Al Gore: ghiaccio nello scotch?

Il 14 dicembre Al Gore è arrivato a Copenhagen e ha fatto, tra le tante, quest’affermazione:

C’è il 75% di possibilità che entro 5 o 7 anni l’intera calotta polare artica scompaia durante l’estate

ripresa anche dal Corriere della sera1 . Qualcuno in una battuta ha detto che sono le stesse probabilità che aveva di diventare presidente. Essendo il pronostico infausto sull’Artico sconosciuto ai più, si stima infatti di uno scioglimento totale tra i 30 ai 100 anni a seconda degli autori, sono stati chiesti a Gore i riferimenti. Lui ha citato il Dr Wieslav Maslowski che interpellato, però, lo ha smentito clamorosamente sostenendo di non aver mai affermato nulla di simile2 . Al Gore si è giustificato dicendo che gli sembrava di ricordare una conversazione privata con Maslowsky di qualche anno fa, dove avrebbe fatto questi pronostici (deboluccio come riferimento scientifico!).
Dove sarà andato a finire tutto il ghiaccio artico? Nei bicchieri dello scotch?

Il 15 dicembre su un canale Sky, Current Tv fondato da Al Gore, è andata in onda un’intervista ad Al Gore3 preceduta da uno spot di Greenpeace (chissà se è gratuito uno spot su un canale Sky in prima serata) che dice: “Cosa sceglieresti tra l’estinzione del 30% delle specie o 14500 posti di lavoro?”. Perpetrando il falso mito della green economy che creando posti di lavoro grazie agli incentivi, in realtà aumenta e di molto i costi di produzione. Questo determina una perdita di competitività del sistema paese e come conseguenza una perdita di più posti di lavoro di quelli che si creano.

Anche Al Gore nell’intervista riprende la falsa convenienza delle rinnovabili dicendo che si potrà evitare la formazione di 100 milioni di profughi ambientali e che l’umanità non può essere miope perché i combustibili fossili stanno finendo. Se questo può essere verosimile per il petrolio, ai consumi attuali le scorte di gas sono stimate in circa 200 anni e quelle di carbone in due millenni, accettando costi più alti di estrazione4. Dal carbone si possono ottenere gas e idrocarburi per l’autotrazione e le emissioni di inquinanti dalle centrali a carbone pulito sono ormai paragonabili a quelle a gas, quindi molto basse5.

Al Gore cita il rapporto Stern dove si dimostra che non abbassare le emissioni determinerà danni maggiori rispetto ai costi della mitigazione. Ma il rapporto Stern è molto contestato perché l’economista inglese prende in considerazione proiezioni climatiche catastrofiche e ne quantifica i danni senza calcolare le capacità di adattamento e i vantaggi di un riscaldamento globale. Ci sono però rapporti economici che dimostrano invece il contrario e cioè che l’adattamento costa 100 volte meno della mitigazione ed a differenza di questo è di sicura efficacia6.

Alla domanda sul Climategate, Al Gore ha detto che non ha letto tutte le e mail, che gli risulta siano di dieci anni fa (invece ce ne sono anche del 2009) e che non cambiano minimamente il consenso scientifico sull’AGW. Invece i dubbi sulle forzature per raccontarci quella che Briffa chiama: “La storiella carina e pulita sul riscaldamento attuale eccezionale e senza precedenti nel millennio,” dopo climatopoli sono diventati una certezza7.

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  1. http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/speciali/2009/summit-copenaghen/notizie/al_gore_intervista_current_ambiente_copenaghen_fbd84e06-e89a-11de-b930-00144f02aabc.shtml []
  2. http://www.timesonline.co.uk/tol/news/environment/copenhagen/article6956783.ece []
  3. http://current.com/items/91662056_come-salvare-il-pianeta.htm []
  4. Prof. Macchi 2008 Piacenza convegno “Fare luce sull’energia” []
  5. Prof. Macchi 2008 Piacenza convegno “Fare luce sull’energia” []
  6. Nigel Lawson “Nessuna emergenza clima” ed. Brioschi []
  7. http://www.eastangliaemails.com/emails.php?eid=136&filename=938018124.txt []
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Author: Claudio Costa

veterinario zootecnico tecnico AIA e emissioni zoogeniche

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2 Comments

  1. Esiste il 90-95% di possibilità che Al Gore (e compagnia)scompaia
    durante l’inverno 2010!

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