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Bzzzzzzzzzzzz

Tranquilli, non è in arrivo un’epidemia di acufene, quel fastidiosissimo ronzio nelle orecchie che affligge -dicono- addirittura oltre due milioni di italiani. Sono semplicemente in arrivo le zanzare. Sembra vogliano calare dalla Germania quest’anno, più arrabbiate che mai. E sì, perché l’inverno freddo e secco le avrebbe fatte incattivire, perciò sotto con la giusta punizione ai bipedi vacanzieri.

Così recita l’articolo di Repubblica dell’altro ieri. Ma come, non era il caldo umido a destare preoccupazione perché favorevole all’habitat zanzarifero? Insomma finora la teoria dominante era che le zanzare, dotate di termometro cercavano le zone a temperatura gradevole e questo le induceva a spostarsi verso nord. Ora si scopre che, invece, non si spostano cercando il caldo ma si adattano al freddo che le incattivisce. La sostanza è che le zanzare non ce le toglieremo di torno neanche con il cambiamento climatico, dovremo sempre puzzare di autan. L’unico miglioramento è che con il freddo si dorme con le finestre chiuse.

Già, perché ti pare che non ci debba entrare il clima che cambia? Lo leggiamo nel pezzo, giunte su due o quattro ruote dall’Asia qualche anno fa, le zanzare tigre ad esempio si sarebbero perfettamente integrate anche grazie al fatto che le temperature (non si sa come, non si sa dove, non si sa se è vero, ma in un pezzo così ci sta sempre bene), sarebbero aumentate di 0,4°C in dieci anni. Ci credo che con il freddo si sono arrabbiate, chissà  che bolletta del gas avranno dovuto pagare per resistere.

Comunque, anno che vai zanzara che trovi. Nel 2001, sempre su Repubblica, il nostro climazanzarologo di fiducia azzardava che a causa della primavera anticipata e del tiepido inverno che fu, avremmo assistito ad un boom di insetti estivi (oltre che a tutta un’altra serie di sventure per le quali vi rimando alla lettura dell’articolo). Inutile dirlo, anche allora era colpa del cambiamento climatico.

Insomma, le zanzare vanno e vengono, a volte un po’ innervosite perché il freddo gli manda in vacca le scampagnate, altre più serene perché il clima delle palme gliela favorisce. Nel 2001 il pezzo era nell’inserto “Cultura e Scienze”, oggi solo “Scienze”, la cultura è stata abbandonata. Attendiamo fiduciosi che scompaiano anche le “Scienze” e si dichiari apertamente di fare del sano umorismo.

NB: grazie a Fabio e Maurizio per la segnalazione.

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Published inIn breve

3 Comments

  1. Si è già detto nel passato: questi esemplari di giornalisti e scienziati vanno tutelati o inventati
    Come faremmo, altrimenti, a sbellicarci dalle risate?

  2. Quando vengo colto dai miei raptus esplorativi, soprattutto nelle estreme lande del nord (area artica e sub artica), incontro zanzare talmente grosse e fastidiose, che quelle delle risaie vercellesi sembrano delle addomesticate coccinelle a confronto…

    Poi vado a passeggiare nelle torride campagne siciliane, in estate, e spesso trovo le zanzare. Non è che si tratti di insetti facilmente adattabili alle condizioni climatiche?

    Devono per forza essere spinti da un cambiamento climatico (negativo e causato dall’uomo, poi)?

    E come mai troviamo zanzare ancora nell’ambra di 70 milioni di anni fa? Forse hanno qualcosa da raccontarci sulla capacità di adattamento?

    Riflessioni in libertà.

    CG

    • duepassi

      Io penso ad un’altra povera bestia che si starebbe estinguendo (magari i miei soldi facessero la stessa identica fine, di estinguersi a quel modo!), i poveri orsi, la cui adattabilità, secondo gli ambientalisti. sarebbe evidentemente zero. Ma non hanno letto il libro della Jungla… che ci faceva un orso (Balù) nella torrida giungla indiana ? Si stava estinguendo ? A giudicare da come ne parla Kipling stava benone.
      E mi pare che gli orsi possano avere problemi, ma non certo quello della temperatura, giudicando a spanne.
      Insomma, questi conservatori (che non sono altro) di ambientalisti, vorrebbero bloccare tutto, a cominciare dal clima, impedire ogni cambiamneto, di cui hanno una fifa tanto estrema quanto esagerata. Quando viene l’inverno non cerco di fermarlo, ma mi metto i vestiti pesanti. Adattarsi ai climi, non pretendere presuntuosamente di governarli è, mi sembra, la giusta risposta ai cambiamenti climatici, che ci sono sempre stati, ci sono, e ci saranno sempre, grazie a dio.
      Secondo me.

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