Chissà se se lo ricorda qualcuno…

Buzz Aldrin, secondo uomo a mettere piede sulla Luna, è destinato ad essere ricordato per…secondo. È stato in Italia recentemente per il Wired Next Festival e corriere.it gli ha dedicato uno storytelling, nel quale si legge del suo impegno perché si concretizzino i progetti di una spedizione verso Marte. È un uomo particolare Buzz Aldrin, eternamente all’ombra di Neil Armstrong, primo a lasciare la propria impronta sul nostro satellite.

Ma è anche uno che non va molto per il sottile, né, a giudicare dal suo outfit, è uno che si preoccupa più di tanto dell’opinione degli altri. Alcuni anni fa, interrogato in materia di global warming e di disfacimento climatico chiarì benissimo il suo pensiero:

“I think the climate has been changing for billions of years. If it’s warming now, it may cool off later. I’m not in favor of just taking short-term isolated situations and depleting our resources to keep our climate just the way it is today. I’m not necessarily of the school that we are causing it all, I think the world is causing it.”

Questa sua inopportuna dichiarazione non ha trovato posto nello storytelling. Peccato.

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Author: Guido Guidi

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2 Comments

  1. Ma sopratutto una volta che è stato interrogato, chissà perchè non l’hanno più interrogato sull’argomento e perchè visto il mainstream pensiero perchè non sia stato approfondito questa sua controversa risposta…pochi click poco BAU, poche copie, poco terrorista un pensiero del genere…

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  2. Credo che il giudizio di Aldrin (se l’ho ben tradotto) sia più diffuso di quanto ammesso. Secondo me il problema di chi non condivide la teoria è che manca una organizzazione speculare alla IPCC. Essere organizzati è fondamentale in questo mondo. Qualsiasi idea quando viene rappresentata da un gruppo piuttosto che da singoli separati, per quanto numerosi, appare più forte e convincente. I fautori del AGW in questo sono veri maestri. E’ un po’ come la Chiesa Cattolica che malgrado una storia secolare non proprio esemplare e ogni tanto qualche scandalo continua ad essere la maggiore forza religiosa dell’Occidente. Presentarsi organizzati, come ad esempio i maggiori partiti nelle elezioni politiche, procura comunque qualche grado di consenso e rispetto a prescindere, perché ciò è visto come una forma di valore, di forza. E l’Umanità ha sempre un occhio di riguardo per chi è forte.

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