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Chiamatemi Al

Sono cosciente che queste mie poche righe potrebbero sollevare qualche polemica, ma la voglia di scrivere su questo argomento è troppo forte.

Nei giorni scorsi l’ex giornalista, ex senatore, ex vice presidente degli Stati Uniti d’America, premio Nobel Al Gore si è presentato nel nostro paese ed è stato accolto come un profeta. Tutti potrebbero pensare profeta dell’ecologismo mondiale, e invece no.

Questa volta l’argomento clima è stato solo accarezzato e sempre dopo domande specifiche dei vari intervistatori. In quei due giorni di permanenza italiana dell’ Ex ecc. ecc. ho potuto seguire i due principali interventi di Al Gore, quello con Beppe Severgnini e quello moderato da Maria Latella al quale ha partecipato anche Roberto Saviano. Bene, in ognuna di queste occasioni il focus di ogni discorso e di quasi tutte le risposte era pubblicizzare la TV satellitare gestita da Al Gore, e pur di fare questo e di accreditarla come unica fonte di verità il caro Al non ha esitato a sparare a zero su quasi tutta la stampa italiana.

Del clima come abbiamo detto non si è parlato. Che qualcosa stia cambiando anche nelle priorità  di Mr. Gore? Di professioni e di priorità  ne ha cambiate parecchie in questi anni, infatti ha cominciato la sua carriera come giornalista anche in Vietnam, poi tutto il cursus honorum della politica americana, mancando solo la presidenza, poi la vocazione ecologista che non risale come molti credono al dopo Casa Bianca, già  nel 1976 alla sua prima legislatura alla camera presentò una lodevole legge sulla tutela ambientale e fino al temine della sua vice presidenza si è sempre impegnato in favore dell’ambiente, infine come in un cerchio che si chiude il ritorno al giornalismo.

Di tutta l’esperienza politica di Gore io vorrei mettere in luce un periodo particolare, nel quale Al ha dato i natali ad una legge particolare il cosiddetto Gore Bill. Il nome esteso di questa legge è High Performance Computing and Communication Act of 1991, legge che ha favorito in maniera determinante le crescita delle reti internet e dei sistemi di calcolo avanzati come quelli necessari per la mappatura del DNA o la modellistica climatica.

La modellistica climatica…..? La cosa è perlomeno curiosa, la persona a cui tanti devono molto nel settore del calcolo computerizzato avanzato si chiama Al Gore, è grazie a lui che anche il settore della modellistica ha avuto un così forte impulso e così ingenti finanziamenti. Nella migliore delle ipotesi potremo chiamarla sudditanza psicologica.

Più tardi il senatore Gore è tra i più importanti promotori dell’istituzione e del finanziamento del National Research and Education Network che pone tra i suoi obiettivi: lo sviluppo di modelli utili per il design di nuovi vaccini, farmaci, comprendere il global warming o l’economia mondiale. Qui potete trovare un interessante PDF che spiega per esteso gli scopi e le funzioni del National Research and Education Network, e a pagina 14 i punti programmatici riguardanti il global warming e la modellistica economica.

Forse, e lo dico senza ironia, questi super calcolatori non hanno avuto accesso ai migliori dati possibili, perchè per adesso in fatto di clima, vaccini, e modellistiche economiche non ne hanno azzeccata una, quasi quasi per Al è molto meglio tornare al vecchio lavoro di giornalista.

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Published inIn breveVoce dei lettori

6 Comments

  1. Caro amico Fufo,

    il breve pezzo che ha letto è solamente, come lo definirebbe Mr. Gore, un picolo esempio di giornalismo investigativo. Infatti se lei ha aperto, come immagino, i link allegati all’articolo si renderebbe conto che il sottoscritto ha solo messo in evidenza la forte pressione, che ho definito sudditanza pscicologica, che il gruppo di Mr. Gore può attuare nei confronti di chi in fondo gli deve veramente molto…

    • fufo1959

      Mi sappia dire se verrà contattato per il premio Pulitzer….
      Non di chiama giornalismo e meno che mai investigativo. si chiama accanimento ed oltretutto non viene data la possibilità all’interessato di difendersi. Si è mai chiesto come mai non esiste un suo equivalente nell’area degli scettici? Glielo dico io: il livello è troppo basso !
      P.S. complimenti per la consecutio temporum.

    • Caro Fufo,

      non dico più amico visti i toni da lei usati. L’interessato possiede mille mezzi per replicare alla mie parole ma credo che risponderà direttamente al mio articolo solo dopo che avrò vinto il Pulitzer.
      Per quanto riguarda la consecutio la mia frase originaria era : se lei avesse aperto….. poi ho cambiato il verbo per cercare di apparire meno polemico. Mi sono accorto dell’errore a pubblicazione avvenuta, ma ero certo che l’intelligenza dei lettori avrebbe avuto la meglio…non è stato così, almeno nel suo caso.
      Attendo ancora una sua risposta nel merito a quanto scritto, e non solamente frasi generiche o retoriche.

  2. fufo1959

    E’ veramente avvilente leggere articoli di questo genere. Se si continua a pensare che ci sia un grande complotto a favore del AGW allora significa che del vero lavoro degli scienziati non si sa e non si capisci nulla. Per quel che riguarda Al Gore, la sua attività a favore dell’ambiente e della scienza in generale permette di veicolare denaro a favore della ricerca in senso lato perchè, tanto per citare gli odiatissimi modelli, questi permettono sviluppo nelle scienze di base, come la matematica, che altrimenti i finanziamenti non li vedrebbero nemmeno con il telescopio(IN ITALIA!); Ogni scienziato che rispetti lavora per capire quel che succede non per incriminare questa o quella teoria! In ultimo,soprassedere allegramente su tutti i mali legati al nostro attuale modello energetico e sputtanare che lavora per modificarlo è miope e francamente ignobile. Al Gore non si comporta coerentemente con quanto predica? Pazienza, mi pare sia in ottima compagnia.

    • Fabio

      Caro Fufo,
      condivido solo in parte quel che scrivi, è vero che uno scienziato lavora per capire come avviene ciò che vede, ma il progresso della scienza avviene proprio con gli incrinamenti delle teorie precedenti. Per quanto riguarda l’attuale sistema energetico questo ha molti difetti (come giustamente scritto) ma anche molti pregi, il difficile è cercarne uno nuovo che non si limiti ad eliminare solo i difetti ma mantenga anche i pregi.Altrimenti siamo destinati ad illusioni come quelle dell’era dell’idrogeno.
      Non credo che il fatto che Al Gore sia in buona compagnia renda l’ipocrisia più accettabile. Saluti

    • duepassi

      Il fatto che abbia fatto arrivare tanti soldini alla ricerca, e non solo, perché anche lui stesso pare che se la sia vista bene (per carità, se son soldi onesti, nessuna critica da parte mia per il fatto di arricchirsi),
      è forse motivo di totale giustificazione ed intoccabilità ?
      Dobbiamo allora credere che gli orsi siano scemi e pur avendo una autonomia in mare di 200 miglia, anneghino se si scioglie un po’ di ghiaccio ? Forse che non conoscono il ghiaccio ?
      Dico questa giusto come esempio.
      Ma potrei dire tante altre cose, come parlare di quell’ascensore… o devo pensare che salga ancora, per seguire l’aumento della temperatura, come ha mostrato nel suo premiatissimo film ?
      Insomma, non ti pare esagerato usare la parola “ignobile” per delle critiche, assai misurate, al tuo idolo ?
      Ma allora devo pensare che vorreste tacitare ogni critica in un modo o nell’altro ? Non sono libero di pensare tutto il male che voglio di una persona che a me non piace per niente ?
      Caro fufo1959, lo so che molti ambientalisti non sopportano la democrazia, e vorrebbero “sospenderla” come ha scritto qualcuno, ma finché c’è, e finché mi sopportano in questo blog, io continuerò a dire quello che penso sia vero. Nell’interesse della Scienza, degli scienziati, e di tutti gli uomini.
      Dato che sono solo un uomo, posso sbagliare, e son pronto a riconoscerlo, nel caso, e quindi le mie parole non hanno valore di sentenza, ma sono solo la modesta opinione di una persona qualsiasi.
      Ma rivendico il mio ruolo di goccia autentica e cristallina nell’oceano della verità. Sono solo una goccia, ma credo e mi sforzo di essere una goccia di verità. Almeno così mi vedo e cerco di essere, fatte salve le possibilità di errore, come detto prima.
      Secondo me.

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