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Buoni consigli e cattivo esempio – Aggiornamento

Il 20 ottobre 2010 su CM avevamo pubblicato il post “Buoni consigli e cattivo esempio” nel quale si descriveva come la Banca Mondiale (BM) stesse investendo in combustibili fossili dichiarandosi contemporaneamente per le fonti rinnovabili. Il 5 marzo 2011, sul sito del quotidiano dei Verdi “Terra”, è stato pubblicato un articolo dal titolo: “La Banca mondiale che finanzia il carbone” (vi invitiamo a leggerlo integralmente qui con un commento della stessa BM). Nell’articolo si può leggere:

  • secondo dati ufficiali, nel 2010 circa 6,6 miliardi di dollari, il 116% in più rispetto all’anno precedente, sono andati in progetti per generare energia da fonti combustibili fossili;
  • a far lievitare i finanziamenti è stato il progetto della mega centrale a carbone di Medupi, in Sudafrica, la terza più grande al mondo in «uno dei Paesi con il più alto potenziale per gli investimenti nelle energie rinnovabili»;
  • negli ultimi anni, infatti, la Banca ha giocato un ruolo sempre maggiore all’interno della cosiddetta climate finance, i meccanismi economico-finanziari per contrastare i cambiamenti climatici, gestendo miliardi di dollari generati dai mercati delle emissioni per finanziare progetti di sviluppo puliti, meccanismi che in passato sono stati criticati, anche dalla stessa istituzione per lo sviluppo che ha cercato di migliorare il suo operato attraverso la Carbon Finance Unit;
  • nel 2003 pubblicò la Extractive Industries Review dove si delineava uno stop definitivo del sostegno al carbone e un graduale abbandono del petrolio entro il 2008. Ma la vocazione green della Banca è scomparsa presto. Nella nuova strategia decennale della Banca per il periodo 2011-2021, in uscita ad aprile, nonostante l’appoggio alla finanza climatica, pare non esserci traccia di limitazione al finanziamento di progetti legati ai combustibili fossili.

Pur essendo, per alcuni, dei negazionisti al soldo dei petrolieri e venditori di carbone, quattro mesi fa già avevamo sollevato dubbi sul comportamento ipocrita della BM. Se andate anche a leggere i risultati di Cancun (trovate il testo integrale del comunicato AGI sul post “Politiche del clima al palo Vince solo la burocrazia – Aggiornamento ”), potete ora comprendere meglio perché in particolare evidenziammo che al COP16 si decise che il “Green climate fund” non è più gestito dall’ONU ma dalla BM (testo completo “Il can can di Cancun“).

A dicembre scorso ci toccò leggere i commenti soddisfatti di molti ecologisti per i risultati della conferenza di Cancun, chissà se tra qualche anno su qualcuno degli stessi quotidiani ecologisti ci toccherà leggere che il “Green climate fund” è stato utilizzato per finanziare centrali nucleari o a “carbone pulito”.

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Un commento

  1. Piero Iannelli

    lEGGEVO.. e pensavo ai ghiacci che “NON” si sciolgono, ai mari che non salgono insieme alle temperature.

    Bene fà quindi Al Gore:
    Cinque camere da letto, nove bagni, una piscina e sei caminetti..(sputa “CO2”) !!
    FONTE:http://www.ilfoglio.it/cambidistagione/421

    Ma auspico tutti possano seguire l’esempio di Gisele Bündchen: “PIPI” sotto al doccia per risparmiare acqua.. Per coerenza si fà la “PISCINA” a forma di LAGUNA!
    Fonte:http://www.wikio.it/user/piero_iannelli?start=20

    Fortuna a questo eco-spreco, compensa Fulco Pratesi pres. onorario del “WWF”.
    «Sono ecologista, mi lavo ogni sette giorni» – Corriere della Sera
    .. «Non siamo così sporchi, anzi più uno si lava e più attiva certi processi di reazione della pelle. Il cavallo mica si fa il bagno eppure profuma di petunia»..

    FONTE:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/05_Maggio/04/cavalli.shtml

    Certo anche per lui trovo un commento delucidativo:
    ..fulco pratesi, quando torni in quella tua bella villa abusiva di grave impatto ambientale sopra l’argentario?..
    FONTE:http://www.bighunter.it/Caccia/ArchivioNews/tabid/204/newsid730/5232/Default.aspx

    Ben più “AMBIENTALISTA” La Banca mondiale?
    Almeno non finanzia demenziale fotovoltaico o psico-girandole eoliche.

    Cordiali saluti al profumo di “petunia”.

    Piero Iannelli

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