Un Mese di Meteo – Settembre 2020

IL MESE DI SETTEMBRE 2020

Le tempeste equinoziali hanno portato temperature lievemente superiori alla norma e piovosità superiore alla norma su gran parte del Centro-Sud.

La topografia media mensile del livello di pressione di 850 hPa (figura 1a) indica la presenza di un regime di veloci correnti occidentali sull’Europa centro-settentrionale mentre sull’Italia è mediamene presente un campo di pressioni livellate, frutto dell’espansione verso oriente dell’Anticiclone delle Azzrre. Tale struttura meteorologica è da ritenere pienamente nella norma per il periodo in esame, come si desume dalla carta delle isoanomale della NOAA (figura 1b)che indica in bianco l’intero areale italiano.

Figure 1a – 850 hPa – Topografie medie mensili del livello di pressione di 850 hPa (in media 1.5 km di quota). Le frecce inserire danno un’idea orientativa della direzione e del verso del flusso, di cui considerano la sola componente geostrofica. Le eventuali linee rosse sono gli assi di saccature e di promontori anticiclonici.

Figura 1b – 850 hPa – carte delle isoanomale del livello di pressione di 850 hPa.

La tabella 1 indica la presenza di 10 giorni anticiclonici, 2 intermedi e 18 giorni con tipi di tempo perturbati. Al riguardo i lettori più attenti sanno che la presenza di un tipo di tempo perturbato non significa che l’intero territorio nazionale sia soggetto ad esso, per cui ad esempio il periodo dal 16 al 18 settembre rientra fra i giorni con tempo perturbato per effetto di una depressione africana che ha interessato quasi esclusivamente il versante ionico di Sicilia e Calabria. Al riguardo si consiglia di leggere la declaratoria della tabella 1 e la descrizione del regime circolatorio dei singoli giorni fornita in tabella 2. Da quest’ultima si desume ad esempio che il territorio nazionale è stato in tutto o in parte interessato da 7 perturbazioni,  manifestatesi rispettivamente dall’1 al 2 settembre, dal 6 al 7 dal 16 al 18,  dal 19 al 21, dal 22 al 24, dal 25 al 28 e dal 29 al 30.

Prendendo in esame la piovosità media di tutte le stazioni di ogni macroarea, al Nord i tre giorni più piovosi sono stati il 22 settembre (9.6 mm), il 25 (7.4 mm) e il 7 (6.5 mm), al Centro il 27 settembre (20.2 mm), il 23 (10.3 mm) e il 25 (9.3 mm) e al Sud il 28 settembre (11.1 mm), il 27 (8.4 mm) e il 26 (6.1 mm).

Dal punto di vista climatologico il mese di settembre è di norma contrassegnato dal prevalere di un regime circolatorio improntato alla variabilità a tratti perturbata proprio del periodo prossimo agli equinozi.  A testimonianza di ciò si consideri che la piovosità media di settembre rispetto alla media annua è mediamente dell’8-11% al Nord, del 6-11% al Centro e del 6-8% al Sud.

Andamento termo-pluviometrico

A livello mensile (figure 2 e 3) le temperature medie delle minime e delle massime sono risultate nella norma o in debole anomalia positiva, con anomalie concentrate nella seconda decade del mese (tabella 3), allorché ha giocato un ruolo chiave il promontorio anticiclonico subtropicale descritto in precedenza.

Figura 2 – TX_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle massime del mese

Figura 3 – TN_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle minime del mese

La carta di anomalia pluviometrica percentuale (figura 5) mostra sull’area italiana la presenza di vistose anomalie positive al Centro-Sud (Sardegna, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Calabria ionica e Sicilia Nordoccidentale). Al settentrione dominano invece le anomalie negative salvo un anomalia positiva a carattere locale sulla Lombardia centro  settentrionale. L’analisi pluviometrica delle singole decadi (tabella 3) indica inoltre che l’anomalia positiva al Centro-Sud si è concentrata nella terza decade del mese.

(*) LEGENDA:

Tx sta per temperatura massima (°C), tn per temperatura minima (°C) e rr per precipitazione (mm). Per anomalia si intende la differenza fra il valore registrato ed il valore medio del periodo 1990-2019.

Le medie e le anomalie sono riferite alle 202 stazioni della rete sinottica internazionale (GTS) e provenienti dai dataset NOAA-GSOD. Per Nord si intendono le stazioni a latitudine superiore a 44.00°, per Centro quelle fra 43.59° e 41.00° e per Sud quelle a latitudine inferiore a 41.00°. Le anomalie termiche positive sono evidenziate in giallo(anomalie deboli, fra 1 e 2°C), arancio (anomalie moderate, fra 2 e 4°C) o rosso (anomalie forti, di  oltre 4°C), analogamente per le anomalie negative deboli (fra 1 e  2°C), moderata (fra 2 e 4°C) e forti (oltre 4°C) si adottano rispettivamente  l’azzurro, il blu e il violetto). Le anomalie pluviometriche percentuali sono evidenziate in  azzurro o blu per anomalie positive rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% e  giallo o rosso per anomalie negative rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% .

Figura 4 – RR_mese – Carta delle precipitazioni totali del mese (mm)

Figura 5 – RR_anom – Carta dell’anomalia (scostamento percentuale rispetto alla norma) delle precipitazioni totali del mese (es: 100% indica che le precipitazioni sono il doppio rispetto alla norma).

La carta dell’anomalia termica globale mensile dell’Università dell’Alabama (figura 6a) mostra l’Italia interessata da una debole anomalia positiva e tale diagnosi è in sostanza confermata dalla carta dell’anomalia termica mensile del Deutscher Wetterdienst (figura 6b).

Figura 6a – UAH Global anomaly – Carta globale dell’anomalia (scostamento rispetto alla media 1981-2010 espresso in °C) della temperatura media mensile della bassa troposfera. Dati da sensore MSU UAH [fonte Earth System Science Center dell’Università dell’Alabama in Huntsville – prof. John Christy (http://nsstc.uah.edu/climate/)


Figura 6b – DWD climat anomaly – Carta globale dell’anomalia (scostamento rispetto alla media 1961-1990 espresso in °C) della temperatura media mensile al suolo. Carta frutto dell’analisi svolta dal Deutscher Wetterdienst sui dati desunti dai report CLIMAT del WMO [https://www.dwd.de/EN/ourservices/climat/climat.html).

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Author: Guido Guidi Luigi Mariani

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