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Polvere di clima

Come sappiamo nel corso degli ultimi anni è divenuto sempre più evidente che nell’impossibilità di arrivare a riprodurre decentemente l’andamento delle temperature medie superficiali del secolo scorso, intercettando tutte le importanti oscillazioni che lo hanno caratterizzato, si è deciso che il problema del riscaldamento globale debba essere circoscritto alle sole ultime decadi del secolo, giusto al termine di un periodo di raffreddamento importante che ha rappresentato a lungo la bestia nera dei modelli di simulazione climatica.

Una parte importante della comunità scientifica si è comunque detta soddisfatta di alcuni risultati di studi di attribuzione che avrebbero individuato nell’accresciuta concentrazione atmosferica di aerosol per il boom industriale del periodo post bellico la causa di questo raffreddamento, capace quindi di confondere e mitigare il segnale del riscaldamento antropico dovuto all’aumento dei gas serra.

Al riguardo mi pare interessante questa affermazione di Judith Curry, che arriva al termine della disamina di un nuovo studio uscito su questo argomento.

It seems implausible to attribute the mid century cooling and the resumption of warming to an increase in sulfate emissions following WWII and then a decrease ca 1970 following the Clean Air Acts.  There may be some sort of complicated lag that may be evident to support the 1970-2000 warming (from the increase during the period 19501970), but the large cooling from 1940-1950 cannot be explained by aerosol forcing.

Non sembra plausibile attribuire il raffreddamento di metà secolo e la ripresa del riscaldamento ad un aumento nelle emissioni di solfati dopo la seconda guerra mondiale seguito da una loro diminuzione attorno circa al 1970 grazie al Clean Air Act. Potrebbe esserci qualche tipo di complicato ritardo nella risposta che potrebbe supportare il riscaldamento tra il 1970 ed il 2000 (dall’aumento tra il 1950 ed il 1970), ma l’importante raffreddamento tra il 1940 e il 1950 non può essere spiegato dal forcing degli aerosol.

Qui per le considerazioni che hanno portato a queste conclusioni e per le coordinate di questo nuovo studio. Interessanti in questo post anche i commenti di altri nomi noti del panorama climatico.

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