Salta al contenuto

Conta più il suolo o la CO2?

Tutto il castello delle origini antropiche del riscadamento globale si regge sulla presunta conoscenza del peso che l’attività umana possa avere sulle dinamiche del clima. Il più recente rapporto dell’IPCC ha raccolto una buona parte della letteratura scientifica, compilando una speciale classifica che vorrebbe appunto individuare quantitativamente il contributo di ognuna di queste attività.

Anche in altre occasioni abbiamo avuto modo di dire che la parte più importante di questa classifica, è la colonna che assegna ad ogni forzante un livello di comprensione scientifica. A ben vedere, basterebbe prendere atto del fatto che questo livello è basso per la gran parte dei forcing considerati, per inquadrare in una luce diversa la cosiddetta “certezza” sul ruolo dei gas serra, soprattutto la CO2.

Per capire che la scienza del clima è tutt’altro che “settled” come più di qualcuno vorrebbe far credere, si può leggere ad esempio quanto ho trovato in un blog di USA Today, ovvero la recensione ad un articolo uscito sul Journal of Meteorology, firmato, tra gli altri, da Roger Pielke Sr1.

Un lavoro abbastanza complesso, dal quale sembra però scaturire abbastanza chiaramente che l’uso del suolo, sia esso una conversione da vegetazione spontanea a terre coltivate, sia cementificazione, sia inaridimento o altro, ha quasi sempre l’effetto di accentuare il riscaldamento. In poche parole, parole Pielke asserisce di non essere in grado di assegnare percentuali, ma di poter attribuire alla variazione dell’uso del suolo, un effetto riscaldante pari a quello sin qui attribuito all’accrescimento della concentrazione di gas serra.

Va da sè che la raccomandazione dello stesso Pielke a tener conto di questo nelle simulazioni climatiche appare piuttosto ovvia. Così, forse, abbiamo conosciuto un altro punto debole della “settled science”, chissà se ne sentiremo parlare ancora.

Qui  trovate l’articolo di Pielke, qui  quello di USA Today, qui  ne ha parlato Antony Watts su WUWT.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwitterlinkedinmail
  1. Fall, S., D. Niyogi, A. Gluhovsky, R. A. Pielke Sr., E. Kalnay, and G. Rochon, 2009: Impacts of land use land cover on temperature trends over the continental United States: Assessment using the North American Regional Reanalysis. Int. J. Climatol., DOI: 10.1002/joc.1996 []
Published inIn breve

Sii il primo a commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

Termini di utilizzo

Licenza Creative Commons
Climatemonitor di Guido Guidi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.
scrivi a info@climatemonitor.it
Translate »