Ronf ronf ronf

Non ce l’ha fatta la crisi a far perdere il sonno agli americani. E, almeno sin qui, nulla possono neanche le capriole verbali del nuovo presidente. Ma il global warming, bè, il global warming è un’altra cosa…

Restringe pecore, fa cadere i capelli, fa aumentare gli stupri, induce la criminalità a cambiare in verde il modello di business, e via così, da un tragedione all’altro, naturalmente, rigorosamente previsti per fine secolo, quando ad avvenute verifiche non ci sarà più nessuno da poter inseguire col forcone. Metaforicamente parlando ovviamente.

Ecco qua:

Nighttime temperature and human sleep loss in a changing climate

O, se preferite su Science Daily:

Losing sleep over climate change

Almeno una volta si rideva di “Antò, fa caldo…“. Ora saranno notti in bianco, e non in senso figurato!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Licenza Creative Commons
Quest'opera di www.climatemonitor.it è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.

Author: Guido Guidi

Share This Post On

3 Comments

  1. L’insonnia può essere sicuramente conseguenza di qualche disturbo. Per esempio la teniasi è particolarmente diffusa in Germania e tra le nazioni industrializzate e provoca insonnia…insomma come al solito l’uomo deve adattarsi al cambiamento dell’ambiente, industrializzato e da lui stesso modificato. Nulla a che fare con le temperature notturne visto l’esistenza dei climatizzatori.

    Post a Reply
  2. Comprare titoli Daikin e Mitsubishi, subito!!!!

    Post a Reply

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »