Climatemonitor - Un modo nuovo di leggere l'informazione meteorologica e climatologica.

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Le anomalie di temperatura media mondiale terra+oceano (GHCN-M 3.2.0) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di dicembre 2012.
Si può trovare una descrizione dell’aggiornamento precedente (novembre 2012) qui. I grafici e i dati numerici sono disponibili qui. Tutti i confronti vengono fatti rispetto ad agosto 2012.

La differenza di anomalia tra agosto ’12 e dicembre ’12 (pdf) è:

Continue reading “I dati NOAA aggiornati a dicembre 2012” »

di Franco Zavatti

In un commento a un mio post su CM, relativo all’aggiornamento dei dati NOAA (GHCN-M 3.2.0) a novembre 2012, Donato Barone scriveva :“… ho notato un picco intorno ai tre anni che tende ad aumentare negli ultimi mesi: è un’anomalia statistica o una cosa più seria?
Devo riconoscere che non avevo mai prestato attenzione a quel massimo ma, dopo il suggerimento di Donato Barone e dopo aver verificato che era effettivamente presente in tutti gli spettri a partire da novembre 2011, in una posizione (con un periodo) piuttosto stabile attorno a 2.87 anni, mi sono chiesto se fosse un segnale reale di qualche fenomeno climatico riconoscibile.

Intanto la Fig.1 suggerisce che il comportamento della potenza del picco (in arancione nel pannello di sinistra) non è dissimile da quello degli altri massimi, almeno nella struttura generale; e che anche il periodo è variato in modo del tutto simile al picco di 21-22 anni (qui, fig.9), il che da subito mi aveva fatto pensare che fosse una struttura reale e non una fluttuazione numerica.

FiG_1.jpg

Fig.1: Il picco di 2.87 anni confrontato con gli altri massimi del dataset NOAA. Il pannello di destra mostra l’andamento temporale della potenza e del periodo.

Continue reading “Il massimo spettrale a 2.87 anni in alcuni dataset” »

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I numeri, si dice, sono numeri. Il loro significato non può essere alterato, a meno di non cambiarli. L’anno scorso, il 2011, le dinamiche climatiche del Pianeta sono state condizionate interamente da valori del Southern Oscillation Index negativi, cioè, letteralmente da dicembre a gennaio, hanno prevalso condizioni di La Niña, la fase fredda delle temperature superficiali nella porzione equatoriale dell’Oceano Pacifico.

E ce ne siamo accorti, perché la circolazione generale atmosferica ha presentato in effetti delle dinamiche solitamente associate con la persistenza di valori negativi dell’indice MEI (Multivariate ENSO Index), che poi in genere finiscono per determinare annate piuttosto fredde in termini di anomalie delle temperature medie superficiali globali.

Non se ne sono accorti i termometri però, nel senso che il 2011 pare si sia classificato come il più caldo tra gli anni in cui hanno prevalso condizioni di La Niña da quando sono disponibili osservazioni consolidate e affidabili, cioè dal 1950. Il più caldo degli anni freddi.

Ora sta per terminare il 2012 e la NOAA mette in opera una forma di comunicazione alquanto sibillina.

In sostanza, dal momento che l’indice MEI è rimasto in territorio negativo anche per i primi tre mesi dell’anno, secondo la NOAA anche al 2012 spetta l’etichetta di anno della Niña, nonostante l’indice sia poi passato in territorio positivo finendo per sconfinare su deboli condizioni di El Niño a partire dai mesi estivi e tornando poi in fase neutra ma comunque positiva. Come abbiamo avuto modo di leggere nel corso dell’anno, è stato fatto riferimento spesso anche dalla stessa NOAA a “condizioni di neutralità o di debole El Niño” negli ultimi mesi. Però, in questo documento leggiamo che perché un anno sia catalogato tra quelli che potenzialmente devono subire gli effetti raffreddanti della fase fredda delle temperature superficiali dell’Oceano Pacifico bastano i primi tre mesi dell’anno stesso. Quindi 2011 e 2012 sarebbero la stessa cosa, sebbene il primo abbia avuto 12/12 di indice MEI negativo e il secondo soli 3/12.

Ovviamente, essendo stato il 2011 un anno con caratteristiche raffreddanti reali ed essendo il 2012 un anno con deboli caratteristiche riscaldanti, il 2012 risulterà presumibilmente un po’ più caldo del 2011, anche se nella classifica generale non sarà poi così significativo in termini di segno dell’anomalia.

Questo ovviamente non farebbe notizia, né sosterrebbe la tesi del caldo sempre più caldo, per cui, per dare un po’ di ossigeno ad un riscaldamento globale ultimamente alquanto sfiatato, basta dire che, probabilmente, quest’anno sarà più caldo del più caldo degli anni freddi.

Tutto chiaro no?

di Franco Zavatti

Le anomalie di temperatura media mondiale terra+oceano (GHCN-M 3.2.0) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di ottobre 2012. Si può trovare una descrizione dell’aggiornamento precedente (settembre 2012) qui e qualche commento qui. I grafici e i dati numerici sono disponibili qui.
Tutti i confronti vengono fatti rispetto ad agosto 2012 e riprende da questa data la descrizione dell’evoluzione temporale dei parametri.

La differenza di anomalia tra agosto ’12 e ottobre ’12 (pdf) è:

Fig.1: Differenza tra le anomalie di agosto e di ottobre 2012. Se la temperatura di riferimento è la stessa, il grafico rappresenta la differenza di temperatura tra agosto e ottobre. Viene mostrato anche il fit lineare dei dati.

Continue reading “I dati NOAA aggiornati ad ottobre 2012” »

Le anomalie di temperatura media mondiale terra+oceano (GHCN-M 3.2.0) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di settembre 2012.

Sono ormai note e discusse le modifiche al software di gestione delle disomogeneità nel passaggio da GHCN-M 3.1.0 a GHCN-M 3.2.0 (informazioni qui.

Si può trovare una descrizione dell’aggiornamento precedente (agosto 2012) qui e qualche commento qui.
Tutti i grafici e i dati numerici sono disponibili qui.

Dal post precedente risulta chiaro che il passaggio alla versione 3.2 di GHCN è un salto importante e tale da rendere senza senso il confronto con novembre 2011, primo dataset disponibile della versione 3.1. Da questo mese tutti i confronti vengono fatti fatti rispetto ad agosto 2012 e viene azzerata la descrizione dell’evoluzione temporale dei parametri.
La differenza di anomalia tra agosto ’12 e settembre ’12 (pdf) è

Continue reading “I dati NOAA aggiornati a settembre 2012” »

Il passaggio da GHCN 3.1 a GHCN 3.2 (v. ad esempio qui)ha provocato molte perplessità in giro per il mondo, in particolare il Pairwise Homogeneity Algorithm (PHA) che, quando trova un salto improvviso nei dati di una stazione, lo confronta con i dati delle stazioni vicine e giudica se si è trattato di un evento locale – che quindi non riguarda il clima e va corretto utilizzando i dati delle stazioni intorno – oppure è un evento registrato anche dalle stazioni vicine e quindi deve essere mantenuto.

Tra i molti siti che trattano la modifica delle serie di temperatura osservata, mi è stato segnalato da GG Tallbloke, con un post di Roger Andrews che si riferisce ad una stazione australiana, Alice Springs, dove i dati dal 1880 al 1900 vengono raffreddati di circa 2.5 gradi rispetto alla versione GHCN 2, senza che la situazione delle stazioni vicine (siamo in Australia e il significato di “vicino” è un po’ diverso dal nostro) giustifichi queste correzioni.

Continue reading “I dati NOAA aggiornati – Le singole stazioni e il ruolo di PHA” »

Le anomalie di temperatura media mondiale terra+oceano (GHCN-M) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di agosto 2012.

Da questo mese ci sono state modifiche al software di gestione delle disomogeneità e il risultato è che si è passati nel database delle anomalie/temperature dalla versione GHCN-M 3.1.0 alla versione GHCN-M 3.2.0 (informazioni qui; vedere anche il Technical Report).

Si può trovare una descrizione dell’aggiornamento precedente (luglio 2012) qui. Tutti i grafici e i dati numerici sono disponibili qui.

Le differenze di temperature (novembre 2011-agosto 2012) si presentano così: (pdf)

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Le anomalie di temperatura media mondiale terra+oceano (GHCN-M 3.1.0) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di luglio 2012. Si può trovare una descrizione dell’aggiornamento precedente (giugno 2012) qui.
Le differenze di temperature (novembre 2011-luglio 2012) si presentano così: (pdf)

Fig.1: Differenza tra l’anomalia di novembre 2011 e quella di Luglio 2012.

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E così, mentre da questa parte dell’Atlantico si inventano nomi diversi sempre per la stessa cosa, cioè l’estate, la NOAA, che i nomi li assegna soltanto ai Cicloni Tropicali per ovvie ragioni di coerenza nella comunicazione, ha appena aggiornato il suo outllok per la stagione degli uragani (qui il nostro post sul primo outlook del 25 maggio).

La stagione é quasi a metà strada, visto che il periodo canonico va dal 1° giugno al 30 novembre. Fatto sta che sin qui ci sono state 6 tempeste che hanno raggiunto i valori necessari all’assegnazione del nome, due delle quali sono diventate Uragani veri e propri, mentre le altre non sono andate oltre lo status di Tempesta Tropicale.

La tipologia dell’annuncio è comunque alquanto curiosa, sia con riferimento al comunicato stampa della NOAA, sia per come è stato ripreso da Science Daily.

Continue reading “Alla faccia di Caligola” »

Le anomalie di temperatura media mondiale (GHCN-M 3.1.0) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di maggio 2012. Ho descritto l’aggiornamento precedente (aprile 2012) qui.
Le differenze di temperature (novembre 2011-maggio 2012) si presentano così (pdf).

Fig.1: Differenza tra l’anomalia di novembre 2011 e quella di Maggio 2012.

insieme alla posizione temporale degli eventi caldi (triangoli rossi) e freddi (triangoli blu) riportati negli elenchi a destra.
Si nota un avvicinamento alla linea di zero, in particolare nella parte iniziale del grafico (1880-1920), come si vede nel confronto tra tutti i dataset disponibili (pdf)

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