchino: precipitazioni molto intense interessano infatti i settori sud-orientali dell’Iberia per l’azione di un vortice centrato in queste ore tra l’Andalusia e la costa africana.

Il flusso principale si muove pressoché indisturbato alle alte latitudini, con l’aria polare che scende attraverso lo stretto di Davis alimentando depressioni che si muovono in successione dal Mare del Labrador in direzione del Mare di Barents (Fig.1).

Fig.1: GFS, Lunedì 13 Marzo 2017. Geopotenziale e isobare al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

Da segnalare anche l’ondata di gelo che interessa in queste ore gli Stati Uniti centro-orientali, con quella che i newyorchesi, con la sobrietà che li contraddistingue, hanno denominato “Monster Nor’easter”. L’intensità dell’ondata di gelo in questione deriva dall’origine della massa d’aria, che si è messa in movimento proprio dall’arcipelago artico canadese dove per settimane le temperature sono state straordinariamente basse (ne parleremo più avanti, Fig.2).

Fig. 2. GFS, Lunedì 13 Marzo. Aria gelida muove dall’Artico canadese in direzione degli USA nord-orientali. Fonte: www.wetterzentrale.de

La settimana sarà caratterizzata dalla persistenza di condizioni anticicloniche sull’Italia: tanto sole, temperature diurne molto miti e fresco la notte, come da manuale in presenza di alta pressione all’incedere della primavera. Pochi i disturbi, limitati alle zone ioniche e segnatamente alla Sicilia per il transito retrogrado di aria fresca in quota da est.

Commento

Fanno sorridere amaro certi articoli che capita di leggere in questi giorni in cui si grida al global warming perché si raggiungono i 20 gradi a metà marzo e c’è il sole. A 10 giorni dall’equinozio di primavera l’intensità dell’irraggiamento solare è paragonabile a quella di fine settembre, non dovrebbe quindi stupire che in assenza di nuvolosità le temperature aumentino rapidamente, in particolare nelle località più distanti dal mare. Va anche detto che le condizioni sinottiche attuali sono più invernali che primaverili, per la compattezza del vortice polare e la predominanza di anticicloni in seno al flusso secondario. Il ponte di Voejkoff attualmente sulle nostre teste a gennaio avrebbe portato ben altri frutti che le vituperate giornate soleggiate di questi giorni.

Ma quello che più sconcerta è certo pessimismo cosmico che porta a vedere sempre e comunque qualcosa di negativo e anomalo nella mancanza di piogge, tempeste o nevicate. Giornate con temperature di 20 °C, alberi in fiore, prati verdi, farfalle, uccellini che cinguettano, prima tintarella e…ci si lamenta del fatto che non fa freddo? Ma fatevi una passeggiata col moroso/a, figli, amici o anche da soli. Uscite di casa e godetevi l’esplosione della natura invece di lagnarvi perché il cielo non è plumbeo, non tira vento e non si muore di freddo “per colpa del global warming”!

Chi piagnucola perché il global warming non regala freddo e neve in primavera nel mezzo del Mediterraneo meriterebbe un viaggio premio alla Baia della Muffa, possibilmente di sola andata.

Mould Bay

Mould Bay, letteralmente “Baia della Muffa”, è uno di quei luoghi ameni in cui i salvamondo dovrebbero radunarsi, novella Woodstock, per farne un santuario climatico, fondare una bella comune, bruciare poster di Trump per scaldare gli igloo, adorare il Dio-Pannello e rimanere lì per il resto dei loro giorni, con grande soddisfazione loro e di tanti altri.

Nei giorni in cui si protesta contro l’idrocarburo perché c’è il sole a primavera in Italia, la Baia della Muffa, arcipelago artico canadese, ha fatto registrare la temperatura record di -54°C (-66 °F). Record storico del freddo per la località in questione, assolutamente eclatante sia per il fatto di essere stato registrato a Marzo, sia perché la stazione in questione rileva temperature da ben 70 anni. Ancora più notevole il fatto che i -66°F di Mould Bay siano arrivati ad insidiare i record storici del freddo per l’intero Canada, rispettivamente -68 °F e -69°F a Eureka e sul Lago Hazen.

Previsioni del tempo sull’Italia

Lunedì sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni, con l’eccezione della Sardegna centro-settentrionale, Sicilia e Calabria meridionale dove i cieli saranno spesso nuvolosi, con qualche precipitazione sparsa sulla Sicilia, più probabile sul versante ionico. Temperature in diminuzione sulle regioni adriatiche. Venti di grecale ovunque, da deboli a moderati con rinforzi sulla Puglia, Canale di Sardegna e di Sicilia.

Martedì sereno o poco nuvoloso al Nord e al Centro, salvo passaggio di banchi nuvolosi stratiformi in rapido movimento da nord-ovest verso sud-est, in direzione delle regioni meridionali dove in serata i cieli saranno diffusamente nuvolosi pur in assenza di precipitazioni. Temperature in lieve aumento ovunque, specie nei valori massimi al Centro-Nord. Venti dai quadranti settentrionali, più vivaci lungo il versante adriatico.

Mercoledì nuvolosità in attenuazione sulle regioni meridionali peninsulari con tendenza a schiarite sempre più ampie. Nuvolosità più intensa sulla Sicilia, con precipitazioni sparse, localmente a carattere di rovescio o temporale, in miglioramento dalla serata. Sereno o poco nuvoloso su tutte le altre regioni. Temperature in ulteriore lieve aumento le massime al Nord. In diminuzione sulle regioni centro-meridionali. Freddo sull’Appennino meridionale. Venti deboli dai quadranti orientali. Qualche residuo rinforzo di tramontana su Adriatico meridionale e Jonio.

Giovedì e Venerdì generali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Temperature in generale aumento al Centro-Sud. Venti in ulteriore attenuazione, fino a deboli variabili ovunque nella giornata di Venerdì.

Sabato nuvolosità in aumento sulle regioni settentrionali ma in assenza di fenomenologia significativa. Sereno o poco nuvoloso altrove. Temperature stazionarie. Venti inizialmente deboli variabili, con tendenza a disporsi dai quadranti occidentali o di libeccio, e a rinforzare sul Mar Ligure.

Domenica possibile estensione della nuvolosità, prevalentemente alta, al resto del Paese, ma in assenza di precipitazioni di rilievo. Temperature stazionarie o in aumento sulle Alpi occidentali per possibili venti di caduta. Venti occidentali, da moderati a forti sui bacini occidentali.

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1 Comment

  1. …a parte che i 20°qui in piena pianura padana NON sono ancora stati raggiunti,per considerare la temperatura media si dovrebbe (a mio modesto parere)valutare anche le minime(a volte vicine o sotto lo 0°in area rurale).Quindi nessun evento eccezionale o unico(?)ma temperature quasi nella norma al nord e sottonorma al sud;semmai mancano ancora le perturbazioni organizzate da ovest,ma per quelle vedrete che ci sarà tempo.

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