La Lettura del Sabato
Mar18

La Lettura del Sabato

Ci sono alcuni personaggi nel mondo della ricerca e della divulgazione che sono sempre riusciti a mantenere un profilo di eccellenza, senza mai eccedere con i proclami o con critiche troppo accese nei confronti di quanti la pensano diversamente. Uno di questi è Roger Pielke Sr, che ha sempre una mantenuto una linea di scetticismo, pur riconoscendo che l’impatto delle attività umane – tutte, non solo le emissioni di CO2...

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Uno su mille ce la fa
Mar09

Uno su mille ce la fa

Soltanto domenica scorsa, abbiamo pubblicato un post con un breve commento ad un paper di recente pubblicazione su Nature Climate Change, ora consultabile attraverso il servizio sharedIt: Assessing temperature pattern projections made in 1989 Diversamente dal titolo e dall’abstract, il paper, scritto da uno dei primi realizzatori di un modello climatico, pare sia interpretabile come ‘la rivincita dei modelli‘. Questa...

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Riprodurre il mondo…diverso da com’è
Mar05

Riprodurre il mondo…diverso da com’è

In questo tweet di Andy Revkin di un paio di giorni fa… Great to see Suki Manabe, climate model pioneer, publishing anew. https://t.co/p3I3MN29Yh Always a careful analyst: https://t.co/SoPNnst0qn pic.twitter.com/aRWpvyYZQD — Andy Revkin (@Revkin) 4 marzo 2017 C’è una bella Una bella analisi del NYT: The Devil is in the Detail, in cui intervengono parecchi esperti del settore, in tema di risoluzione dei modelli, capacità di...

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Il Carbone è il nemico, usiamo il Carbone
Feb23

Il Carbone è il nemico, usiamo il Carbone

Questa notizia, se non fosse paradossale, sarebbe davvero divertente. Come in moltissimi (quasi tutti) settori di applicazione, anche in campo climatico gli Stati Uniti sono davanti a tutti. Nella ticerca, negli investimenti, nella modellistica, nelle pubblicazioni…e, naturalmente, anche soprattutto in prima linea nella lotta al nemico pubblico numero uno, il riscaldamento globale e i suoi derivati. I più famosi e impegnati...

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Two is megl che one
Feb18

Two is megl che one

Ci credereste? Riducendo di 1/4 la dimensione delle celle di un modello climatico e portandone così la risoluzione a 25Km dai 100/200 attuali, nonché utilizzando una capacità di calcolo 64 volte superiore a quella di cui si ha bisogno ora, si possono produrre previsioni climatiche capaci, di qui a cento anni, di intercettare anche la formazione degli uragani. Non basta, accompagnate dai venti fortissimi che questi producono, si...

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