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Un mese di Meteo – Agosto 2022

IL MESE DI AGOSTO 2022

Mese caratterizzato dal prevalere di condizioni di variabilità a tratti perturbata più sensibili al centro-Sud. Precipitazioni in prevalenza nelle norma e temperature nella norma o lievemente superiori alla stessa.

Andamento circolatorio

La carta circolatoria media del mese di agosto (figura 1a) mostra l’areale italiano sotto l’influenza di una saccatura (depressione a forma di V) legata alla depressione anatolica, una struttura circolatoria relativamente frequente nel periodo estivo e che costituisce il centro d’azione responsabile del Meltemi (noto nel mondo antico come “venti Etesii”), il vento da Nord che domina nel periodo estivo il Mediterraneo orientale.

La presenza di una situazione depressionaria spiega la ripresa delle precipitazioni che hanno manifestato per la prima volta dopo vari mesi valori superori alla norma sulla maggior parte del territorio nazionale. La carta delle isoanomale (figura 1b)  indica una lieve anomalia negativa su meridione peninsulare e Sicilia mentre gli altri settori presentano valori nella norma.


Figura 1b – 850 hPa – Carte delle isoanomale del livello di pressione di 850 hPa.

L’analisi circolatoria giornaliera a 850 hPa (tabella 1) offre risultati coerenti con quanto prima affermato, indicando la presenza di 17 giorni con regime ciclonico (in prevalenza tipi di tempo 15 – Flusso di correnti orientali associato a depressioni sul Mediterraneo) in cui il territorio italiano è stato almeno parzialmente interessato da perturbazioni. Nello specifico (tabella 2) si sono manifestate 4 perturbazioni di cui quelle del 5-13 agosto del 23-27 agosto e del 31 agosto prodotte dell’influenza del minimo anatolico e quella del 14-19 agosto prodotta dal flusso perturbato atlantico.  A tali perturbazioni risultano associati i giorni più piovosi nei tre macrosettori, che al Nord sono stati il 18 agosto con 21,4 mm, il 31 con 7,0 e il 7 con 6,4 mm, al Centro l’8 agosto con 12,9 mm, il 19 con 6,8 e il 28 con 5,5 e al Sud il 12 agosto con 8,6 mm, il 10 con 6,1 e il 9 con 5,7 mm.

Dal punto di vista climatologico agosto presenta caratteri tipicamente estivi, il che in termini precipitativi (tabella 3) si traduce nel fatto che in tale mese al Nord piovono di norma 78 mm (8% del totale annuo normale) contro gli 84 di quest’anno (+8%), al Centro piovono di norma 44 mm (5% del totale dell’anno medio) contro i 69 mm di quest’anno (+59%) e al Sud piovono di norma 23 mm (3% del totale dell’anno medio) contro i 58 mm di quest’anno (+149%). In sintesi dunque il agosto 2022 ha presentato un’anomalia pluviometrica positiva media nazionale del +38%, finalmente un dato in controtendenza rispetto alle anomalie negative cui ci aveva troppo spesso abituati il 2022.


Andamento termo-pluviometrico

La carta di anomalia mensile delle temperature massime (figura 2) mostra deboli anomalie positive rispetto alla media 2002-2021 su Sardegna, Settentrione e areale tirrenico del Centro mentre nella norma sono le temperature dei restanti settori. Le temperature minime manifestano invece una maggiore variabilità con la maggior parte del territorio nella norma e anomalie positive a carattere locale su Settentrione, Sardegna, Sicilia, Calabria, litorale laziale e Toscana. L’analisi decadale (tabella 4) indica che le anomalie positive si sono concentrate nella prima decade risultando più sensibili al centro-nord.

Figura 2 – TX_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle massime del mese
Figura 3 – TN_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle minime del mese

Per collocare in un contesto più ampio l’andamento termico descritto facciamo ricorso alla carta dell’anomalia termica globale mensile dell’Università dell’Alabama (figura 4), la quale evidenzia che l’anomalia positiva residua sull’Italia si associa ad una vasta area ad anomalia positiva che interessa l’Europa centro-orientale. La carta del Deutscher Wetterdienst (figura 5) offre in sostanza indicazioni analoghe. Per una corretta interpretazione delle anomalie si deve considerare che le due carte globali hanno diversi periodi di computo della normale di riferimento (rispettivamente 1961-1990 e 1981-2010).

Figura 4 – UAH Global anomaly – Carta globale dell’anomalia (scostamento rispetto alla media 1981-2010 espresso in °C) della temperatura media mensile della bassa troposfera. Dati da sensore MSU UAH [fonte Earth System Science Center dell’Università dell’Alabama in Huntsville – prof. John Christy (http://nsstc.uah.edu/climate/)
Figura 5 – DWD climate anomaly – Carta globale dell’anomalia (scostamento rispetto alla media 1961-1990 espresso in °C) della temperatura media mensile al suolo. Carta frutto dell’analisi svolta dal Deutscher Wetterdienst sui dati desunti dai report CLIMAT del WMO [https://www.dwd.de/EN/ourservices/climat/climat.html).

Le precipitazioni mensili (figure 6 e 7) hanno presentato anomalie percentuali positive sulla maggior parte dell’area, più sensibili su meridione peninsulare e Sicilia. Persistono sensibili anomalie negative a carattere locale su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino e Friuli Venezia Giulia.

Figura 6- RR_mese – Carta delle precipitazioni totali del mese (mm)
Figura 7- RR_anom – Carta dell’anomalia (scostamento percentuale rispetto alla norma) delle precipitazioni totali del mese (es: 100% indica che le precipitazioni sono il doppio rispetto alla norma).

(*) LEGENDA:

Tx sta per temperatura massima (°C), tn per temperatura minima (°C) e rr per precipitazione (mm). Per anomalia si intende la differenza fra il valore registrato ed il valore medio del periodo 2002-2021.

Per Nord si intendono le stazioni a latitudine superiore a 44.00°, per Centro quelle fra 43.59° e 41.00° e per Sud quelle a latitudine inferiore a 41.00°. Le anomalie termiche positive sono evidenziate in giallo(anomalie deboli, fra 1 e 2°C), arancio (anomalie moderate, fra 2 e 4°C) o rosso (anomalie forti, di  oltre 4°C), analogamente per le anomalie negative deboli (fra 1 e  2°C), moderata (fra 2 e 4°C) e forti (oltre 4°C) si adottano rispettivamente  l’azzurro, il blu e il violetto). Le anomalie pluviometriche percentuali sono evidenziate in  azzurro o blu per anomalie positive rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% e  giallo o rosso per anomalie negative rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% .

(**) FONTI DEI DATI:

Temperature e precipitazioni sono frutto di nostre elaborazioni si dati del dataset GSOD della NOAA e delle reti dei servizi meteorologici regionali.

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Published inAmbienteAttualitàClimatologiaCommenti mensiliMeteorologia

2 Comments

  1. Andrea D

    Si può dire che dai primi di Agosto, mentre le MeteoPerecotte già si davano da fare per sciorinare nuovi Caronti, Cammelli e Apocalissi “ventordicimila” (la stagione turistica volgeva al massimo picco, bisognava incentivare l’esodo anche per i più recalcitranti, per conseguire l’obbiettivo di massime presenze alberghiere), il tempo se n’è fregato e “si è rimesso in moto”, ed era ora, rispettando una volta tanto una tradizione agostana che quasi sembrava dimenticata.

    Mentre or ora, tanto per cambiare, tira Garbino, ben ricordo la notte in bianco data da una “Garbinata” di poche ore ma molto violenta fra il 18 e 19 Agosto, legata alla depressione Diana, che io avevo chiamato (prima del nome ufficiale) SaccArturo perchè originata da una saccatura atlantica.

    • Franco Caracciolo

      Come al solito, provenendo dagli stessi lidi centro adriatici, sono d’accordo al 100%.
      Nessuna meteo catastrofe e pochissimi incendi dalle nostre parti.
      Quanto al garbino (per gli esperti foehn appenninico da libeccio scollinante), è il vento dominante, almeno a Pescara, in combutta col lontanissimo parente fresco di maestrale, quindi non c’è nessuna novità.
      Per amore di verità credo comunque che nella scorsa estate climatica il nord-ovest abbia patito molto di più la siccità rispetto a noi ma, nihil sub sole novi… Sarebbe proprio il caso di dire!
      Ora stiamo in campana perché la prossima classicissima “ottobrata” sarà venduta dall’esercito di furbastri climatologi dell’ultima ora come l’ottobre più caldo che la storia ricordi…
      Buon fine settimana di assoluta normalità meteo-climatica a tutti.

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