Le Previsioni di CM – 3 / 9 Luglio 2017

Questa rubrica è curata fa Flavio_______________________

Situazione ed evoluzione sinottica

Come anticipato in questa rubrica una settimana fa, il primo break estivo ha portato ad un ricambio notevole della massa d’aria sull’Italia al prezzo, tuttavia, di fenomeni di forte intensità, specie sulle regioni settentrionali dove più forte è stato il contrasto tra l’aria calda pre-esistente e l’aria molto fresca in quota di estrazione nord-atlantica.

La situazione sinottica attuale vede l’espansione verso est dell’anticiclone delle Azzorre, con associata ventilazione settentrionale in discesa sull’Italia dall’Europa centrale e dai Balcani. Si tratta di aria secca e mite a cui dobbiamo le condizioni climatiche piacevoli di questo inizio di settimana, fatta eccezione per qualche residuo refolo di grecale sulla Puglia accompagnato da residui e deboli rovesci in via di rapido esaurimento.

In linea con il calendario meteorologico, nubi e precipitazioni dominano alle alte latitudini, dove le perturbazioni atlantiche non incontrano resistenza significativa al loro avanzamento zonale. Il pattern sinottico si è modificato profondamente anche nella regione polare dove predominano adesso nubi e precipitazioni, in linea con la media stagionale. Anzi, con temperature (udite udite) lievemente inferiori alla media stagionale ormai da diverse settimane: cosa che non accadeva dalla famosa estate polare del 2013.

Una lieve ondulazione del flusso avanza in queste ore pigramente dal medio Atlantico verso est, incontrando la resistenza dell’anticiclone africano, in risposta dinamica all’affondo atlantico in questione. Sarà proprio l’evoluzione dell’ondulazione in questione a determinare le sorti meteorologiche della settimana appena iniziata.

Fig.1: GFS, Lunedì 3 Luglio 2017: geopotenziale e pressione al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

Sussiste molta incertezza al momento sull’evoluzione dell’ondulazione atlantica nel suo faticoso avanzamento zonale. In particolare, c’è disaccordo tra i due modelli principali: l’americano GFS che propone un cut-off sulla Spagna foriero di una importante avvezione molto calda dal nord Africa alla volta dell’Italia, e il modello europeo (ECMWF) che propone una evoluzione in apparenza più lineare, con la saccatura atlantica che non perde l’alimentazione del flusso principale e riesce ad entrare in modo più incisivo sul Mediterraneo centrale.

Per le previsioni ci atterremo all’evoluzione tracciata da ECMWF, pur con tutte le incertezze del caso. Incertezze, va sottolineato, che riguardano l’evoluzione delle condizioni meteo sul finire della settimana, perchè c’è invece concordanza (come è lecito attendersi) sul breve termine. Una cosa è certa: nei prossimi giorni il tempo sarà stabile e soleggiato su gran parte del Paese, con la tendenza ad un nuovo aumento delle temperature che potrebbero raggiungere valori ragguardevoli nella seconda parte della settimana sulle regioni centro-meridionali e, in particolare, sulle isole maggiori.

Fig.2: ECMWF, Venerdì 7 Luglio 2017. Geopotenziale e isobare al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

Previsioni del tempo sull’Italia

Lunedì nuvolosità irregolare e ultimi deboli, rovesci che lasciano il Salento nella prima mattinata, altrove generali condizioni di bel tempo con cielo sereno o poco nuvoloso e addensamenti nuvolosi limitati alle zone montuose nelle ore più calde. La fenomenologia sarà limitata alla regione alpina, con probabili sconfinamenti serali e notturni sulle zone pianeggianti del Triveneto. Temperature: in lieve aumento al Nord e al Centro. Venti ovunque settentrionali, con rinforzi sui canali di Sicilia e Sardegna, Adriatico centro-meridionale e Jonio.

Martedì e Mercoledì bel tempo ovunque, salvo incremento della nuvolosità pomeridiana sulle zone interne e montuose, ma con fenomenologia convettiva limitata alla sola regione alpina e all’Appennino tosco-emiliano nella giornata di Martedì, e possibile coinvolgimento di quello abruzzese nella giornata di Mercoledì. Temperature in aumento su tutto il Paese. Venti deboli variabili al Nord e al Centro, ancora dai quadranti settentrionali al Sud, in progressiva attenuazione.

Giovedì  ancora condizioni di stabilità su tutto il Paese con tendenza, però, a possibile aumento della nuvolosità sulle regioni nord-occidentali associata a precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale. Incremento dell’instabilità pomeridiana e della fenomenologia associata su tutto l’arco alpino. Possibili passaggi nuvolosi stratiformi al Centro-Sud in seno all’avvezione calda in quota dal Nordafrica. Temperature in ulteriore, deciso aumento su tutte le regioni, in particolare al Centro-Sud. Molto caldo al Centro-Sud e sulle isole maggiori. Venti deboli variabili tendenti a disporsi di libeccio sul Mar Ligure dalla serata.

Venerdì piogge, rovesci e temporali fin dal primo mattino al Nord, che si estenderanno rapidamente alle regioni centrali in seno a correnti tese da nord-ovest. Nuvolosità in aumento sul resto anche al Sud dalla serata. Temperature in forte diminuzione al Nord, in estensione alle regioni centrali. Ancora molto caldo al Sud. Venti che tendono a ruotare di maestrale al Nord, dai quadranti meridionali al Sud.

Sabato nuvolosità e fenomeni interesseranno il Sud, mentre ampie schiarite si estenderanno dal Nord alle regioni centrali. Temperature in diminuzione ovunque, forte al Meridione. Venti dai quadranti settentrionali con rinforzi al Sud, in progressiva attenuazione.

Domenica migliora anche al Sud, ma è possibile un nuovo aumento della nuvolosità a partire dal Nordovest per l’avvicinarsi di una nuova perturbazione atlantica.

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5 Comments

    • Corretto Alex, tra l’altro questa nuova avvezione calda ha caratteristiche piuttosto differenti rispetto alla precedente proprio per la mancanza di un richiamo significativo di correnti meridionali al suolo. Si tratterà di aria più secca, come mostra anche il tracciante di massa d’aria. Spesso accompagnata da correnti settentrionali al suolo. Non mancherà la subsidenza che, anche per la natura stessa della massa d’aria in questione (poco umida) potrebbe comunque permettere il raggiungimento di valori termici molto elevati al suolo, prossimi ai 40C nelle aree interne del Centro-Sud. Riassumendo: tanto caldo, ma non particolarmente afoso. Vedremo cosa proporranno i prossimi run…

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  1. ci sono aggiornamenti?
    avvezione dal nord Africa alla volta dell’Italia oppure saccatura atlantica che riesce ad entrare sul Mediterraneo centrale?

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