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Ambiente, suolo e foreste: facciamo pace col cervello

Alcuni giorni fa l’amico Fabio Spina ci ha ricordato che più che avere a che fare con un problema di desertificazione nel nostro Paese abbiamo a che fare con dati stravecchi tirati fuori a scadenze più o meno regolari per l’allarme del giorno.

Secondo voi, un territorio che si sta via via desertificando, può avere contemporaneamente una crescita continua della porzione di suolo coperta da vegetazione e da foreste? La risposta è sì due volte. Sì se le piante si trovano sui tetti delle case, sì se l’allarme desertificazione è del tutto o in parte una boutade.

Decidete voi da quale sì vi volete far convincere. E’ concesso dare un’occhiata al tetto di casa propria per controllare se non vi sia nottetempo cresciuta sopra una selva selvaggia. Per aiutarvi vi consiglio questa lettura dal portale ecologista “Terra”. Un paio di ciliegie opportunamente cherry picked dall’articolo per farvi venire voglia di leggerlo.

La superficie boschiva italiana è in costante aumento. Ormai siamo a quota 10,6 milioni di ettari, con un crescita negli ultimi 25 anni del 19 per cento.

La superficie boschiva italiana copre ben il 34,7% del territorio nazionale, una percentuale superiore a quelle di Paesi tradizionalmente considerati “verdi” come la Germania (31%) o la Francia (28,6%)

Bene, questo è il link.

Fatto? Non sono tutte buone notizie naturalmente, anzi. Manca però la cattiva notizia numero uno: il deserto che avanza. Meno male.

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Published inIn breve

Un commento

  1. francesco marangi

    Vedrete, la spiegazione della compatibilità dei due fenomeni desertificazione-aumentoboschi sarà propalata, tipo quella secondo cui il riscaldamento globale è la causa anche dei freddi che più freddi non ci sono stati.
    E’ proprio vero, un altro mondo è possibile: in peggio.

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