Salta al contenuto

Hum… se va così ci vorrà il cappotto…

Mentre si cominciano a vedere i primi timidi approcci alle prognosi per il prossimo inverno, per le quali la situazione è davvero troppo prematura, esce l’ensemble forecast della NOAA sull’evoluzione della porzione 3.4 di El Niño (la porzione centrale e più ampia del Pacifico equatoriale).

Questi sistemi di prognosi hanno parecchie difficoltà a cogliere le inversioni di tendenza e le fasi di innesco delle oscillazioni delle temperature di superficie, ma, in genere, quando la situazione è consolidata, funzionano piuttosto bene nel prevederne le dinamiche di medio periodo.

La media dei membri dell’EPS è a fondo scala. Per intenderci La Niña dell’anno scorso è stata il 50% meno intensa. Le teleconnessioni più gettonate sono per altre anomalie di precipitazioni sulla sponda ovest del Pacifico, altri Monsoni anomali in Asia, un’altra stagione intensa per i tornado negli USA nella prossima primavera, un’altra stagione sopra la norma per gli uragani atlantici nella prossima estate e…freddo anziché no in Europa nel medio periodo, cioè per il prossimo inverno. Tutte, ripeto tutte, direttamente riconducibili al…riscaldamento globale, quel maligno effetto che dovrebbe farci sentire sempre più caldo e invece raffredda le acque dell’oceano. Misteri del clima e misteri di fede. Nell’AGW.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwitterlinkedinmail
Published inIn breve

Un commento

  1. Pier

    non tutti prevedono una nina forte
    http://www.3bmeteo.com/images/newarticles/0654dfdd20c43b6e897b596650b0f1b3_nina_ottobre2011.jpg
    vedremo…
    Comunque anche l’anno scorso abbiamo avuto una nina forte,strong..la piu’ forte degli ultimi 50 anni…e l’inverno da noi non e’ stato un granche’ specie a gennaio e febbraio..e le temperature globali non sono scese poi cosi’ tanto…attualmente siamo sempre su valori alti.
    saluti a tutti

    Reply
    Giusto, non ho parlato delle proiezioni di ECMWF perché sono protette da copyright, ma anche lì l’intensità del raffreddamento delle SST è molto meno accentuata. Ad ogni modo, la teleconnessione con le caratteristiche della stagione invernale mediterranea è tutt’altro che chiara, in quanto condizionata da molti altri fattori.
    gg

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

Termini di utilizzo

Licenza Creative Commons
Climatemonitor di Guido Guidi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.
scrivi a info@climatemonitor.it
Translate »