Split!

Oggi è il gran giorno. Uno di quelli che chi ha fatto della meteorologia la sua passione e professione non si perderebbe per nulla al mondo (quasi 😉 ).

Come previsto con straordinaria efficacia già due mesi fa, l’evoluzione delle dinamiche atmosferiche dell’autunno e di questa prima parte dell’inverno hanno generato lo split del Vortice Polare Stratosferico. Un Sudden Warming spettacolare, strutturato come poche altre volte ci è capitato di osservare, giunto tra l’altro con un VPS che era, per così dire, in ottima salute, ovvero freddo, profondo e ben saldo sulla latitudine polare.

Questo significa che il cambiamento della distribuzione della massa che questo episodio di split segnerà è comunque un cambiamento di paradigma della circolazione atmosferica del nostro emisfero, qualcosa che probabilmente avrà effetti tanto nel breve termine, con l’instaurarsi di un periodo di scarse velocità zonali alle alte latitudini, quanto nel medio termine, con una fine d’inverno e prima parte di primavera in probabile anomalia termica negativa per l’Europa centro-orientale e settentrionale e, nel lungo termine, con i venti stratosferici a ciclo quasi biennale (QBO) entrati in fase negativa che accompagneranno probabilmente questa nuova fase per i prossimi due anni.

Vivremo tempi interessanti in termini meteorologici. Ma, del resto, è sempre così!

Ora però godiamoci le animazioni del geopotenziale e della temperatura alla quota di 10 hPa, quella che si prende normalmente a riferimento per seguire gli eventi stratosferici.

La cosa più spettacolare, è come le due strutture anticicloniche guadagnano latitudine, spostando i due vortici verso sud e imprimendo una circolazione di anticiclonica sulla zona polare che trascina i lobi da est verso ovest, ossia al contrario di quanto avviene normalmente.

E poi? Bé, poi, la persistenza di un lobo così profondo del VPS sul Canada è la chiave di lettura di questo evento. Il flusso zonale atlantico che ne deriva, basso di latitudine, impedisce che l’aria fredda invada le basse latitudini mediterranee. Non appena il vortice allenterà la presa la musica cambierà, ma la stagione sarà probabilmente finita. Quindi per quest’anno, a meno di stravolgimenti che adesso non è possibile neanche immaginare, niente evento epocale. Sapete che c’è? Meglio così, per tante, tante ragioni.

Stay with us 😉

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Licenza Creative Commons
Quest'opera di www.climatemonitor.it è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.

Author: Guido Guidi

Share This Post On

14 Comments

  1. Ma chiedo venia , quindi colonello Guidi la sua come proiezione alla luce dei fatti giunti ad oggi 2 marzo è stata errata visto che le considerava che nulla sarebbe accaduto? In italia e nel Mediterraneo pare che parecchio invece sia accaduto…la ringrazio anticipatamente.

    Post a Reply
    • Willy,
      scrivevo:”Quindi per quest’anno, a meno di stravolgimenti che adesso non è possibile neanche immaginare, niente evento epocale. Sapete che c’è? Meglio così, per tante, tante ragioni“. Lo stravolgimento è stato quello del lobo americano che ha ceduto un po’ mettendo in moto la retrogressione. Tuttavia, pur con tanta neve e tanto freddo, questo evento non lo definirei epocale, anche se a bocce ferme sarà interessante fare bilanci e paragoni.
      Grazie per avermi dato la possibilità di tornarci su.
      gg

  2. “e, nel lungo termine, con i venti stratosferici a ciclo quasi biennale (QBO) entrati in fase negativa che accompagneranno probabilmente questa nuova fase per i prossimi due anni”
    sarebbe interessante un approfondimento su tale affermazione, se possibile, grazie

    Post a Reply
  3. Mi scusi Colonnello ma volevo segnalarle il sito meteoland forum dove un certo Andrew si spaccia per suo amico e professore universitario .
    Visto che fa un po’ il guru (e con parecchia presunzione) e non ci prende tanto con la lingua italiana volevo chiederle se sa chi è il personaggio in quedtione
    Grazie

    Post a Reply
    • Non conosco quel forum, non conosco quel nick (se è un nick). Può darsi che conosca la persona in questione, ma non sapendo chi sia non posso aggiungere altro. È importante?
      gg

  4. Io invece ho visto le gemme sulle rose e sui carpini di un parco, e sono contento così. Forza primavera :-).

    Post a Reply
    • primavera?intanto domani e dopodomani qui in padania probabilmente nevica(forza inverno!).

    • Anche a me piacciono le anticipazioni di primavera. In questo periodo dell’anno arrivano normalmente: le mimose della Riviera (specialmente in Costa Azzurra) sono già al picco della fioritura dalla fine di gennaio; camminando per sentieri già si vedono le prime fioriture di viole, crochi, bucaneve, borragine e altre specie…

  5. Commento moderato.
    gg

    Post a Reply
  6. Commento moderato.
    gg

    Post a Reply
  7. Ma, porcaccia miseria, nemmeno un po’ di freddo anche quest’anno? Neanche con tutto sto’ po po di “sudden warming” ? 🙂 🙂

    Post a Reply
  8. Per quale astruso motivo é meglio che non avvenga l’evento?Perche anche a voi piace il “caldo”o perché avete vira
    to dalla parte dei serristi impenitenti?
    Io spero ancora nel gelo e nella neve stile febbraio 2012

    Post a Reply

Trackbacks/Pingbacks

  1. Split! : Attività Solare ( Solar Activity ) - […] Autore: Guido GuidiData di pubblicazione: 10 Febbraio 2018Fonte originale:  http://www.climatemonitor.it/?p=47446 […]

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »