Rincaro del 20% delle bollette entro il 2020 a causa delle rinnovabili

Roma, 15 lug. (Apcom) – Senza una revisione degli incentivi alle rinnovabili si corre il rischio di un aumento delle bollette fino a oltre il 20% di qui al 2020. È l’allarme lanciato dal presidente dell’Autorità per l’Energia, Alessandro Ortis, nella sua Relazione annuale al Parlamento.

“Nel 2010 – spiega Ortis – il costo degli incentivi per le rinnovabili (escluse le assimilate Cip6), supererà i 3 miliardi di euro, quasi il 10% del costo annuale del sistema elettrico nel suo complesso.
Considerando che l’energia incentivata è dell’ordine dei 20 miliardi di kWh, l’incentivo medio risulta pari a circa il doppio del valore dell’energia prodotta; così paghiamo l’energia incentivata 3 volte quella convenzionale”.

“Inoltre, l’insieme degli oneri aggiuntivi presenti nella bolletta elettrica influisce fortemente anche sulla differenza dei prezzi al dettaglio rispetto a quelli europei: se quelli italiani infatti sono più cari del 25% circa, non più del 15% è imputabile al diverso mix delle fonti di produzione, mentre il resto è dovuto agli oneri aggiuntivi”.

Secondo Ortis

“appare quindi necessaria una revisione della durata e livello delle incentivazioni: senza interventi c’è il rischio di un aumento delle bollette fino ad oltre il 20% da qui al 2020?.

A questo proposito, l’Autorità propone

“di spostare una parte degli oneri dalle bollette alla fiscalità generale; oppure, se si vuole lasciarli in bolletta, è bene che Governo e Parlamento fissino gli obiettivi qualitativi e temporali e affidino all’Autorità le modalità per conseguirli in modo efficiente e trasparente”.

Secondo Legambiente queste stime di spesa per le rinnovabili sarebbero eccessive, cioè ”preoccupazioni sovradimensionate” da parte di Ortis, e si invita il presidente dell’Autorità a occuparsi piuttosto ”dei veri problemi e degli inutili balzelli che si nascondono nelle bollette”.
Di fatto gli incentivi italiani alle rinnovabili sono tra i più alti al mondo, e qualcuno li paga anche senza saperlo e senza averlo scelto.

NB: da qui.

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Author: Claudio Costa

veterinario zootecnico tecnico AIA e emissioni zoogeniche

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1 Comment

  1. Ma tanto per dare dei numeri concreti…. un utente medio (utente domestico con contatore da 3 kW, 2700 kWh di consumo annuo)spende di bolletta 362,49 € all’anno.. di cui ben 30,9018 € per la sola componente A3 che va a sovvenzionare fonti rinnovabili ed assimilate. (IVA 10% esclusa).
    A chi continua a dire che la maggior parte di questa cifra è per le assimilate l’AEEG ha risposto chiaramente che non è vero:
    “Il costo totale per l’incentivazione delle sole fonti rinnovabili (escluse quindi le fonti assimilate) è attualmente crescente ed ha raggiunto, i 2,5 miliardi di Euro nel 2009 e supererà i 3 miliardi di Euro già nel 2010 […].Per la prima volta, nel 2010, gli oneri complessivi dei nuovi strumenti di incentivazione supereranno quelli complessivi (incluse le fonti assimilate) del precedente provvedimento Cip n.6/92, pari a 1,9 miliardi di Euro.”
    http://www.autorita.energia.it/allegati/com_stampa/10/100630_aggiornamento.pdf

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