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I ruttini dei mammuth

Segnalo grazie a Guido Botteri questo articolo su national geographic.

Lo ritengo un’abbaglio ma dovrebbe far riflettere riguardo il tema dell’AGW: la caccia grossa ai mammuth creò il Younger Dryas un picco di freddo improvviso che determinò un’intensa glaciazione globale. Vediamo.

“Circa 12.800 anni fa, quando i mammut e il resto della megafauna dell’Era Glaciale scomparvero dalle Americhe, con loro sparirono anche i “ruttini” che tenevano il pianeta al caldo. Secondo uno studio appena pubblicato, ciò potrebbe aver provocato l’improvviso e misterioso periodo freddo (o stadiale) noto ai climatologi come Dryas recente.
E poiché si ritiene che gli animali siano scomparsi a causa della caccia praticata dagli esseri umani, ciò significherebbe che l’umanità ha indotto un cambiamento climatico già nella preistoria”

Non sanno più cosa inventarsi per dar la colpa all’uomo, peccato che prima cali la Temperatura e dopo il metano, e che il freddo intenso uccida anche i mammuth e che la concentrazione di metano cali sempre durante le glaciazioni. Tra i commenti ce n’è uno meraviglioso che si chiede se poi i mammuth siano resuscitati 1000 anni dopo, per riscaldare il pianeta.

Dopo questo agli ambientalisti diranno che riducendo gli animali zootecnici salveremo il pianeta perchè quando l’uomo uccise tutti i mammuth partì lo younger dryas. Il delirio sui mammuth parte tutto da una ricerca peer review di Felisa Smith, della University of New Mexico su nature geoscience. Questo il link.

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Published inClimatologiaIn breve

6 Comments

  1. Piero Iannelli

    Apparentemente ci sarebbe da ridere.. ma oltre che demenziale è oltremodo preoccupante sapere che persone del genere possano condizionare la nostra vita, inducendoci alla decrescita felice..

    Le associazioni ambientaliste cavalcano l’idiozia dei vari adepti, e i politici son riusciti a perdere il controllo..

    Si piegano per motivi puramente elettorale?

    Vedi Alemanno con Rifkin..

    Ma il “danno” è 500 milioni .. di euro.
    Ogni anno 500 milioni di idrogeno verde?

    Non riesco più a sorridere.

  2. duepassi

    [ comic mode on ]
    La sparizione dei mammuth, e con loro dei loro ruttini, che scaldavano il pianeta, fu un disastro apocalittico, di cui porterà perenne ed eterna ignominia l’uomo, anche perché la donna, all’epoca, non cacciava, e quindi non fu colpevole di questa strage ghiaccifera e ghiaccigena.
    Niente ruttini, niente effetto serra. All’epoca, ci informa lo storico, i cavernicoli non conoscevano l’agricoltura, ma già avevano le serre, o per lo meno i loro effetti 🙂
    Qui, lo scrittore, ispirato, intinse la penna nell’inchiostro, e la tirò fuori lentamente, mentre pregustava le dotte parole che sarebbe andato a scrivere:
    – Dunque, la mancanza di ruttini causò la glaciazione, ci dicono autorevoli fonti e prestigiose riviste…Ma voi vi domanderete come mai, come mai, se poi l’uomo ha estinto i mammuth (posto e non concesso che sia vero che li abbia estinti proprio lui, visto che tante altre specie si sono estinte senza intervento umano), come mai, se ci volevano i ruttini dei mammuth per scaldare il pianeta, e senza quelli è venuta la glaciazione, poi il pianeta è tornato a scaldarsi, senza quei ruttini, ed è uscito dalla glaciazione ? –
    – Glielo posso spiegare io, dottò –
    – Zitto tu, cavernicolo, e lasciami lavorare ! –
    – Eccoli, i moderni, uno sa una cosa perché l’ha vissuta e vista coi suoi occhi, e questi manco ti pensano ! –
    – Cosa ? Ma sai che forse hai ragione ? –
    Forse avrei dovuto spiegare ai gentili lettori che mi è venuto a trovare Buzzùr, un cavernicolo di tempi antichi, testimone diretto di quei fenomeni spettacolari e straordinari, disposto a raccontarci come sia veramente andata in quell’occasione, quando il pianeta tornò a scaldarsi.
    Credo che un’intervista così sia roba da… come dire ?…ah, ecco, da fantasia sopprafina !
    E così lo scrittore, diventato storico emerito, intinse ancora la penna nell’inchiostro, e guardando il cavernicolo con occhi attentissimi, come se lo vedesse per la prima volta, esclamò:
    – Fermi tutti, qui abbiamo una testimonianza diretta, un vero autentico cavernicolo che ci racconta come siamo usciti dalla glaciazione ! Parla, Buzzùr, parla, tutti gli scienziati del mondo stanno pendendo dalle tue labbra ! –
    – Dunque, c’era ‘sto ghiaccio dappertutto, e dove non c’era ghiaccio c’era neve fresca, e dove non c’era neve faceva un freddo frigorifero ed eschimese. Non si poteva andare a pescare, perché il lago era ghiacciato, non si poteva andare a cacciare, perché non si trovava una preda manco a pagarla, e non avevamo ancora inventato il denaro –
    – E allora ? –
    – E allora, senza radio, senza tv, senza ‘sti diabolici apparecchi che avete voi in quest’epoca, non sapevamo come ammazzare il tempo –
    – Capisco, e allora che avete fatto ? –
    – Mi vergogno a dirlo –
    – Ma suvvia, è una notizia di straordinario valore storico, racconta, racconta ! –
    – E va bene, ma mi ci avete costretto voi… insomma, non avendo niente da fare… –
    – Che avete fatto ? – esclamò l’uomo moderno, impaziente
    – Una gara di rutti –

    – Una gara di rutti ? –
    – Che vuole, a volte anche i rudi cacciatori cavernicoli si divertono con poco –
    – E allora ? –
    – Tutto intorno a noi il freddo aveva formato delle stalattiti di ghiaccio, ed ad ogni ruttino uno incominciava a sciogliersi, e a gocciolare… poi un altro ruttino, ed un’altra stalattite si scioglieva, poi un altro ruttino ancora…dottò, le giuro, non è stata colpa nostra, noi volevamo solo giocà, e tutto quel ghiaccio, a furia di ruttini, incominciò a sciogliersi sempre più spettacolarmente, mentre ogni cosa si infradiciava di ghiaccio sciolto…e già le prestigiose riviste in pietra dell’epoca gridavano al pericolo dello scioglimento dei ghiacci tropicali… –
    – Ma, quando avete visto che i ruttini avevano quell’effetto, perchè non vi siete fermati ? –
    – Ma perché il solito negazionista ha gridato giulivo
    “Abbiamo il riscaldamento gratis, abbiamo il riscaldamento gratis!”
    e così tutti hanno continuato, ed è finita l’era glaciale ! –
    – Signori, non oso scrivere una storia così cretina… ehm, temo di averlo fatto, ormai, e non so se mi perdonerete, ma se vi ho strappato un sorriso, son contento. –
    Lo scrittore si alzò, turbato, e piano piano si allontanò dal computer, cercando di non farsi vedere…
    🙂
    [ comic mode off ]

  3. Angelo

    Ragazzi, allora la soluzione è molto semplice!

    Vietare fagioli e cipolla a tutta l’umanità.

    Più che vietare… si potrebbe creare un mercato di titoli di acquisto di tali prodotti (dimenticavo! anche i peperoni) quotato in borsa sotto il controllo dell’IPCC.

    Non male,ehhh! Poi ditemi che sono un “pataca”…

    • duepassi

      Ottima idea quella dei “beans & trade”, ma questa volta i fagioli, notoriamente infidi e traditori, sono innocenti, perché non si parla di “flatulenze” fagiol-indotte, e la ricercatrice alludeva proprio ai rutti, di quelli che, dopo un lauto pasto si fanno per dimostrare di avere gradito.
      Nell’articolo questo aspetto viene chiarito con precisione.
      Dalla prestigiosa rivista:
      [ Digerendo vegetali, i grandi erbivori producevano questo gas che (contrariamente a quanto si possa immaginare) veniva poi emesso dalla bocca. “La gente pensa automaticamente alle flatulenze”, ammette il direttore della ricerca Felisa Smith, della University of New Mexico. “Invece, l’80-90 per cento del metano viene emesso in forma di… rutto”. ]

  4. duepassi

    Dato che le glaciazioni sono cicliche, abbandonando Milutin Milankovi? e i suoi cicli che non riusciamo ancora (ma non si può mai dire…) ad attribuire a colpe dell’uomo, non resterebbe che ipotizzare che i mammuth scompaiano ciclicamente, a causa dell’uomo che li caccia.
    Resta da spiegare come facciano a ricomparire con tanta regolarità…
    🙂
    Scherzi a parte non capisco come si possa dare una spiegazione estemporanea (i mammuth, una volta scomparsi, non ci sono più) ad un fenomeno ciclico.
    Un singolo evento può scatenare un fenomeno ciclico (se pizzico la corda di una chitarra, la corda si metterà a vibrare), ma non può essere la spiegazione di “uno” dei cicli di un fenomeno ciclico iniziato molto prima !
    Mi colpisce anche la mancanza di senso delle proporzioni, e penso a quell’aneddoto di quel tizio che voleva svuotare il mare col secchio.
    Al di là dell’evidente abbaglio (avvalorato però dalla prestigiosa rivista), mi sembra l’ennesimo sintomo di una psicosi che dovrebbe essere ricondotta in più razionali termini, prima che il brioscismo dilaghi.
    Secondo me.

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