Salta al contenuto

2100 Fuga da New York…

[photopress:fuganewyork.jpg,thumb,pp_image] …O da Venezia, Amsterdam, New Orleans, Roma, insomma prepariamoci a scappare. Andiamo tutti a Cortina, è chic ed è anche parecchio alta sul livello del mare, non correremo il rischio di essere travolti dalle onde. Niente neve però, solo sterminati campi di margherite perchè ci farà davvero caldo. Da ciò deduciamo che non possiamo partire quest’anno perchè a Cortina ci sono 120 cm di neve ed i teneri fiorellini fanno fatica a sbocciare.

Avevo tredici anni quando è uscito il film cult di Jhon Carpenter e ne ho dovuti attendere un paio per vederlo. Un tempo trascorso a chiedermi se avrei fatto a tempo a crescere per andare a vedere una città che di lì a qualche anno sarebbe diventata infrequentabile. Ora va meglio, non c’è tutta questa fretta, i cittadini delle città che ho nominato e quelli di tutte le altre località del mondo che soffriranno le pene del riscaldamento globale, hanno almeno il tempo per pensare a cosa mettere in valigia.

Questo è il genere di messaggio che riceviamo ogni giorno. Ieri, appunto, l’ennesimo. A Roma, nella stupenda cornice dell’Auditorium, si tiene il Festival delle Scienze che, quest’anno ha il titolo “coScienza Globale” e, ci credereste? E’ dedicato ai cambiamenti climatici. E fu così che rapidamente è diventato già dalle prime battute il festival della “CoScemenza Globale”. [photopress:New_York_1_2.jpg,thumb,pp_image] Apertura col botto: documentario del National Geographic Channel dal titolo “Sei gradi possono cambiare il mondo” (prontamente migliorato da Repubblica.it in “I sei gradi che sconvolgeranno la terra”); a seguire conferenza a due con il Primo cittadino di Roma ed il capo dell’IPCC (tanto per rimarcare la specifica connotazione politica del predetto Panel…ma non erano scenziati?).

Sì, alcuni lo sono, ma anche la comunicazione è una scienza, e la prima regola dell’esposizione chiarisce che la memoria visiva contribuisce nella misura dell’80% al trasferimento del messaggio. Ecco il perchè di un documentario, che vedremo in televisione il prossimo 3 febbraio, nel quale si ipotizzano e si rappresentano gli scenari apocalittici che il mondo surriscaldato ci proporrà verso la fine del secolo. Poco importa se una predizione (il termine non è casuale) di un aumento di 6°C della temperatura media globale non trova nessun modellista sano di mente disposto a confermarla. I numeri, si sa, si dimenticano, le immagini restano. Ecco perchè abbiamo visto l’Hockey Stick di Mann anche sulle confezioni dei biscotti e perchè avremmo dovuto vedere la climafiction di Al Gore almeno una volta al giorno per un mesetto, allo scopo di formare, o dovrei dire plasmare, la nostra coscienza ambientale.

Un mese fa eravamo in piena emergenza siccità, niente neve sulle Alpi e associazioni degli albergatori pronti a riconvertirsi all’agriturismo: colpa del riscaldamento globale, dicevano. Ora la neve c’è ma sempre per colpa del riscaldamento globale arrivano le valanghe (TG2 sentire per credere). Insomma è sempre colpa sua. C’è anche qualcuno che ha sottolineato che il rischio valanghe durerà fino a fino febbraio. Ma dài, e io che ero convinto che la neve si sarebbe sciolta solo ad agosto e già pensavo di approfittare della bassa stagione per andare a sciare.

Non se ne può davvero più, il teorema che il messaggio debba essere forte perchè funzioni è un’offesa all’intelligenza di chi ascolta, legge i giornali e guarda la televisione. Queste catastrofi non sono dietro l’angolo e tantomeno sono nelle previsioni (neanche le più pessimistiche) di chi studia sul serio il clima, sono solo nelle parole e nelle esagerazioni degli artisti della comunicazione. E’ a questi che dovrebbero far la guerra i climatologi, non a quelli che bollano come scettici perchè non la pensano come loro. Ha detto l’ecologista Stephen Shneider, che fu consigliere di Al Gore all’epoca della sua vicepresidenza: “per catturare l’immaginazione del pubblico […] dobbiamo offrire scenari paurosi, fare dichiarazioni semplici e drammatiche e dire poco sui dubbi che si possono avere. Ognuno di noi deve decidere il giusto equilibrio tra l’essere efficace e l’essere onesto. Spero che ciò significhi le due cose assieme“. Che dire, lo spero anch’io.

Forse è questa la ragione per cui An Inconvenient truth ha vinto un Oscar ed un Golden Globe nonostante si sia rivelato pieno di inesattezze scientifiche e di false deduzioni. Ora ci è concesso il bis e chissà quanti altri ne vedremo.

L’ambiente, il nostro ambiente, è un problema nostro perchè abbiamo il diritto di viverci ed il dovere di rispettarlo e l’immondiziafiction di questi ultimi giorni la dice lunga al riguardo. I concerti planetari come il Live Earth del luglio scorso e le convention mondiali come quella di Bali, dovremmo farli per la vivibilità delle nostre città, e non per 6°C di temperatura (futuribili) che non poggiano su alcuna base scientifica. Al riguardo, per chi non lo sapesse e credo siano molti, John Christy, quello di “My Nobel moment” ha scritto qualche altra riga qualche settimana fa, un lavoro di test dei modelli climatici usati dall’IPCC per la stesura del noto rapporto. Lo trovate qui, buona lettura.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwitterlinkedinmail
Published inAmbienteAttualitàClimatologiaDownload

9 Comments

  1. […] oggetto di un documentario “educativo” curato da Discovery Channel, quelli dei “Sei gradi in più che sconvolgeranno la terra” e quelli che in questa pagina, pubblicano una serie infinita di “evidenze” sul […]

  2. alessandrobarbolini

    piu si parla di mutamenti del clima piu resto contrariato da tutta questa voglia di disegnarci scenari dell,assurdo..evoluzioni del genere ,come le dipinge qualcheduno e non tutto il mondo scientifico (perfortuna)sono dei veri bluf ,ci vogliono millenni per avere eventi di quella portata,e la nostra vita breve non ci consentira di vedere 6 metri di mare ,e tanto meno banani in valpadana

  3. Shelburn

    Stephen Shneider è quello che, quando il clima aveva un trend al raffreddamento, annunciò la prossima glaciazione, nel 1971, e che poi, quando il trend cambiò (il clima è mutevole di sua natura) inventò il global warming, o sbaglio ?
    Ora, gli apprendisti stregoni che non vogliono sbagliare previsioni predicono i “cambiamenti climatici” e la tripla per la partita Inter-Roma.
    Sia che scenda, sia che salga, la temperatura dovrebbe cambiare…. qui non sbagliano.
    Sia che l’Inter vinca, o perda o pareggi, dovrebbero realizzare la tripla…. neanche qui possono sbagliare.
    E intanto noi sborsiamo i quattrini per questi indovini strumentali (nel senso che come strumento usano il piffero ?).
    Mia moglie s’è fatta furba anche lei, e a me che guardavo sconsolato la cena bruciata, m’ha detto:
    “colpa del riscaldamento globale, caro !”
    Termino dicendo a quelli che svendono le case in riva al mare per colpa dell’innalzamento del livello del mare, e se le costruiscono in collina, per aspettare l’arrivo dell’onda gioiosa ed allegra…:
    se proprio svendete la casa, eccomi qua, ve la compro io.
    Fusse che fusse la vorta bbona che me faccio una casetta subacquea ?
    Signori, io sono coraggioso, e acquisto case in riva al mare a prezzo stracciato. Vendete, vendete pure.

    Secondo me.

  4. michele-taranto

    sicuramente ci sono delle esagerazioni- ma anche far finta di nulla, o che tutto vada per il verso giusto come dicono molti politici non mi sembra giusto.. ricordiamoci che questo mondo lo abbiamo preso in prestito dai nostri figli, e se lo lasciassimo nelle migliori condizioni ce ne saranno grati

  5. davide depaoli

    Articolo ben fatto,ma siamo alle solite,ogni evento meteo ora è legato al riscaldamento,non se ne può più di questo allarmismo

  6. […] ci propinano in tv. Ovviamente cio che ci dicono è tutto falso e volutamente esagerato. Fonte: 2100 Fuga da New York… | Climate Monitor 2100 Fuga da New York… Categorie (Ambiente, Climatologia, Download, Eventi, Generale, Hockey […]

  7. Bar

    Bene. Commenti molto intelligenti e sensati.

  8. Anna

    E’ un piacere leggere i suoi articoli. Non è facile rimanere fuori dal coro, ma credo sia importante che qualcuno continui a ricordare che la scienza non è dogmatica e il dubbio è ciò che muove verso la conoscenza. Cordiali saluti.

  9. ZOLLA

    ho comprato casa a Cortina…e visto che a me piace guardare il tramonto dalla mia poltrona in salone, ho deciso che la vetrata del salone della nuova casa sarebbe stata esposta a est….per il livello delle acque sono a posto, anche per il fatto che la terra girera` in senso contrario nel 2012….avete altri suggerimenti per la mia salvaguardia?
    grazie infinite!!!
    Arrivano ufo?
    Ritorneranno i dinosauri?
    chi lo sa….se restiamo sul tema delle supposizioni si puo` certo dire di tutto, anche che Veltroni e` uno scienziato e Mastella e` innocente…ah a proposito …sembra, pare, forse…Berlusconi si iscrivera` al movimento NOGLOBAL.

    Serene riflessioni a tutti!
    Zolla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

Termini di utilizzo

Licenza Creative Commons
Climatemonitor di Guido Guidi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.
scrivi a info@climatemonitor.it
Translate »