Un Mese di Meteo – Maggio 2019

IL MESE DI MAGGIO 2019[1]

Precipitazioni abbondanti si sono accompagnate a temperature sensibilmente inferiori alla norma.

La topografia media mensile del livello di pressione di 850 hPa (figura 1a) evidenzia che l’Italia è stata interessata da una circolazione depressionaria determinata da una saccatura da Nordest associata a un minimo depressionario sula Scandinavia. Tale struttura circolatoria si presenta come parte di una più vasta struttura di blocco un cui elemento essenziale è il promontorio anticiclonico proteso da altitudini subtropicali verso le isole britanniche. La carta delle isoanomale (figura 1b) conferma tale diagnosi evidenziando un area ad anomalia negativa centrata sul Centro Italia.

Figura 1a – 850 hPa – Topografia medie mensili del livello di pressione di 850 hPa (in media 1.5 km di quota). Le frecce inserite danno un’idea orientativa della direzione e del verso del flusso, di cui considerano la sola componente geostrofica. Le eventuali linee rosse sono gli assi di saccature e di promontori anticiclonici.

Figura 1b – 850 hPa – carta delle isoanomale del livello di pressione di 850 hPa.

Il maggio 2019 ha visto il territorio nazionale in tutto o in parte interessato da 6 perturbazioni transitate rispettivamente dal 3 al 6 maggio, dal 8 all’11, dal 12 al 16, dal 17 al 21, dal 26 al 28 e  dal 29 al 31 maggio con un totale di 24 giorni di tempo perturbato  (tabella 1).

Tabella 1 – Sintesi delle strutture circolatorie del mese a 850 hPa. Il termine perturbazione sta ad indicare saccature atlantiche o depressioni mediterranee (minimi di cut-off) o ancora fasi in cui la nostra area è interessata da regimi che determinano variabilità perturbata (es. flusso ondulato occidentale).

La piovosità più elevata a livello italiano è stata registrata il 27 maggio con una media nazionale di 8,9 mm, seguito dal 12 e 29 maggio con 8,4 mm. Inoltre 29, 5 e 9 maggio sono stati i tre giorni più piovosi al Nord rispettivamente con medie di 15,5, 13,5 e 11,6 mm,  27, 26 e 13 al Centro con medie di 11,3, 9,3 e 8,5 mm e infine 26, 13 e 27 al Sud con medie di 7,5, 6,9 e 6,5 mm.

Tabella 2 – Tipi circolatori giornalieri a 850 hPa secondo la classificazione Ersal a 17 tipi che si fonda sulla classificazione di Borghi e Giuliacci a 16 tipi.

L’anomalia termica e pluviometrica del maggio 2019, che saranno qui di seguito meglio dettagliate,  ci inducono a riflettere sull’influenza enorme della circolazione atmosferica a grande scala e più nello specifico dei “regimi di blocco” sul clima del nostro Paese. L’avvezione di masse d’aria fredda da latitudini artiche è infatti stata la conseguenza di un regime circolatorio di blocco anomalmente persistito sull’area euro-mediterranea. La previsione dell’affermarsi e del persistere nel tempo dei regimi circolatori di blocco – cui l’Europa è in assoluto la più esposta fra le aree delle medie latitudini del nostro emisfero – è a tutt’oggi una delle sfide aperte della meteorologia moderna.

Andamento termo-pluviometrico

Le temperature medie delle massime e delle minime mensili (figure 2 e 3) sono risultate sensibilmente inferiori alla norma su tutta l’area salvo una lieve anomalia positiva sulla val d’Aosta. Ne ha risentito il ritmo di sviluppo delle colture che si è sensibilmente rallentato tanto che a fine mese molte colture apparivano in ritardo più o meno spiccato rispetto alla norma. A livello pluviometrico mensile la figura 5 mostra anomalie positive su tutta l’area salvo che su Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia Occidentale, Sicilia e Sardegna settentrionale.

Figura 2 – TX_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle massime del mese

Figura 3 – TN_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle minime del mese

L’analisi decadale (tabella 2) conferma a livello termico quanto scritto a livello mensile, con temperature ovunque sensibilmente inferiori alla norma e un picco di anomalia negativa registrato nella seconda decade del mese sia nei massimi sia nei minimi.

A livello pluviometrico invece si notino le anomalie positive più spiccate nella seconda e terza decade del mese.

Figura 4 – RR_mese – Carta delle precipitazioni totali del mese (mm)

Figura 5 – RR_anom – Carta dell’anomalia (scostamento percentuale rispetto alla norma) delle precipitazioni totali del mese (es: 100% indica che le precipitazioni sono il doppio rispetto alla norma).

Tabella 2 – Analisi decadale e mensile di sintesi per macroaree – Temperature e precipitazioni al Nord, Centro e Sud Italia con valori medi e anomalie (*).

 

(*) LEGENDA:

Tx sta per temperatura massima (°C), tn per temperatura minima (°C) e rr per precipitazione (mm). Per anomalia si intende la differenza fra il valore del 2013 ed il valore medio del periodo 1988-2015.

Le medie e le anomalie sono riferite alle 202 stazioni della rete sinottica internazionale (GTS) e provenienti dai dataset NOAA-GSOD. Per Nord si intendono le stazioni a latitudine superiore a 44.00°, per Centro quelle fra 43.59° e 41.00° e per Sud quelle a latitudine inferiore a 41.00°. Le anomalie termiche positive sono evidenziate in giallo(anomalie deboli, inferiori a 2°C), arancio (anomalie moderate, fra 2 e 4°C) o rosso (anomalie forti,di  oltre 4°C), analogamente per le anomalie negative deboli (minori di 2°C), moderata (fra 2 e 4°C) e forti (oltre 4°C) si adottano rispettivamente  l’azzurro, il blu e il violetto). Le anomalie pluviometriche percentuali sono evidenziate in  azzurro o blu per anomalie positive rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% e  giallo o rosso per anomalie negative rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% .

Le anomalie termiche negative sopra evidenziate sono confermate dalla carta delle anomalie termiche globali riportata in figura 6a, ricavata da dati MSU e dalla carta dell’anomalia termica globale da stazioni al suolo prodotta delle Deutscher Wetterdienst sulla base dei report mensili CLIMAT (figura 6b).Tali prodotti mostrano ambedue la presenza di una lieve anomalia negativa sull’intero areale italiano.

Figura 6a – UAH Global anomaly – Carta globale dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media mensile della bassa troposfera. Dati da sensore MSU UAH [fonte Earth System Science Center dell’Università dell’Alabama in Huntsville – prof. John Christy (http://nsstc.uah.edu/climate/)

Figura 6b – DWD climat anomaly – Carta globale dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media mensile al suolo. Carta frutto dell’analisi svolta dal Deutscher Wetterdienst sui dati desunti dai report CLIMAT del WMO [https://www.dwd.de/EN/ourservices/climat/climat.html).

[1]              Questo commento è stato condotto con riferimento alla  normale climatica 1988-2017 ottenuta analizzando i dati del dataset internazionale NOAA-GSOD  (http://www1.ncdc.noaa.gov/pub/data/gsod/). Da tale banca dati sono stati attinti anche i dati del periodo in esame. L’analisi circolatoria è riferita a dati NOAA NCEP (http://www.esrl.noaa.gov/psd/data/histdata/). Come carte circolatorie di riferimento si sono utilizzate le topografie del livello barico di 850 hPa in quanto tale livello è molto efficace nell’esprimere l’effetto orografico di Alpi e Appennini sulla circolazione sinottica. L’attività temporalesca sull’areale euro-mediterraneo è seguita con il sistema di Blitzortung.org (http://it.blitzortung.org/live_lightning_maps.php).

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Author: Guido Guidi Luigi Mariani

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2 Comments

  1. L’articolo di Nimbus
    MAGGIO 2019: IL PIU’ FREDDO DA TRENT’ANNI IN ITALIA (MA TRA I PIU’ CALDI NEL MONDO), NEVE A BASSA QUOTA E PRECIPITAZIONI ECCEZIONALI

    conclude cosi:
    “(…)Come già indicato nei precedenti report del 7 maggio, 15 maggio e 20 maggio 2019, il recente episodio freddo – per quanto intenso – è stato temporaneo e limitato a parte dell’Europa, mentre il pianeta nel suo insieme registrava temperature medie tra le più elevate nelle serie di misura (anomalie di +0,5 °C rispetto al 1981-2010 secondo il programma EU-Copernicus, e prossime a +1 °C rispetto alla media del Novecento), pertanto non è assolutamente in contraddizione con il riscaldamento globale a lungo termine.”

    http://www.nimbus.it/clima/2019/190605MaggioFreddoItalia.htm

    Avete regione entrambi?
    Saluti
    Lorenzo

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  2. Spero possa essere utile.

    Da :Storia di Ravenna.
    Novara e Luparini

    Immagine allegata

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