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Eppur si muove!

Il clima, ci dicono, è un sistema dotato di molta inerzia. I cambiamenti imposti nelle ultime decadi dalle attività umane, se continueranno ad incidere, ci porteranno oltre il punto di non ritorno o tipping point, come dicono quelli informati.

La mia impressione è che l’inerzia più che del sistema clima sia propria di chi ce lo racconta. Infatti, ora che il vento sta cambiando, piano piano stiamo assistendo ad un riallineamento delle notizie. Del resto come vendere una news sul climarrosto mentre in Canada e nel Montana già si crepa di freddo ai primi di ottobre1? Come spiegare che il mondo si scalda quando la stasi delle temperature è ormai una realtà decennale? Come continuare a battere sul ghiaccio che arretra e sul mare che sale, quando il ghiaccio sembra aver smesso di arretrare ed il mare sale da millenni come in tutte le fasi interglaciali? Qualche giorno fa la BBC , ieri il Daily Mail . Questo il titolo: “Cosa è successo al Global Warming? Come le basse temperature stanno iniziando a scuotere la teoria del riscaldamento globale”.

Et voilà, ecco come riportano la speciale classifica degli anni più caldi secondo la NASA: primo classificato il 1934, segue il 1998, piazzato il 1921, medaglia di legno al 2006, quinto il 1931. Un po’ difficile credere che stiamo per morire di caldo.

Mi viene in mente una cosa. Ma non è che i media hanno fiutato aria di fregatura in tutta questa faccenda del riscaldamento globale e stanno cercando di affrancarsi prima di dover fare mea culpa? Scommettiamo che nel prossimo articolo leggeremo anche il più classico dei “ve l’avevamo detto?”.

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  1. Nell’immagine la zona interessata dall’allarme freddo in Canada []
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12 Comments

  1. agostik

    salve, seguo da parecchio il vostro blog e in contemporanea anche http://aspoitalia.blogspot.com/2009/10/il-futuro-comincia-fare-paura.html che probabilmente conoscerà, questo per sentire entrambe le campane sul riscaldamento globale e mi accorgo molto spesso che i dati/grafici che spesso postate sono in molti casi contrastanti, per dirne una: se da una parte sembra che il ghiaccio si stia sciogliendo dall’altra sta aumentando e altri casi come la temperatura degli oceani. a volte resto perlpesso, e volevo solo un pò di chiarezza, è solo un modo diverso di interpretazioni dei dati che io non capisco o semplicemente sono un pò sballati? (ho linkato un post che fa al caso in esame)
    grazie

    • Ho letto un bel numero di preoccupazioni in quel post, mancava qualche fatto però. Comunque sono sicuro che i fatti saranno stati esposti altrove e quello voleva essere una specie di riassunto, di sfogo. Quello che non capisco è come mai, per quanto si vada indietro nel tempo, non c’è mai stato, tra quelli che si preoccupavano di immaginare il futuro, qualcuno che lo facesse con ottimismo. Il domani è sconosciuto, non oscuro, e le due parole non hanno lo stesso significato. Ad ogni modo, senza voler parlare di massimi sistemi, in questo blog ci limitiamo a presentare qualche fatto. Qualcuno ci accusa di essere ciechi, di far cherry picking o di essere solo incompetenti. Ad ognuno il suo punto d vista.
      Grazie di leggerci.
      gg

  2. Sono subito corso a leggere quell’articolo, e io che pensavo a chissà quale complotto. Ci rivelassero almeno l’esistenza degli alieni…

    Sempre per Monti: abbiamo parlato per mesi del 1934 (ora, onestamente, su più di 400 articoli ormai pubblicati, mi viene difficile fornirle i link). Abbiamo anche parlato dell’EPA e dello “storico” documento citato nell’articolo che ha segnalato.

    Insomma, nulla di nuovo.

  3. giordano monti

    In questo sito si impara sempre qualcosa di nuovo! che l’anno più caldo di sempre fosse il 1934 lo sento dire per la prima volta perfino nella galassia serro-scettica. Questa me la segno.

    Comunque sì: Guidi ha ragione almeno in un punto, il vento sta cambiando, almeno negli USA, dove hanno trovato ancora un documento (tenuto nascosto dal pio Bush) che denuncia i pericoli dell’aumento dei gas serra.

    http://route66.corriere.it/2009/10/un_altro_scheletro_nellarmadio.html

    • Aggiungo anche che sono veramente ansioso di vedere come la maggioranza politica che bocciò (95 a 0) il Protocollo di Kyoto, potrà approvare il Climate Bill (Energy Bill) che sembra essersi perso nello stesso cassetto dov’era il famigerato documento dell’EPA. Per ora registriamo un gran bel nulla di fatto ed un ricco premio alla buona volontà. Sono cose che fanno la differenza in effetti. 😉
      gg

    • giordano monti

      so bene Guidi, che i proveddimenti per il clima incontreranno molte difficoltà al Senato USA, forse perfino più che la riforma sanitaria. Però ammetterà che il vento, o almeno lo stile, da quelle parti è un po’ cambiato.
      Insabbiare i dossier scomodi non è molto elegante e mostra la coda di paglia. Al pio Bush presidente non mancavano certo il potere nè le influenze per replicare alle tesi dell’AGW con studi scientifici, se avesse potuto, cmq è una cosa vecchia. Adesso che sappiamo che il 1934 è stato l’anno più caldo e che nel Montana fa freddo (però anche qui in Italia non scherza!) possiamo mettere una bella pietra tombale sul problema clima e pensare a cose serie. 🙂

    • Non hai idea di quanto vorrei che fosse veramente così! 🙂
      gg

  4. Giovanni Pellegrini

    “Et voilà, ecco come riportano la speciale classifica degli anni più caldi secondo la NASA: primo classificato il 1934, segue il 1998, piazzato il 1921, medaglia di legno al 2006, quinto il 1931. Un po’ difficile credere che stiamo per morire di caldo.”

    Al di la di come lo riportano, il testo virgolettato è palesemente falso: l’anno più caldo per il GISS è il 2003, seguito penso da 1998 e 2005. Ovviamente quelle misure si riferiscono agli stati uniti, che non sono il pianeta terra. Sempre speranzoso di vedere post un po’ più obiettivi.

    Cordiali Saluti

    Giovanni Pellegrini

    • Giovanni, nell’articolo linkato si parla chiaramente di Earths, anche se resta il dubbio sulla successiva classifica, probabilmente chi ha scritto lo ha fatto apposta, o perchè non sapeva o perchè sapeva cosa voleva dire (non ci piacciono entrambe le possibilità). Ad ogni modo, non ti sarà sfuggita la polemica di McIntyre del 2008, quando segnalò un piccolo insignificante baco nella rianalisi dei dati proprio del GISS, che corresse questa noiosissima classifica, riconsegnando la coppa al 1934. Tutto ciò non ha molto senso lo ammetto, ma non cambia il senso di questi recenti interventi. Il vento sta cambiando. La ricerca di tanta obbiettività dovrebbe essere arrivata parecchio prima, ci saremmo risparmiati un sacco di seccature. 🙂
      gg

    • Giovanni Pellegrini

      l’errore trovato da mcIntyre riguarda appunto il 1934 per gli usa, ci sono numerose discussioni a riguardo. Sono sicuro che lei sappia che il 1934 non e’ l’anno piu’ caldo per la NASA giss. Per il resto non sono d’accordo su essenzialmente niente sia per il merito che per il tono dell’articolo, ma questa non e’ una novita’. Le affermazioni sullo stop della crescita della temperatura, o sullo stato della calotta artica, sono perlomeno discutibili dal mio punto di vista.

      Cordiali Saluti

      Giovanni Pellegrini

    • Beh, Giovanni, siamo qui proprio per discuterne. Il trend di crescita delle temperature si è arrestato negli ultimi anni. Certo, sono più alte di prima ma questo in un periodo di riscaldamento è ovvio, come è ovvio che lìinverisone di tendenza sia poco visibile considerato il bias e le approssimazioni cui le osservazioni sono soggette. Quanto alla situazione in Artico, con le variazioni di segno dei cicli oceanici e la conseguente variazione dei pattern barici e anemologici è cambiata la musica. Quanto e se lo spartito durerà ce lo dirà il tempo. Per ora registriamo la frenata, vedremo se si tratterà di marcia indietro.
      gg

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