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Il ritorno di Christy

John Christy, l’autore della lettera aperta “My Nobel Moment“, con la quale rinunciava alla sua parte di premio nobel ricevuto in qualità di co-autore del Report IPCC, torna a far parlare di sè. Non è esattamente lo speaker corner di Hide Park ad ospitare le sue parole, quanto piuttosto un proscenio appena più significativo. La rivista Fortune ha voluto intervistarlo e noi lo abbiamo trovato attraverso la CNN. In Italia ne ha parlato anche Piero Vietti dal suo blog Cambi di Stagione sulle pagine de Il Foglio.

Reduce da un’aspra battaglia legale in cui ha dovuto dimostrare di non essere sul libro paga dell’industria petrolifera, Christy continua a produrre i suoi argomenti di contrasto alle proiezioni catastrofiche del cambiamento climatico. La sua attenzione è in particolare focalizzata sul bias cui possono essere soggette le misurazioni di temperatura nelle aree urbane e sulla maggiore rappresentatività ed omogeneità dei dati provenienti dai sensori satellitari.

L’esempio che porta nell’intervista, lo stesso che di cui ha parlato in un’audizione davanti alle Istituzioni del suo paese, è piuttosto chiaro. Le serie storiche di temperatura di due località, una sottoposta a pesante urbanizzazione ed una ancora rurale, non mostrano sostanziali differenze nei dati diurni degli ultimi cento anni, mentre è evidente un importante riscaldamento notturno nell’area urbanizzata. Secondo la sua opinione, questo conferma il contributo al riscaldamento dell’ambiente urbano, che restituisce il calore assorbito di giorno durante le ore notturne.

Interessante anche il suo commento sul fatto che nella stessa audizione fosse presente anche James Hansen, suo pari nella comunità scientifica della NOAA ma di orientamento opposto, che ha preferito ignorare completamente l’argomento, non ritenendolo evidentemente degno di considerazione.

Ma siamo su Fortune, per cui non poteva mancare un affondo di carattere più pratico sul principio di precauzione e sui costi che si dovrebbero sostenere per attuarlo. Christy non lascia adito a dubbi: non è un problema di rapporto costi-benefici, perchè le azioni che si vorrebbero intraprendere hanno solo costi altissimi e non porterebbero alcun beneficio.

Qui trovate tutta l’intervista.

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Published inNews

Un commento

  1. teodoro georgiadis

    Vi diro’ che mi sento abbastanza contento del fatto che Christy abbia evidenziato quello strano fenomeno dell’aumento di temperatura durante la notte nelle aree urbane. Ormai incominciavo a pensare di vederlo solo io.
    teo

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