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Non vendete il cappotto

Si chiama Habibullo I. Abdussamatov, ed è certamente un personaggio controverso. Di professione astrofisico, non è certamente un peso leggero nel panorama scientifico del suo paese. Ha un grosso difetto, è clamorosamente scettico in materia di riscaldamento globale di origine antropica. Le sue ‘esternazioni’ sull’effetto serra hanno fatto discutere. Avrebbe potuto risparmiarsele e concentrarsi sul suo specifico settore di applicazone, sul quale invece sconsiglierei di affrontarci una discussione.

Ha pubblicato di recente un nuovo paper, il titolo è tutto un programma:

Bicentennial Decrease of the Total Solar Irradiance Leads to Unbalanced Thermal Budget of the Earth and the Little Ice Age

Non è un lavoro di paleoclimatologia, il riferimento alla LIA è attuale, cioè saremmo alle porte di una consistente fase fredda, appunto paragonabile a quella nota come Piccola Età Glaciale. Secondo la teoria di Abdussamatov il Sole avrebbe una ciclicità con periodo bicentenario, nella quale si innesta la ciclicità undecennale dei cicli delle macchie solari. Partendo da una sincronizzazione  e correlazione di fase e di ampiezza di queste oscillazioni, definisce un effetto sulle temperature operato dalle variazioni della radiazione solare totale (TSI) individuando una buona corrispondenza tra le fasi delle oscillazioni solari e quelle delle temperature. Tuttavia, come noto, le variazioni della TSI non sarebbero sufficienti a innescare oscillazioni climatiche se non in presenza di feedback che ne possano amplificare gli effetti. Tale amplificazione verrebbe da variazioni dell’albedo, sia nella sua componente superficiale che in quella atmosferica e nelle variazioni dei gas serra, tra tutti naturalmente il vapore acqueo, di gran lunga il più efficiente.

Secondo Abdussamatov tanto la componente bicentenaria, quanto quella undecennale, avrebbero iniziato una fase di declino a partire dagli anni ’90, ossia dal culmine del Sola Grand Maximum. Sicché, per effetto dell’inerzia termica degli oceani, che stima in 14 +/- 6 anni, le temperature superficialo globali dovrebbero iniziare a scendere in modo drastico dal 2014, portando il Pianeta verso un raffreddamento che dovrebbe culminare tra la bellezza di 4 decadi.

Che dire? Quello che abbiamo appena detto, un grosso punto interrogativo. Le previsioni sull’attività solare sin qui non sono andate molto meglio di quelle climatiche, per cui la faccenda è tutta da vedere. Del resto lo scetticismo impenitente di Abdussamatov è tale che, pur accennando ai gas serra, egli si guarda bene dal fare alcun riferimento all’accrescimento della concentrazione di CO2 per cause antropiche. Questa previsione però, rispetto a quelle che abbiamo visto sin qui ha tre pregi sostanziali. Non scaturisce da simulazioni numeriche condizionate dalla sovrastima della sensibilità climatica alla CO2, è puramente fenomenologica ed è infine a breve termine, cioè facilmente verificabile. Intanto, hai visto mai, non vendete il cappotto.

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Published inAttualitàClimatologiaSole

4 Comments

  1. Claudio Costa

    Tra tutti i feedback non è citato l’effetto delle maree orbitali sul nastro trasportatore oceanico eppure una minima variazione di questo determina indubbiamente grandi cambiamenti climatici.
    Stranamente se ne parla poco mentre sono convinto che molti dei fattori che non tornano nel bilancio energetico sono dovuti proprio alle oscillazioni PDO e AMO che hanno intensità diverse nei millenni e che potrebbero essere correlate come causa effetto a variazioni nelle maree orbitali (sole giove saturno luna)

  2. marco

    Se sono rose fioriranno.. Premiamo per il momento il coraggio di Habibullo, che con coraggio si gioca la faccia in pochi anni…L’hanno persa invece, oramai e’ chiaro i sostenitori AGW, perdendo anche la stessa zona del capo cioe’ la testa.

  3. luigi Mariani

    Da anni seguo le due teorie (solare e AGW) con incuriosito distacco e debbo dire che:

    1. in termini di meccanismo di causa-effetto entrambe le teorie hanno il problema di individuare un fattore in grado di amplificare l’effetto dell’elemento che ritengono chiave per le dinamiche del clima (rispettivamente la CO2 e l’attività solare). La teoria AGW sostiene di aver trovato l’amplificatore nel vapore acqueo e nelle nubi mentre negli ultimi anni la teoria solare parrebbe orientarsi verso i raggi cosmici galattici (GCR).

    2. in termini puramente empirici sia nel caso dell’attività solare sia nel caso della CO2 i livelli di correlazione paiono un pò altalenanti, il che ci dice che i fattori in gioco nella macchina del cliam sono parecchi e non tutti sono da noi dominati.

    Se fossi un bookmaker oggi darei le due teorie alla pari, per cui per il bene della scienza e dei nostri concittadini non mi sentirei a priori di gettare dalla torre una delle due. Nel settore c’è dunque spazio anche per quello scienziato dal nome impronunciabile (Abdussamatov).

    Luigi

  4. Guido Botteri

    Ho ascoltato la sua previsione alcuni anni fa, non ricordo esattamente, forse alla quarta conferenza sul clima organizzata a Chicago dall’Heartland Institute. Tutti gli interventi furono messi in rete.
    Sentirla allora aveva un effetto ancora più strano, sembrava ancora più audace e difficile da credere.
    Non che sia anche ora una notizia che possa passare inosservata, ma a dir la verità, qualcosina non è andata più tanto bene nella direzione del vertiginoso e incalzante aumento delle temperature strillato dai sostenitori della sempre più precaria ipotesi dell’AGW.
    Decisamente il clima non legge i report dell’IPCC e non si piega ai diktat del mainstream mediatico….e così, da quando dicevano che i bambini non avrebbero conosciuto la neve, sono passati a spiegarci che il caldo genera il freddo. Grazie, ma questo è un feedback negativo, NON positivo, e la loro ipotesi scricchiola…
    Per digerire la previsione di una nuova piccola era glaciale a così pochi anni ci vorrebbe una grande pastiglia… meglio aspettare ancora un po’, stare alla finestra e guardare quello che succede.
    Io nel frattempo non solo non mi vendo il cappotto, ma mi sono anche comprato, per la vertiginosa cifra di 2 euro (a costo di rovinarmi 🙂 ) una specie di sciarpa fatta ad anello (non so come si chiami) che ripara il collo in maniera magnifica. Si può usare anche come cappello.
    La cosa bella di questa previsione è che sarà presto smentita o confermata. Grande cosa, almeno non dovrò aspettare il 2100… eh già, mi sa che avrò qualcosa da fare (ehm…forse dovrei dire: non fare) molto ma molto prima, e non avrei la soddisfazione di vedere se ho torto o ragione.
    Invece per la piccola era glaciale, almeno quella, dovrei riuscirci a sapere se arriva o non arriva, e che diamine, avrò la pazienza di aspettare un paio di anni ?

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