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Quando le profezie si avverano

Parecchi mesi fa Susan Solomon, ricercatrice di punta della NOAA, parlando del futuro del clima ha detto:

“Wet get wetter, dry get dryer”

nel commentare questa profezia avrei dovuto usare maggiore cautela, dato che in effetti si è avverata. E’ avvenuto nel giugno dell’anno scorso, quando l’NCDC (National Climatic Data Center) ha pubblicato il nuovo dataset delle temperature medie superficiali globali. La rianalisi è frutto di un lavoro pubblicato da Thomas Smith nel 2008 e quello che è accaduto è stato più o meno questo:

“Cold get colder, warm get warmer”

Non c’è dubbio che la scienza debba progredire, che nel tempo le informazioni possano essere soggette a diverse e spesso più precise interpretazioni, resta il fatto che il margine di modifica di numeri che rappresentano le temperature raccolte nel passato dovrebbe essere piuttosto basso. C’è comunque probabilmente del margine per migliorarne la lettura e la rappresentazione, però non riesco a capire per quale motivo si debba ritenere migliore una rappresentazione che faccia diventare più freddo ciò che è stato freddo e più caldo ciò che è stato caldo, accentuando ovviamente l’aumento delle temperature nelle ultime decadi del secolo scorso.

Qui di seguito riportiamo il confronto tra i due dataset, aggiungendo delle polinomiali all’unico scopo di rappresentare meglio il trend di lungo periodo.

Qui invece si calcola la differenza tra le serie.

In teoria, come scritto anche in Smith et al., da questo grafico si capisce che la differenza (al di là del segno) è maggiore dove è maggiore l’incertezza sui dati, ovvero per l’inizio della serie. Impossibile non rilevare però che le correzioni siano intervenute raffreddando ciò che era già freddo e riscaldando ciò che era già caldo. Una virtù di questo metodo di rianalisi che si esalta anche nell’ultimo e più recente periodo. Con le temperature che hanno smesso di salire, la differenza tra i due dataset tende ad azzerarsi.

Con ogni evidenza è solo questione di tempo, la profezia di Cassandra si avverò, quella della Solomon ci è andata vicino, anche se con un aiutino da parte di un collega. Si parla di temperature e non di ciclo dell’acqua ma, vabbè, sempre di clima si tratta.

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Published inAttualitàNews

Un commento

  1. […] colonnello, cos’aspetta? S’è lasciato con Watts perché è innamorato di Susan Solomon? Se sì, la capisco. Piace di più anche a me, ma non diserti il campo di […]

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