Un Mese di Meteo – Gennaio 2017

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IL MESE DI GENNAIO 2017[1]

Mese caratterizzato dal predominio di anticicloni di blocco con afflusso di masse d’aria fredda verso il centro del Mediterraneo con temperature ovunque in anomalia negativa. Abbondanti precipitazioni, anche a carattere nevoso, sul Centro – Sud Italia e sensibile anomalia pluviometrica negativa sul Nord Italia.

La carta media mensile del livello di pressione di 850 hPa (figura 5a) mostra l’area euro-mediterranea interessata da un blocco a S rovesciata con promontorio anticiclonico sul vicino Atlantico proteso dai tropici verso le isole britanniche e che si espande con un promontorio secondario verso est a dominare l’Arco Alpino e il Nord Italia, mentre il Centro-Sud risulta esposto ad un regime di correnti settentrionali che alimentano una circolazione depressionaria sul Centro del Mediterraneo.

Figura 5a – 850 hPa – Topografia media mensile del livello di pressione di 850 hPa (in media 1.5 km di quota). Le frecce inserire danno un’idea orientativa della direzione e del verso del flusso, di cui considerano la sola componente geostrofica. Le eventuali linee rosse sono gli assi di saccature e di promontori anticiclonici.

La carta delle isoanomale (figura 5b) mostra un nucleo principale di anomalia positiva  (+10 m per il livello di 850 hPa) centrato a Ovest delle Isole Britanniche, in posizione latitudinalmente simile a quella di un nucleo di analoga potenza evidenziatosi nel dicembre 2016, il cui centro era però spostato verso est di 1500 km circa, sui paesi Bassi. In sostanza la “coperta” che aveva protetto l’intera area italiana a dicembre si è ritirata esponendo il Centro Sud a condizioni di tempo perturbato più sensibili nelle prime due decadi.

Figura 5b – Isoanomale della pressione al suolo – Carta delle isoanomale medie mensili della pressione al suolo. Con N e P sono indicati rispettivamente i nuclei di anomalia negativa e positiva.

In complesso il mese si è contraddistinto per il transito di un totale di 6 perturbazioni che hanno in prevalenza interessato il centro-sud.

La rilevanza nel contesto globale dell’anomalia termica negativa che ha interessato l’area mediterranea è evidenziata dalla figura 6, frutto del lavoro del gruppo di ricerca del professor John Christy (Università dell’Alabama Huntsville), che illustra lo scostamento rispetto alla norma espresso in °C della temperatura media mensile della bassa troposfera.

Figura 6 – UAH Global anomaly – Carta globale dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media mensile della bassa troposfera. Dati da sensore MSU UAH [fonte Earth System Science Center dell’Università dell’Alabama in Huntsville – prof. John Christy (https://wattsupwiththat.com/2017/02/01/global-temperature-report-january-2017/. Per i dati archiviati: http://nsstc.uah.edu/climate/)

Tabella 1 – Sintesi delle strutture circolatorie del mese a 850 hPa (il termine perturbazione sta ad indicare saccature atlantiche o depressioni mediterranee (minimi di cut-off) o ancora fasi in cui la nostra area è interessata da correnti occidentali con variabilità perturbata).
Giorni del mese Fenomeno
1-2 gennaio Un promontorio anticiclonico da sudovest interessa l’area italiana manifestando segni di cedimento sul settentrione dal giorno 2.
3-9 gennaio Regime di correnti nordoccidentali con saccatura da Nordest in transito sul centro-sud ove determina precipitazioni nevose anche a bassa quota (perturbazione n.1). Sul settentrione condizioni favoniche più decise il 3 e il 4.
10-11 gennaio Campo di pressioni livellate
12-19 gennaio Sull’Italia regime di correnti atlantiche con transito di una saccatura il 13-14 (perturbazione n.2). Tale saccatura genera un minimo in cutoff  sul Tirreno alimentato da masse d’aria fredda artica e polare continentale. Il minimo in cutoff fa parte di un blocco a S rovesciata con anticiclone sul Mare del Nord e Mar Baltico e interessa le regioni centro-meridionali fino al giorno 18 con condizioni di tempo perturbato e abbondanti precipitazioni nevose anche a bassa quota (perturbazione n. 3)
20 gennaio Sull’Italia campo di pressioni livellate
21-25 gennaio Una depressione africana del Nordovest in moto verso levante interessa le regioni del centro-sud (perturbazione n. 4).
26-27 gennaio Campo di pressioni livellate
28 gennaio Una saccatura atlantica scava un minimo depressionario sulle Baleari che influenza le regioni centro-meridionali (perturbazione n. 5)
29-30 gennaio Campo di pressioni livellate
31 gennaio Minimo depressionario sulla Germania influenza marginalmente il settentrione (perturbazione n. 6).

Andamento termo-pluviometrico

Per quanto riguarda le temperature massime mensili (figura 1) dominano le anomalie negative su tutta l’area con la sola eccezione della parte pianeggiante della valle del Po che ha presentato temperature nella norma. Le temperature minime (figura 2) hanno invece presentato anomalie negative da deboli a moderate su tutta l’area italiana.

Figura 1 – TX_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle massime del mese)

Figura 2 – TN_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle minime del mese)

La tabella delle temperature decadali (tabella 2) evidenzia che le anomalie si sono concentrate nelle prime due decadi del mese.

Le precipitazioni (figura 3) sono risultate generalmente assenti sulla parte Occidentale e centrale del Settentrione mentre piogge deboli hanno interessato il Nordest. Precipitazioni abbondanti hanno invece interessato le regioni centrali adriatiche, le regioni del sud peninsulare e le due isole maggiori. La carta delle anomalie pluviometriche (figura 4) evidenzia una rilevante anomalia negativa su Settentrione e regioni centrali tirreniche e una sensibile anomalia positiva sul resto dell’area, riferibile soprattutto alla seconda decade del mese (tabella 2).

Figura 3 – RR_mese – Carta delle precipitazioni totali del mese (mm)

Figura 4 – RR_anom – Carta dell’anomalia (scostamento percentuale rispetto alla norma) delle precipitazioni totali del mese (es: 100% indica che le precipitazioni sono il doppio rispetto alla norma).

Tabella 2 – Analisi decadale e mensile di sintesi per macroaree – Temperature e precipitazioni al Nord, Centro e Sud Italia con valori medi e anomalie (*).

(*) LEGENDA:

Tx sta per temperatura massima (°C), tn per temperatura minima (°C) e rr per precipitazione (mm). Per anomalia si intende la differenza fra il valore del 2013 ed il valore medio del periodo 1988-2015.

Le medie e le anomalie sono riferite alle 202 stazioni della rete sinottica internazionale (GTS) e provenienti dai dataset NOAA-GSOD. Per Nord si intendono le stazioni a latitudine superiore a 44.00°, per Centro quelle fra 43.59° e 41.00° e per Sud quelle a latitudine inferiore a 41.00°. Le anomalie termiche sono evidenziate con i colori (giallo o rosso per anomalie positive rispettivamente fra 1 e 2°C e oltre 2°C; azzurro o blu per anomalie negative rispettivamente fra 1 e 2°C e oltre 2°C) . Analogamente le anomalie pluviometriche percentuali sono evidenziate con i colori ( azzurro o blu per anomalie positive rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75%; giallo o rosso per anomalie negative rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75%) .

[1]              Questo commento è stato condotto con riferimento alla  normale climatica 1988-2015 ottenuta analizzando i dati del dataset internazionale NOAA-GSOD  (http://www1.ncdc.noaa.gov/pub/data/gsod/). Da tale banca dati sono stati attinti anche i dati del periodo in esame. L’analisi circolatoria è riferita a dati NOAA NCEP (http://www.esrl.noaa.gov/psd/data/histdata/). Come carte circolatorie di riferimento si sono utilizzate le topografie del livello barico di 850 hPa in quanto tale livello è molto efficace nell’esprimere l’effetto orografico di Alpi e Appennini sulla circolazione sinottica. L’attività temporalesca sull’areale euro-mediterraneo è seguita con il sistema di Blitzortung.org (http://it.blitzortung.org/live_lightning_maps.php).

__________________________________

Aggiornamento

In seguito alla segnalazione di un lettore, i dati della stazione di Brindisi sono stati eliminati dal computo. Di conseguenza le mappe delle precipitazioni totali e delle anomalie della piovosità risultano diverse. Le trovate qui di seguito per confronto.

Figura 3 – RR_mese – Carta delle precipitazioni totali del mese (mm) – Senza la stazione di Brindisi

Figura 4 – RR_anom – Carta dell’anomalia (scostamento percentuale rispetto alla norma) delle precipitazioni totali del mese (es: 100% indica che le precipitazioni sono il doppio rispetto alla norma). – Senza la stazione di Brindisi

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Author: Guido Guidi Luigi Mariani

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11 Comments

  1. Caro Guido,
    vorrei fare una puntualizzazione sulla pluviometria relativa alla Puglia,in particolare a Brindisi.Nella mappa compare una anomalia nelle precipitazioni compresa tra l’80 e il 100%,mi sembra del tutto falsificata.

    Per due motivi:
    1)giorno 5 Gennaio sono caduti ben 20 mm di pioggia,e 1 il 6 Gennaio.
    2)Non so se tra le precipitazioni è considerata anche la neve,che sarà caduta intorno ai 5 cm totali o più (da stime personali),di cui 3 di sicuro segnalati al suolo all’aeroporto.
    3)il18 Gennaio sono caduti 50 mm di pioggia!E anche nei giorni precedenti almeno altri 10 mm o 20.

    Ora,considerando che la media pluviometrica di Brindisi a Gennaio è 65 mm ,come è possibile che sia segnalato quel deficit di piogge,nonostante ne sia precipitata molta (fino a 80 mm)?
    Ho notato che nei giorni successivi al 10 i SYNOP non segnalavano i mm caduti,o erano affetti da gravi errori (tipo 0,6 mm invece di 6mm).Brindisi Sant’Elia,stazione meteonetwork,segnalava invece 50 mm.
    Consideri che abito a poche centinaia di metri dall’aeroporto,al Casale,da cui prende il nome appunto l’aeroporto,e qui ne è caduta molta di pioggia in quei giorni…

    Grazie

    Post a Reply
    • Giovanni,
      a giudicare dalla forma dell’anomalia, direi che la risposta più semplice sia che i dati di Brindisi non sono entrati nel computo. Chiedo a Luigi, che ha dimestichezza con il dataset, di provare a controllare. Purtroppo è un dato di fatto, ci sono enormi quantità di dati teoricamente disponibili, ma l’assenza di standardizzazione nella gestione, impedisce che possano essere messi a sistema. Quindi, come evidente anche dal tuo commento, abbiamo grande dettaglio per l’attualità, ma di questa è difficilissimo conservare memoria, ovvero poter fare in modo che concorra nel dovuto modo alle analisi ex-post.
      gg

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      • La ringrazio del chiarimento.L’ho scritto per puntualizzazione e correttezza,anche perchè un’anomalia simile era strana già a vederla,penso.

        Post a Reply
    • 10 febbraio 2017
      Gentile Giovanni,
      la ringrazio per la testimonianza in presa diretta.
      Come suigerito da Guido ho controllato e a conferma della validità della sua critica riporto qui sotto il dato di Brindisi (163200) presente nei miei archivi e che ho utilizzato per eseguire le spazializzazioni che hanno portato alle carte:

      20170101 0
      20170102 0
      20170103 0.5
      20170104 1.5
      20170105 0
      20170106 1
      20170107 0
      20170108 0
      20170109 0
      20170110 0
      20170111 0.5
      20170112 0
      20170113 0
      20170114 0
      20170115 0
      20170116 0.5
      20170117 0
      20170118 0
      20170119 0
      20170120 -999.9
      20170121 0
      20170122 0
      20170123 0
      20170124 0
      20170125 0
      20170126 0
      20170127 0
      20170128 0
      20170129 0
      20170130 0
      20170131 0
      20170201 0

      Questi sono gli originali (con valori espressi in pollici) che coincidono con queli riportati sopra, per cui non vi sono stati errori di conversione:

      0.00F
      0.00F
      0.02F
      0.06G
      0.00G
      0.04E
      0.00F
      0.00F
      0.00F
      0.00E
      0.02F
      0.00F
      0.00E
      0.00F
      0.00F
      0.02G
      0.00G
      0.00H
      0.00E
      99.99
      0.00E
      0.00F
      0.00F
      0.00F
      0.00G
      0.00G
      0.00F
      0.00F
      0.00F
      0.00F
      0.00F
      0.00F

      Circa i codici di validità sono interpretabili come segue:
      Flag 124-124 Char A = 1 report of 6-hour precipitation
      amount.
      B = Summation of 2 reports of 6-hour
      precipitation amount.
      C = Summation of 3 reports of 6-hour
      precipitation amount.
      D = Summation of 4 reports of 6-hour
      precipitation amount.
      E = 1 report of 12-hour precipitation
      amount.
      F = Summation of 2 reports of 12-hour
      precipitation amount.
      G = 1 report of 24-hour precipitation
      amount.
      H = Station reported ‘0’ as the amount
      for the day (eg, from 6-hour reports),
      but also reported at least one
      occurrence of precipitation in hourly
      observations–this could indicate a
      trace occurred, but should be considered
      as incomplete data for the day.
      I = Station did not report any precip data
      for the day and did not report any
      occurrences of precipitation in its hourly
      observations–it’s still possible that
      precip occurred but was not reported.

      Come vede Brindisi c’era ma praticamente era senza precipitazione.
      Che fare?
      in termini di controlli di qualità non sono in grado di fare niente più di quanto già ora in atto, in quanto sulle precipitazioni acchiappare un errore quando il dato a 0 è impossibile o quasi se non intervenendo con controlli manuali che personalmente non sono in grado di garantire, e ciò perchè l’allestimento del prodotto mi porta via 2-3 giorni di lavoro del tutto volontario e oltre non posso davero andare (per inciso ricordo qui che tutto quello che Guido, io e altri amici facciamo per CM è prodotto a titolo totalmente volontario, cioè realizzato nel tempo libero e senza nessuna remunerazione da parte di chicchessia) .
      Volendo tuttavia migliorare, una cosa mi sentirei di proporla (almeno per il futuro): con un amico di Bologna (Franco Zavatti) stiamo collezionando da olte un anno dati rilevati con i nostri pluviometri manuali, rispettivamente siti a Milano e a Bologna. Se anche lei avesse dati pluviometrici pe Brindisi frutto di sue misure e volesse unirsi alla compagnia inviando i suoi dati a Franco, io potrei da parte mia impegnarmi a inserire i suoi dati al posto dei dati GSOD attualmente in uso e che provengono dalla rete synop.
      Provi a pensarci (per inciso lo stesso invito vale anche per altri appassionati eventualmente disponibili).
      Cordiali saluti.
      Luigi Mariani

      PS. Se non disponesse di un pluviometro totalizzatore possiamo spiegarle come realizzarne uno (anzi, se ben ricordo Franco ha realizzato e messo in rete un piccolo manuale).

      Post a Reply
      • Sarei sen’altro lieto di ricevere altri dati pluviometrici.
        La pagina citata da Luigi è:
        http://www.zafzaf.it/pluvio/pluvio.html
        Ho incluso la descrizione di come ho costruito il pluviometro, descrizione che mi ha mandato Luigi, e una galleria fotografica della costruzione e della situazione attuale. Riporto anche i dati in formato ascii e come foglio excel.
        Noi alle 8 di ogni giorno facciamo la lettura e forniamo il dato relativo al giorno precedente. Ciao. Franco

        Post a Reply
  2. Nella mia mail precedente dimenticavo di dire che alla luce della scarsa qualità del dato synop di Brindisi di gennaio segnalataci da Giovanni (che ancora ringrazio) posso senza problemi dottare le seguenti soluzioni alternative:
    soluzione di minima: mettere la pioggia di Brindisi come dato mancante per tutto il gennaio 2017 e rifare le carte pluviometriche
    soluzione di massima: escludere per sempre il dato pluviometrico di Brindisi dalle elaborazoni, onde evitare futuri infortuni.
    Attendo commenti prima di procedere.
    Luigi Mariani

    Post a Reply
    • Vi ringrazio davvero della spiegazione dettagliata,non me la aspettavo.
      La ringrazio anche dell’invito a partecipare al vostro lavoro,ma io in verità non dispongo di un pluviometro.Potrei realizzarne uno,volendo,come proposto da voi,vedrò che fare.

      In ogni caso l’anomalia è rientrata,nel senso che da inizio Febbraio il pluviometro dell’aeroporto è tornato funzionante,infatti per ora i mm segnalati corrispondono esattamente a quelli rilevati anche da altre stazioni amatoriali della città.

      E’ stato un malfunzionamento limitato alla seconda/terza decade di Gennaio,evidentemente.Riguardo la possibile soluzione,penso sarebbe meglio escludere Brindisi,limitatamente per il mese di Gennaio,dalle carte,segnalandolo come mancante.

      Ammiro il vostro lavoro,tanto più perchè volontario,e da semplice appassionato non posso che dirvi ancora grazie.Per una eventuale collaborazione,vi dirò in futuro.Arrivederci.

      PS Avrei una curiosità:esiste un modo per sapere quanta neve è caduta in totale deducendola dai dati aeroportuali?Ad esempio ho notato in passato che nei giorni in cui nevicava i SYNOP riportavano un tot di mm cumulati nelle ore precedenti,seppure la precipitazione in quel periodo temporale fosse stata solo nevosa.
      In questo caso i mm indicati corrispondono ai cm di neve precipitati?
      E’ una curiosità che avevo da un po’,essendo voi esperti vorrei porvi questa domanda.

      Saluti.

      Post a Reply
      • Gentile Giovanni,
        credo che i mm segnalati nei dati aeroportuali durante le nevicate non siano altro che neve fusa misurata con pluviometri riscaldati da un’apposita resistenza. Tradure tali dati in cm di neve fresca si può fare considerando 1 cm di neve per ogni mm di pioggia. Tuttavia ricordi che si tratta di un dato medio e che l’accuratezzza della conversone dipende dal tipo di neve.
        Circa poi i dati di precipitazione di Brindisi, quando mi sarà possibile rifarò le analisi di gennaio escludendo tali dati e inoltre lascerò per ora la stazione di Brindisi nel dataset standard.
        Cordiali saluti.
        Luigi Mariani

        Post a Reply
        • Grazie del chiarimento.Ne deduco quindi che deve essere caduta più neve dei 3 cm misurati al suolo.
          Considerando che il 31 Dicembre 2014,data dell’ultima nevicata con accumulo prima di Gennaio 2017 a Brindisi,il SYNOP delle 13 indicava nelle ore precedenti ben 3 mm ,e che essi si erano già sciolti a quell’ora (appena 3 ore dopo la fine della nevicata,anche se c’erano 6 gradi);allora ipotizzo che,essendo stavolta la neve riuscita a resistere al suolo per due giorni (fino al 9)sulle strade e in cumuli in alcune zone ombrose sino al 12,ne deve essere precipitata almeno 5-6 cm in tot,che poi era la mia stima,seppure non puntuale.

          Penso allora che il malfunzionamento del pluviometro sia iniziato il 7,altrimenti non mi spiego questa discordanza rispetto ad altre nevicate del passato.

          Grazie ancora,comunque.E scusatemi il disturbo che vi ho arrecato.

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  3. Perdonatemi,un ultimo consiglio,questa volta per il mese di Febbraio.

    Qualche giorno fa,il SYREP pubblicato su meteoam di Brindisi segnalava per il 7 Febbraio 990 mm di precipitazioni nelle prime 12 ore della giornata.

    Si tratta di un errore,ovviamente,poichè i mm effettivamente caduti suppongo siano stati 9,9 tenendo conto che non si è trattato di un temporale isolato,ma di un forte scroscio di pioggia,e che altrove in città sono stati rilevati tra i 9 e i 10 mm.

    E’ una puntualizzazione,così da evitarvi problemi per le elaborazioni che farete a fine mese,nel caso in cui il dato non sia stato corretto,altrimenti stavolta uscirà un surplus pluviometrico di oltre il 100%!

    Scusate ancora,penso di non avere altri dati da contestare.Buon lavoro!

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    • 990 mi fa venire in mente più un codice di dato mancante. che un errore di posizionamento della virgola. In ogni caso qualora errori grossolani di questo tipo si riproponessero in GSOD (il che non è detto) sono facili da intercettare, anche perché “esplodono” nelle cartografie. Il vero problema sono i giorni di pioggia con dato a 0.

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